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"Come continuare a garantire la partenza da Taranto del treno Frecciarossa 1000 Taranto-Milano senza che la Regione Puglia debba mettere mano al portafoglio così come chiede la Regione Basilicata? Semplice, si potrebbe chiedere di far  rientrare la tratta Taranto-Salerno negli accordi nazionali quindi tra quelle non a mercato". A proporlo è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine delle audizioni tenutesi questa mattina in V commissione sulla questione Frecciarossa. Una proposta che il consigliere regionale spiega col fatto che il Frecciarossa "nel tratto Taranto-Salerno marcia a una velocità massima di 90 km/h, la stessa degli Intercity e degli interregionali treni garantiti con contratto dal governo. In più, il costo del biglietto sulla tratta Taranto-Salerno è uguale a quello degli Intercity. Per cui, sarebbe opportuno che Regione e governo insieme chiedano a Trenitalia di allungare il Freccia a Taranto senza considerare il tratto Taranto-Salerno (da Salerno in poi diventa un treno ad alta velocità) a mercato cioè privo di contributi pubblici". Per quanto riguarda, poi, l'esiguo numero di passeggeri in partenza da Taranto  fatta rilevare anche in commissione questa mattina, "credo vada considerato il fatto che il Frecciarossa parte da Taranto alle 5.50 del mattino per cui, non essendo stati garantiti dalla Regione collegamenti idonei per chi dalla provincia deve raggiungere la città capoluogo, molti sono costretti a raggiungere Taranto con mezzi propri e con grandi disagi". E qui sorge spontanea una domanda, aggiunge il consigliere regionale tarantino. "Poiché mi risulta che la stazione di Metaponto, dove dal 15 dicembre il Frecciarossa Taranto-Milano fermerà la sua corsa, non sarebbe dotata delle attrezzature idonee alla pulizia del convoglio, non è che poi il Frecciarossa dovrà comunque raggiungere la stazione di Taranto per effettuare lì le operazioni di pulizia? Se così fosse, perché non far viaggiare il treno con passeggeri a bordo visto che comunque dovrà finire la sua corsa nel capoluogo ionico?". Altra proposta per ovviare al fatto che chi arriva a Bari con la Freccia delle 23.40 non trova alcuna coincidenza per Taranto "potrebbe essere quella - continua Liviano - che l'assessore regionale ai Trasporti chieda a Trenitalia di mettere un treno regionale con partenza da Bari verso Taranto alle 23.45". Infine, a partire dal mese di dicembre Trenitalia, nell'ambito della riorganizzazione dei servizi,  sopprimerà il Freccia bianca, il cui costo del biglietto oggi è lo stesso degli Intercity, per sostituirlo con i Freccia argento che a parità di tempi di percorrenza avranno biglietti più costosi penalizzando ancora una volta Taranto. "Per questo motivo - conclude Liviano - si potrebbe chiedere di portare il Freccia a Taranto e considerarlo come Intercity rientrando, così, nell'accordo nazionale dei treni a lunga percorrenza"....

"ArcelorMittal non può chiudere e andarsene per ragioni economiche, occupazionali e ambientali e lasciando grossi interrogativi circa la gestione delle materie prime. Nella peggiore delle ipotesi va mantenuto il preriscaldo. Va applicata la VIAAS da subito attraverso cui decidere il tetto di produzione di acciaio compatibile con la tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute di cittadini e lavoratori. Finanziamenti ingenti (anche europei) al piano strategico per Taranto così come previsto dalla legge regionale speciale per Taranto e ritorno, in questi ultimi mesi, nella mani della politica e dei consiglieri tarantini della gestione del percorso. Costituzione di parte civile di Regione e Comune se le indagini aperte a Milano e Taranto dovessero sfociare in provvedimenti penali verso Mittal". Sono queste le richieste che il consigliere regionale Gianni Liviano, riepilogando quanto detto nel suo intervento in seno al Consiglio regionale convocato in seduta monotematica sulla vertenza ex Ilva, ha posto al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e ai consiglieri tutti. In particolare, sull'applicazione della VIAAS, il consigliere regionale tarantino ha sottolineato come occorra ripartire da questa "per ridefinire piano industriale e piano ambientale dello stabilimento, piano delle bonifiche e piano di ricollocazione dei lavoratori in esubero consci che questione sociale, questione ambientale e questione sanitaria non vanno affrontate in maniera disgiunta ma integrata. Nessuna vittima, nè in fabbrica nè fuori dalla fabbrica, - ha aggiunto Liviano - può più essere tollerata così come il territorio non può essere condannato a subire drammi sanitari o sociali che siano. Occorre uscire dall'emergenza sanitaria del territorio, eliminare i rischi per chi lavora nello stabilimento, fornire alternative occupazionali agli espulsi dal ciclo produttivo e costruire uno sviluppo alternativo ecocompatibile per il territorio". Nel corso del suo intervento, Liviano ha citato gli esempi di Grandrage e Florange in Francia, Liegi e Charleroi in Belgio, quattro città in cui c'erano degli stabilimenti siderurgici. "Questi stabilimenti - ha fatto presente Liviano - ora sono chiusi e a chiuderli è stato un signore: il suo nome è Mittal. Così come nella primavera 2020 chiuderà, sempre per mano di Mittal, lo stabilimento di Indian Eirbur vicino Chicago senza tralasciare quelli in Polonia e uno nella base di Saldanha in Sudafrica salvo poi prepararsi ad acquistare il gruppo siderurgico indiano EssarSteel per 6.15 miliardi di euro. Ora, la domanda che occorre porsi è: la città di Taranto (al netto degli interessi strategici nazionali che in verità mi importano poco e in ossequio ai quali ritengo che la mia comunità abbia già dato) oggi, 18 novembre 2019, è in grado di fare a meno dell'impresa siderurgica? A Taranto ci sono 8.277 occupati, oltre l’indotto, senza considerare - ha aggiunto ancora - la mancanza dell'effetto di moltiplicazione dei redditi, la spesa sottratta i negozi che chiudono, insomma tutto ciò che consegue il dramma di tante migliaia di persone in una città già povera mandate a casa. E finanche ai fini ambientali (mia madre è morta di tumore e così parenti e amici) la chiusura, così come paventata da ArcelorMittal, è ancora più pericolosa". Allora, che fare? Per Liviano la prima cosa da fare, sempre che ArcelorMittal non stia bluffando, "è chiedere la riconsegna degli impianti, e mantenerli in fase di preriscaldo, affidandoli a commissari tecnicamente un po' più competenti". Non sono mancate le stoccate al presidente Emiliano per alcune dichiarazioni sulla questione troppo simili a spot elettorali e per il mancato finanziamento del piano strategico alla base della legge regionale speciale per Taranto. "Caro presidente, ai voli suborbitali preferiamo due linee aeree Ryanair che facciano scalo a Grottaglie con destinazioni differenti da quelle di Brindisi; ai voli suborbitali preferiamo che possa ancora partire il Frecciarossa dalla nostra città, che ci sta venendo sottratto e che invece al momento dell'inaugurazione fu salutato dal presidente Emiliano come avvio del cambiamento per Taranto. Vorremmo una sanità decente perchè com'è noto noi ci ammaliamo e molti tra noi muoiono. Vorremmo che i nostri figli avessero qualche possibilità di studiare a Taranto: magari con un'offerta formativa coerente con l'identità e la vocazione del territorio e che sia una proposta d'eccellenza e non la sede secondaria non accreditata di una facoltà che sta a 80 km di distanza da noi"....

Resoconto "Generazione Z: giovani e territorio jonico”, qui la presentazione con lo studio "Generazione Z" scattata una fotografia del mondo adolescenziale Sono abbastanza fiduciosi nel loro futuro; hanno buone relazioni in famiglia, con gli amici e nel contesto scolastico; sono soddisfatti  della loro vita attuale e presentano una visione del lavoro positiva. La dimensione partecipativa tuttavia è quella meno sviluppata, o meglio, sembra esserci  una buona consapevolezza in termini di atteggiamenti (responsabilità sociale, competenze civiche, senso di comunità) a cui però non segue una partecipazione attiva per cui è utile favorire un coinvolgimento civico subito prima e subito dopo l’acquisizione del diritto di voto perché è quello il momento in cui si diventa cittadini a pieno titolo. È in estrema sintesi quanto emerge dal report "Generazione Z, giovani e territorio jonico" realizzato dalla Fondazione Toniolo e condotto su un campione di studenti provenienti da 60 classi di sei istituti di scuole secondarie superiori di Taranto e provincia: Aristosseno (scuola capofila), Pitagora e Liside di Taranto; IISS Mediterraneo di Leporano; IISS Lentini-Einstein di Mottola: IISS Leonardo da Vinci di Martina Franca. Report che ha costituito uno degli strumenti, se non il principale strumento, per la costruzione della proposta di legge "Misure regionali in favore degli adolescenti" presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano che ne è il primo firmatario e che nella stesura ha visto la collaborazione di un gruppo di lavoro composto, dallo stesso Liviano, dalla prof.ssa Cassibba (già direttore del dipartimento di Formazione dell’Università di Bari), dal prof. Moro (direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bari), dal prof. don Antonio Panico (direttore della Lumsa di Taranto) e da don Michele Birardi (responsabile del progetto “Policoro”) oltre ai suggerimenti degli uffici regionali presieduti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio. E nel Salone della Provincia i risultati della ricerca sono stati presentati dalla dott.ssa Sara Damia Martinez dell'Osservatorio giovani dell'istituto Toniolo di Milano. Con lei, a presentare l'iniziativa c'erano il consigliere regionale Gianni Liviano (che ha illustrato nel dettaglio la proposta di legge in favore degli adolescenti), l'assessore comunale al Welfare, Gabriella Ficocelli in rappresentanza del sindaco Melucci, e la prof.ssa Monica Bruno delegata dal provveditore agli studi, Mario Trifiletti (cui sono toccati gli indirizzi di saluto), il prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, don Antonio Panico, direttore della Lumsa sede di Taranto. "Questa proposta di legge  - ha esordito Liviano  - parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita e si rivolge a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti (famiglie, scuola, organizzazioni ecclesiali, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie), al fine di realizzare interventi concreti dedicati ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni". Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi indicati, ha aggiunto Liviano, la legge "prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola;  l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale); l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi". Nel presentare il report, la dott.ssa Martinez  ha sottolineato come il contesto scolastico si conferma il luogo di socializzazione principale nella fase dell’adolescenza; i ragazzi che praticano volontariato riportano punteggi più elevati dei coetanei in numerose variabili legate alla fase adolescenziale; le differenze di genere si impongono ancora in modo evidente (i maschi si confermano più centrati su di sé e meno attenti al contesto, alle relazioni e alla cura dell’altro; le femmine sembrano mediamente più fiduciose e più pronte ad investire sul futuro di quanto lo siano i coetanei maschi); il lavoro, piuttosto che essere solo la professione che si farà da grandi, viene inteso come modo di intendere la propria realizzazione e di collocarsi nella società per cui percorsi di avvicinamento al lavoro andrebbero quindi introdotti fin dalle scuole secondarie ma con alcune attenzioni imprescindibili: grande cura della relazione con l’adolescente; partire da un percorso di orientamento che abbini in modo consapevole l’adolescente a un determinato contesto lavorativo; focalizzazione sulle competenze trasversali e non su quelle tecniche. "La composizione del campione - ha spiegato il prof. Marzo - è stata strutturata individuando tre Istituti presenti nelle città capoluogo: Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto; ITES –Polo Commerciale- “Pitagora” di Taranto; IISS “Liside” di Taranto;  e tre Istituti provenienti dalle principali aree della provincia jonica:  IISS “Mediterraneo” della città di Leporano; IISS “Lentini-Einstein” della città di Mottola; IISS “Leonardo da Vinci” della città di Martina Franca. Questi Istituti sono stati selezionati incrociando la loro collocazione geografica con la necessità di rappresentanza  delle: licei, istituti tecnici, istituti professionali, istituti alberghieri. Al fine di ottimizzare il coordinamento  delle attività connesse alla conduzione della ricerca sul campo è stata formalizzata una rete di scopo degli Istituti coinvolti (per ciascuno dei quali è stato individuato un Docente referente), denominata:  “Generazione Z”. La rete di scopo - ha concluso Marzo - ha avuto come Istituto capofila il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto, il quale ha ricoperto un ruolo di terminale organizzativo e gestionale per tutte le attività operative che si sono rese necessarie per l’ottimale implementazione di tutte le fasi del percorso di ricerca". Pdl e report che hanno ricevuto il plauso del provveditorato agli studi di Taranto e dell'assessore Ficocelli. "L'ufficio scolastico provinciale - ha sottolineato la prof.ssa Bruno in rappresentanza del provveditore - vede di buon occhio queste iniziative perché accorciano le distanze tra territorio e scuola facendole interagire in  modo proficuo".   L'assessore Ficocelli, invece, ha evidenziato l'importanza di una simile iniziativa e sottolineato come l'amministrazione comunale di Taranto è sensibile al mondo della scuola ricordando, a riprova dell'importanza, i due progetti che sono partiti e che riguardano le borse lavoro e il servizio civile nazionale. Approfondimenti più tematici rispetto ai risultati del report sono stati fatti da don Antonio Panico, direttore della sede di Taranto della Lumsa. "C'è un fatto evidente - ha detto don Panico - che respiro quotidianamente e cioè che nei ragazzi c'è davvero la voglia di scappare da questa città. Ma confrontandosi, dialogando si può costruire una rete forte che renda protagonisti i ragazzi nella costruzione di un futuro per la  nostra città e per l'intero territorio jonico. Le idee dei grandi sono statiche ma le idee dei ragazzi sono dinamiche". ...

"Generazione Z: giovani e territorio jonico”, è la ricerca nata dal bisogno di acquisire nuovi dati conoscitivi sul percorso di crescita e di sviluppo degli studenti jonici “dentro e fuori” l’esperienza scolastica, con l’ambiziosa finalità di poter orientare gli indirizzi politico-istituzionali a sostegno dell’adolescenza. Un ampio quadro conoscitivo dei giovani frequentanti le Scuole Secondarie Superiori di Taranto e della sua provincia, nell’età compresa fra i 14 e i 19 anni, che sarà illustrata lunedì 18 novembre, a partire dalle ore 10 nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto. Si tratta di uno studio che prende le mosse dalla proposta di legge Misure regionali in favore degli adolescenti presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano, che sarà illustrata nei dettagli anch'essa lunedì mattina, e che ha lo scopo di fornire uno strumento che consenta di restituire una conoscenza solida dei cambiamenti in corso e del loro impatto sulla vite delle persone e delle famiglie. La proposta di legge regionale Misure regionali in favore degli adolescenti”, che ha nel consigliere regionale Gianni Liviano l'ispiratore e primo firmatario, è destinata a 200.000 adolescenti pugliesi. Per conseguire questo obiettivo, è stato necessario avvalersi di diversi stakeholders: l’Istituto di Studi Superiori “Giuseppe Toniolo” di Milano (Ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) che ha elaborato e realizzato la ricerca sugli studenti attraverso lo sviluppo di un questionario strutturato, l’individuazione delle sue modalità di somministrazione, l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati e la stesura del report; la rete di scopo “Generazione Z” delle sei scuole secondarie superiori (Licei, Tecnici e Professionali) rappresentativi del territorio jonico, afferenti alla città capoluogo, alla zona orientale, alla zona occidentale e alla zona murgiana della provincia; la Regione Puglia (Sezione Studio e Documentazione a supporto dell’attività legislativa, unitamente al Dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione e lavoro) che ha contribuito ad erogare, sulla base della legge regionale 3/2009, le risorse necessarie per finanziare la ricerca e coordinare l’istruttoria di presentazione della proposta di legge regionale sull’adolescenza; il prof. Giuseppe Moro, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari e la prof.ssa Rosalinda Cassibba, già direttrice del Dipartimento di Formazione dell’Università degli Studi di Bari, che hanno collaborato alla elaborazione del progetto di ricerca; don Antonio Panico, direttore della sede di Taranto dell’Università della Lumsa, e don Michele Birardi, dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, responsabile del progetto “Policoro”, che hanno collaborato alla programmazione del piano di ricerca e alla elaborazione della proposta di legge regionale sull’adolescenza; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, impegnato a condurre l’approvazione della proposta di legge sull’adolescenza. L’obiettivo è quello di capire chi sono veramente i giovani, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia, che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro. La rete di scopo ha avuto come Istituto capofila il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto, il quale ha ricoperto un ruolo di terminale organizzativo e gestionale per tutte le attività operative che si sono rese necessarie per l’ottimale implementazione di tutte le fasi del percorso di ricerca. Il programma della giornata prevede alle ore 10 il saluto del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del provveditore agli studi, dott. Mario Trifiletti; alle ore 10.15 il prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, presenterà l'esperienza che è alla base del report sugli studenti; alle ore 10.30 la dott.ssa Sara Damia Martinez dell'Osservatorio giovani dell'istituto Toniolo di Milano illustrerà i dati emersi dall'indagine; toccherà, invece, alle ore 10.45, al consigliere regionale Gianni Liviano presentare la proposta di legge regionale in favore dei giovani; gli approfondimenti tematici (ore 11.15) saranno curati da don Antonio Panico, direttore Lumsa di Taranto; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intorno alle ore 11.45, concluderà i lavori spiegando i passi che la Regione compierà perché la proposta di legge possa essere trasformata in legge regionale....

Ex Ilva, Liviano: la strada non è la decarbonizzazione. La legge Taranto strumento tuttora valido ma inutilizzato …….. Di seguito una dichiarazione del consigliere regionale Gianni Liviano sulla vicenda ex Ilva. “Dubito fortemente che l'ipotesi della decarbonizzazione abbia una sia pur remota possibilità di realizzazione. Già dal 2015 nell'ambito di attività svolte dall'Ocse a Taranto emersero valutazioni prospettiche secondo cui il costo complessivo per la riambientalizzazione Ilva sarebbe pari a circa 2,8 miliardi di euro. Nell'anno 2017 l'Enea diceva, confermando di fatto quanto sostenuto dall'Ocse qualche anno prima,  che il costo della decarbonizzazione Ilva (solo per impianti energetici) è  pari a 1,5 miliardi di euro con incremento dei costi energetici di oltre il 20%.   Con 2,8 miliardi, e persone in grado di elaborare idee e progettazioni, si creano circa 18000 posti di lavoro. Quindi, certamente, la strada non è la decarbonizzazione. L'esubero di circa 5.000 posti di lavoro, e di 2.500 per indotto, era un rischio che nelle valutazioni di Ocse emergeva sin dal 2015. Per questo nel nostro piccolo abbiamo fatto la legge speciale per Taranto, per questo abbiamo molto insistito perché si costruisse un piano strategico, che pensasse alla diversificazione di prospettive di sviluppo alternativo, e per questo abbiamo chiesto, invano, che una parte importante delle risorse europee venisse destinata alla nostra città a sostegno della costruzione di futuro. In questi anni nulla di tutto quello che sarebbe stato necessario fare è  stato fatto. Una politica distratta, che scopre solo ora in emergenza ciò che era noto da tempo, non ha prodotto alcuna azione per una seria diversificazione dello sviluppo nella nostra città. Solo annunci pletorici e approssimazioni, fatte di comunicati e parole d'ordine. Ora è tragedia, non diversa da prima ma consumata, come se la innaturale contraddizione tra salute e lavoro debba concludersi buttando le famiglie sul lastrico. Una lenta caduta nel baratro di cui troppi si rendono conto solo quando ci si schiaccia al suolo. Parole essenziali che vengono svuotate di valore, come strategia e futuro, consumate dallo sguardo cieco e poco serio della politica, che non vede oltre  il tempo della propria ribalta e del personalismo”....

La vicenda ArcelorMittal, il cui disimpegno da Taranto rischia di tradursi in una bomba sociale pronta ad esplodere da un momento all'altro, sarà al centro di una iniziativa pubblica che il consigliere regionale Gianni Liviano, in collaborazione con l'associazione Le città che vogliamo, ha organizzato per oggi, giovedì 7 novembre, alle ore 18.30 nella sede di via Fiume 12, a Taranto. All'incontro interverranno lo storico Salvatore Romeo, il presidente dell'Ordine dei medici di Taranto, dott. Cosimo Nume, Michele Conte di Federmanager, l'ambientalista Leo Corvace, il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, Giovanni Guarino (uomo di comunità), il presidente dell'Ordine degli avvocati, Fedele Moretti, Antonio Cecere esperto di bioetica e Giancarlo Turi, segretario provinciale Uil. "A mio avviso la questione ArcelorMittal - sottolinea Liviano - va affrontata su due livelli diversi: uno consiste nel recuperare il livello delle relazioni ovvero l'obbligo per l'azienda di rispettare la città e il territorio; l'altro, riguarda la politica che, in verità - aggiunge il consigliere regionale tarantino -, ha visto le massime istituzioni regionali e cittadine assumere un ruolo poco adeguato e consono alla gravità della situazione. Adesso - conclude Liviano - va recuperato un equilibrio di relazioni che sappia mettere al centro dell'azione le prospettive future del nostro territorio". ...

"Ho fatto richiesta al direttore generale del Miur della dotazione di autonomia economica dell'università di Taranto". Ad annunciarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano che, nel pomeriggio di mercoledì, ha incontrato nella sede del Ministero a Roma la dott.ssa Maria Letizia Melina. Un incontro, spiega Liviano, che ha avuto come temi centrali "il rafforzamento dell'offerta formativa universitaria a Taranto e la caratterizzazione della proposta universitaria finalizzata ad un sistema di green university, e al quale l'autonomia economica è strettamente legata, completamente focalizzato sui possibili versanti di sviluppo dell'economia tarantina". Nell'avanzare la richiesta di autonomia economica dell'Università di Taranto, Liviano ha fatto presente che la proposta universitaria pugliese non può che lavorare contemporaneamente a due velocità: "da un lato guardare lo sviluppo globale e formare soggetti capaci di guidarlo. Cosa compiuta egregiamente dal modello universitario e politecnico di Bari e Lecce e, dall'altro, guardare ed indagare nuovi modelli e protocolli di sviluppo per i territori locali. Taranto evidenzia un'elevata propensione allo sviluppo di tutti quei settori comunemente inclusi nell'ambito della Blue Growth. Nel suo ambito è possibile oggi prevedere la nascita di un sistema di Green University completamente focalizzato sui settori dominanti del futuro sviluppo territoriale di Taranto. Cosa che potrebbe determinarsi attraverso investimenti e concertazione politica nazionale e locale per la costituzione di un unico Polo Universitario, non più concepito, quindi, come decentralizzazione di dipartimenti, scuole o corsi di laurea di altre sedi della Regione. Tale polo universitario, forte degli investimenti, potrebbe diventare da subito Polo di eccellenza scientifica per l'intero Mediterraneo e per il resto d'Europa". In tal senso, la Direzione generale ha sottolineato la necessità di attendere il prossimo piano triennale di sviluppo attualmente in fase di perfezionamento. Nel corso dell'incontro, "con me c'era il prof. Mario Massimo Foglia del Politecnico di Bari che mi ha accompagnato, si è parlato anche del rafforzamento della filiera formativa del mare. "Come si ricorderà, - scrive Liviano - nei giorni scorsi sull'argomento è stato siglato a Taranto un protocollo di intesa tra Istituto Archimede, Politecnico di Bari, Its Logistica Puglia e Its per l'Industria della ospitalità e del turismo per puntare a creare una scuola di alta formazione del mare". Riflettori accesi anche "sulla Scuola di specializzazione in beni archeologici e paesaggistici, prossima a partire a Taranto, e sulla creazione di un centro di eccellenza di management alberghiero dal momento che la Puglia sta crescendo come destinazione turistica posizionandosi sul mercato interno e internazionale come destinazione privilegiata per turismo sostenibile. Tutti progetti pensati - prosegue Liviano - per allargare l'offerta formativa ionica e che hanno alle spalle la legge regionale speciale per Taranto. La dott.ssa Melina, che ringrazio fortemente per la sua disponibilità, mi ha garantito che nel giro di breve termine si farà portatrice delle esigenze manifestate con il ministro Fioramonti. Ho colto l'occasione per invitare lei, e la dott.ssa Vanda Lanzafame, dirigente sua collaboratrice e responsabile dell'Ufficio VI Esami di stato-formazione continua e dottorati di ricerca, a Taranto in modo che possa toccare con mano la nostra realtà scolastica ed educativa"....

Fare del Mar Piccolo un parco regionale protetto? Adesso è possibile "grazie al voto favorevole del Consiglio regionale, che ringrazio tutto per la sensibilità dimostrata, con il quale la mia proposta di legge è stata approvata all'unanimità questa mattina", commenta il consigliere regionale Gianni Liviano, particolarmente soddisfatto per l'esito della votazione, anche perché, aggiunge, "adesso potrà essere convocata a stretto giro di tempo la conferenza dei servizi che dovrà mettere in piedi le procedure per l'accreditamento e l'inserimento del Mar Piccolo tra i parchi regionali pugliesi. L'approvazione della mia pdl  - sottolinea il consigliere regionale tarantino - avvenuta in tempi rapidi, consentirà alla conferenza dei servizi di renderla operativa entro la fine di questa consiliatura, aspetto questo non trascurabile". Ma il ringraziamento del consigliere regionale va anche "a tutti coloro, e sono stati tanti, che hanno collaborato alla stesura". "Il Mar Piccolo di Taranto, - spiega Gianni Liviano - costituisce  probabilmente un unicum ambientale nell’intero contesto mediterraneo.  Lo scopo della legge è duplice: da un lato, si vuole salvaguardare un paesaggio che è patrimonio che va trasmesso alle generazioni future; dall’altro, si vuole valorizzare le prospettive economiche, che su questo territorio possono realizzarsi, compatibili con la tutela del paesaggio. Credo - prosegue Liviano - che sia arrivato il momento di svoltare e di salvaguardare questo importante patrimonio puntando, inoltre, al recupero dell’identità che non può essere slegato da temi quali l’economia circolare, l’innovazione, l’alta tecnologia, lo sviluppo sostenibile. Sono tutti temi che sono al centro di una discussione che deve essere dentro una comunità. Taranto e il Mar Piccolo rappresentano per la Regione una opportunità che va presa al volo e che va sostenuta con quelli che sono gli strumenti a nostra disposizione. Del resto stiamo parlando di un ecosistema che è ancora vitale, come testimoniato dalla presenza di specie rare quali la Pinna nobilis  ed i Cavallucci marini,    indicatori biologici di un ambiente pulito,  ed ancora la numerosa colonia di Garzette ed Ardeidi  che vive lungo le sponde del Secondo Seno, al riparo delle Pinete di pino d’Aleppo".   Non solo, l’importanza ambientale e naturalistica del Mar Piccolo, fa presente Liviano, è stata riconosciuta anche a livello europeo. "Infatti - ricorda il consigliere regionale -  parte rilevante delle sue coste è un Sito di Importanza Comunitaria (Sic). Inoltre vi sono importanti geositi censiti dalla Regione Puglia, uno dei quali ha una rilevanza internazionale (Geosito del Fronte).  Infine, sul secondo seno vi è la riserva naturale orientata regionale Palude la Vela, ricca di biotopi e di fitocenosi alofile, rientranti tra le specie protette a livello comunitario”. Altro grande obiettivo, in uno con la riqualificazione e conservazione dell’ambiente, "è quello di promuovere in modo significativo - conclude Liviano - lo sviluppo delle attività della pesca, della mitilicoltura e dell’agricoltura, favorendo l’occupazione e restituendo dignità e futuro alle maestranze del mare ed agli imprenditori agricoli che svolgono le attività nelle aree del Bacino del Mar Piccolo. Si badi bene, però. Attraverso l’istituzione del parco regionale del Mar Piccolo non si intende aumentare ulteriormente il fardello di leggi e regimi di tutele da rispettare. Al contrario, - si vuole favorire un cambiamento di valori, auspicando che proprio attorno alla rinascita del Mar Piccolo, la città possa finalmente ritrovare la propria identità perduta e percorrere nuovi paradigmi di vita e di sviluppo. Tutto ciò, al fine di alleviare lo stato di sofferenza economica di vari strati della popolazione locale ed implementare, indirizzare e guidare lo sviluppo territoriale per conseguire il cambiamento desiderato fornendo uno strumento che, insieme ad altri, possa sganciare la città dalla dipendenza dall'acciaio". ...

Le modalità e i requisiti richiesti dall’avviso pubblico di Aeroporti di Puglia per la selezione a tempo pieno e determinato di due impiegati addetti all’ufficio stampa – relazioni esterne sono al centro di una interrogazione a risposta urgente che il consigliere regionale Gianni Liviano ha rivolto al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della Giunta, Michele Emiliano, e all’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini. A far prendere carta e penna al consigliere regionale tarantino sono state, appunto, le modalità e i requisiti previsti dall’avviso pubblico che fanno sorgere il dubbio “che la selezione punti a individuare persone pre-determinate, soprattutto per la presenza, tra i requisiti preferenziali, della richiesta di aver maturato un’esperienza pregressa in società e/o enti che svolgono attività nell’ambito dei trasporti pubblici, preferibilmente aeroportuali”. Non solo. Liviano nell’interrogazione fa notare che l’avviso pubblico, “pubblicato il 22 ottobre 2019 e i cui termini sono scaduti il 31 ottobre 2019”,  prevede tra i requisiti necessari l’essere iscritti all’Ordine dei giornalisti – albo professionisti – da almeno 5 anni, la laurea in alcune discipline (giurisprudenza, lettere, scienze politiche) con voto di almeno 105/110, l’età non superiore agli anni 50 “e l’essere in possesso dello stato di disoccupazione debitamente certificato dal Centro per l’impiego territorialmente competente. Ora, quest’ultimo requisito, - aggiunge Liviano - cozzerebbe con il fatto che  i giornalisti professionisti disoccupati di norma si iscrivono nelle liste tenute dalle proprie organizzazioni di categoria (Inpgi) e non a quelle Inps”. Altra situazione evidenziata dal consigliere regionale nella sua interrogazione è quella relativa al fatto “che il 25 febbraio 2019 Aeroporti di Puglia ha lanciato un altro avviso pubblico, aperto fino all’11 maggio 2019, per l’assegnazione di due tirocini extracurriculari riservato agli iscritti all’Ordine dei giornalisti da assegnare presso l’ufficio stampa – Relazioni esterne, lo stesso cui sono destinati i due incarichi a tempo determinato. Tale avviso, che prevedeva uno stage di 6 mesi retribuiti con 450 euro mensili (dall’8 aprile al 7 novembre, dunque in piena continuità con l’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato), era anch’esso riservato a “disoccupati” con laurea e risulta essere stato assegnato a due giornaliste che sembrerebbero possedere i requisiti previsti dall’avviso pubblico per l’assunzione”. Per questi motivi, Liviano nell’interrogazione chiede “se risulta autorizzata dall’assemblea dei soci di Aeroporti di Puglia la selezione dei due giornalisti o se si tratti di una iniziativa del consiglio di amministrazione; se la Regione, in qualità di socio unico, condivide e/o è al corrente delle modalità di detta selezione che rischia, per come è stata strutturata, di creare nuovo precariato che andrà poi sanato così come recentemente avvenuto nello stesso ente; se la Regione non ritenga opportuno ordinare agli amministratori della società di revocare l’avviso pubblico, essendo opportune modalità più trasparenti e più rispettose della parità di condizioni nell’accesso a impieghi pubblici”.   Di seguito il testo dell’interrogazione   Alla c.a.  Presidente del Consiglio della Regione Puglia dott. Mario Loizzo Presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano Assessore ai Trasporti Regione Puglia dott. Giovanni Giannini   INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA OGGETTO: Avviso pubblico per 2(due) addetti Ufficio stampa-relazioni esterne Aeroporti di Puglia PREMESSO che  alle 12 di oggi, 31 ottobre 2019, sono scaduti i termini di presentazione delle domande all’avviso pubblico di Aeroporti di Puglia per la selezione “a tempo pieno e determinato di due impiegati addetti all’ufficio stampa – relazioni esterne”; che la società controllata dalla Regione Puglia ha pubblicato questo avviso il 22 ottobre, dunque 10 giorni prima, fissando una serie di requisiti di accesso che sollevano numerose perplessità; che si tratta infatti di selezionare due professionisti, “per la durata di 12 mesi, eventualmente prorogabile nei limiti e nelle condizioni previste dalla legge e dal Ccnl applicato”, quello del Trasporto aereo sezione Gestori (che prevede esplicitamente la stabilizzazione dopo 36 mesi), da inquadrare al V livello che corrisponde a operai e impiegati di segreteria; che, tuttavia AdP impone l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti – albo professionisti – da almeno 5 anni, la laurea in alcune discipline (giurisprudenza, lettere, scienze politiche) con voto di almeno 105/110, l’età non superiore agli anni 50 e l’”essere in possesso dello stato di disoccupazione debitamente certificato dal Centro per l’impiego territorialmente competente”; che quest’ultimo requisito è particolarmente singolare, in quanto i giornalisti professionisti disoccupati di norma si iscrivono alle liste tenute dalle proprie organizzazioni di categoria (Inpgi), e non a quelle Inps; che il rilascio del certificato del Centro per l’impiego, peraltro, è particolarmente difficoltoso e richiede molto tempo; che tutto ciò fa sorgere il dubbio che la selezione punti a individuare persone pre-determinate, soprattutto per la presenza – tra i requisiti preferenziali – della richiesta di “Esperienza pregressa svolta in Società e/o Enti che svolgono attività nell’ambito dei trasporti pubblici, preferibilmente aeroportuali”; che il 25 febbraio 2019 Aeroporti di Puglia ha lanciato un altro avviso pubblico, aperto fino all’11 maggio 2019, per l’assegnazione di “due tirocini extracurriculari riservato agli iscritti all’Ordine dei giornalisti da assegnare presso l’ufficio stampa – Relazioni esterne”, lo stesso cui sono destinati i due incarichi a tempo determinato; che tale avviso, che prevedeva uno stage di 6 mesi retribuiti con 450 euro mensili (dall’8 aprile al 7 novembre, dunque in piena continuità con l’avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato), era anch’esso riservato a “disoccupati” con laurea e risulta essere stato assegnato a due giornaliste professioniste che sembrerebbero possedere i requisiti previsti dall’avviso pubblico per l’assunzione; TUTTO CIO’ PREMESSO si interroga il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, PER CHIEDERE SE: - Risulti autorizzata dall’assemblea dei soci di Aeroporti di Puglia la selezione dei due giornalisti o se si tratti di una iniziativa del consiglio di amministrazione; -La Regione, in qualità di socio unico, condivide e/o è al corrente delle modalità di detta selezione che rischia, per come è stata strutturata, di creare nuovo precariato che andrà poi sanato così come recentemente avvenuto nello stesso ente; -Se dunque la Regione non ritenga opportuno ordinare agli amministratori della società di revocare l’avviso pubblico, essendo opportune modalità più trasparenti e più rispettose della parità di condizioni nell’accesso a impieghi pubblici. Bari, lì 31/10/2019 dott. Giovanni Liviano D’Arcangelo        ...

"Persone, la politica che costruisce comunità" è il tema dell'iniziativa che il consigliere regionale Gianni Liviano ha organizzato per giovedì 31 ottobre alle ore 18.30 nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto. "Si tratta - spiega Liviano - di un incontro pubblico sulle tematiche del welfare legate tra loro dal filo rosso di tre mie iniziative di legge regionali: due, quelle  sul benessere equo e sostenibile e sul cohousing, già approvate in maniera definitiva dal Consiglio regionale; la terza, sulle misure regionali in favore degli adolescenti, in fase di discussione". Le tre leggi saranno dibattute con la formula di tre temi per tre esperti per sette minuti. Di ciascun tema, infatti, tre esperti del settore ne parleranno ognuno per sette minuti. Per cui, a spiegare la legge sul Benessere equo e sostenibile saranno il dott. Mercinelli del Centro di cultura Università cattolica, l'ing. Barbara Scozzi del Politecnico di Bari, la dott.ssa Francesca Sanesi della Camera di commercio di Taranto. Al prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, al prof. Fabio Mancini e a suor Teresina Dessupoiu delle suore missionario del Sacro costato il compito di parlare della proposta di legge sull'adolescenza. Ad entrare nei meccanismi della legge sul Cohousing saranno, invece, il dott. Casciano (Anffas), Baco Aps-Coabitare a sud, il dott. Occhinegro (Abfo). Le conclusioni della serata saranno tirate, nel corso di un dibattito moderato dal collega Angelo Caputo, dallo stesso consigliere regionale Gianni Liviano, firmatario delle tre leggi, da Daniele Ferrocino del forum regionale Terzo settore, dalla dott.ssa Bina Santella presidente del Tribunale per i minori di Taranto. "Vogliamo pensare ad una politica che sia per la città e non contro la città e credo che ciò sia possibile se la dimensione solidaristica tra attori economici, sociali e politici, da tempo smarrita, sottrae terreno al populismo, intriso di slogan, privo di capacità di analisi e vuoto di proposte. La passione educativa - conclude Liviano - non può essere sopita; il desiderio di costruire una comunità di uomini e di donne giusta e solidale non può addormentarsi".  ...

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