Prima Pagina

"Ho chiesto ufficialmente al responsabile della task force regionale per l'occupazione, Leo Caroli, di convocare con urgenza il tavolo tecnico, al quale invitare il commissario straordinario per le bonifiche, Corbelli, e il sindaco di Taranto, Melucci, nonchè i rappresentanti dei sindacati di categoria, per discutere, e cercare di risolvere, la vertenza che riguarda i 145 lavoratori ex IsolaVerde". A renderlo noto è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale esprime vicinanza ai lavoratori ex IsolaVerde impegnati nel progetto Verde Amico "e per i quali ancora non c'è certezza sul rinnovo dei contratti di lavoro in scadenza il prossimo mese di dicembre. Una situazione che, a mio avviso, va presa di petto senza perdite di tempo. Stiamo parlando - ricorda il consigliere regionale tarantino - di 145 lavoratori che sono stati formati, e poi impiegati, per compiere gli interventi di riqualificazione e ambientalizzazione del territorio ionico così come previsto, appunto, dal progetto Verde Amico, e che potrebbero essere utilizzati, viste le competenze acquisite, nella bonifica di altre zone dell'area di crisi". Liviano ricorda, poi, come l'idea di utilizzare gli ex IsolaVerde negli interventi di bonifica nacque nel periodo in cui l'esponente tarantino ricopriva l'incarico di assessore regionale. Stiamo parlando del 2015 quando ci furono numerosi incontri con il commissario Vera Corbelli e il capo di gabinetto della Regione Puglia, Stefanazzi. "Ora - conclude Liviano -, si tratta di dare tranquillità ai 145 lavoratori e alle loro famiglie procedendo alla proroga del contratto, cosa che permetterebbe appunto l'impiego in altri ambiti di recupero ambientale, e di non vanificare, inoltre, il tempo e le risorse economiche impiegate per la formazione degli stessi. Stiamo parlando, per esempio, di 1 milione e 400mila euro che il Comune di Taranto ha già stanziato per far partire il progetto Verde Amico. Per questi motivi ritengo opportuno che venga urgentemente convocato il tavolo tecnico della task force regionale dal momento che governo e Regione sono i principali attori del progetto"....

La Regione Puglia si deve impegnare “a confermare la vocazione turistica dei Comuni di Pulsano e Leporano che, nei periodi, estivi, decuplicano il numero di abitanti a causa dell’elevata presenza di turisti e villeggianti e, quindi, a stabilire l’incompatibilità dell’impianto di compostaggio con la suddetta vocazione turistica e a prendere atto dell’esistenza di cause escludenti (così come indicate nel Piano regionale gestione rifiuti urbani) tali da impedire nel luogo  individuati la realizzazione del suddetto impianto; a mettere in atto tutte le consequenziali azioni che escludano la candidatura del Comune di Pulsano”. E’ quanto chiede nella mozione presentata oggi il consigliere regionale Gianni Liviano a proposito della realizzazione in contrada "La Palata", a Pulsano in provincia di Taranto, di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobico, per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas. “La vicenda dell'impianto di compostaggio a Pulsano - spiega il consigliere Liviano - è una vicenda che abbina alla mancanza di visione del futuro di quel pezzo di territorio (Pulsano e Leporano hanno un'evidente vocazione turistica), anche il rischio di gioco delle parti per conservare ruoli e relazioni. Inoltre - aggiunge il consigliere regionale tarantino - la realizzazione dell’impianto di compostaggio sembrerebbe violare quanto previsto nel Piano dei rifiuti per quanto riguarda la distanza minima da osservare di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili ovvero scuole, asili, strutture sanitarie con degenza, case di riposo. Cause escludenti, queste, che non sarebbero state tenute in debito conto nello studio preliminare affidato dal Comune di Pulsano. Non solo - prosegue Liviano  - l'impianto potrebbe produrre emissioni odorigene e possibili impatti sulla salute. Per non parlare del fatto che si tratta, comunque, di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all'anno localizzato, secondo quanto mi dicono, in un'area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo oltre al fatto che la non completa osservanza di quanto previsto nel PRGRU esporrebbe sia il Comune di Pulsano che la Regione Puglia a contenziosi”. La mozione presentata dal consigliere Liviano fa seguito all’audizione sulla vicenda dell’impianto di compostaggio, tenutasi su richiesta del consigliere regionale tarantino in Commissione Ambiente, del sindaco di Pulsano, Francesco Lupoli, e di Leporano, Vincenzo Damiano, del consigliere comunale di Pulsano Emiliano D’Amato e alla quale, seppure convocati, non hanno preso parte il direttore dell'Agenzia Regionale dei Rifiuti, avv. Gianfranco Grandaliano, e il presidente della Regione, Michele Emiliano.. “Ho presentato questa mozione contro la realizzazione dell'impianto di compostaggio a Pulsano - conclude Liviano - affinché si possa votare e fare chiarezza su una vicenda che vede all’interno della stessa giunta regionale posizioni contrastanti. Per cui, credo sia giunto il momento che ciascuno metta la faccia su questa vicenda”.   Di seguito il testo della mozione   Alla c.a. presidente del Consiglio regionale dott. Mario Loizzo MOZIONE   OGGETTO: Realizzazione in contrada "La Palata" a Pulsano di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobico, per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas     PREMESSO CHE -          Il PRGRU della Regione Puglia approvato con delibera di Consiglio Regionale n. 2014 del 2013  ha previsto per il territorio di Taranto la possibilità di dotarsi di un impianto di trattamento di FORSU verde ubicato nel territorio di Manduria; -          Con delibera n. 7 del 2014 l'Oga (organismo di gestione d'ambito), in seguito all'esaurimento dei volumi dell'impianto di discarica di servizio/soccorso sopra indicata, ha stabilito di procedere all'individuazione di un nuovo concessionario per l'impianto di Tmb e per la discarica di servizio non prevedendo la realizzazione di un impianto di compostaggio; -          Con delibera di giunta n. 36 del 25/03/2015 il Comune di Pulsano dava mandato al Responsabile dei Servizi Lavori Pubblici Ambiente ed Ecologia di valutare ed intraprendere tutte le iniziative necessarie per la redazione di uno studio preliminare di fattibilità tecnico, economico ed ambientale per la realizzazione di un impianto di compostaggio per il trattamento della FORSU nel territorio comunale in località “La Palata”; -          Con determina n. 122 del 15/07/2015 del Settore Lavori Pubblici del Comune di Pulsano si affidava l’incarico professionale per la redazione dello studio preliminare su citato allo “Studio Cincavalli – De Pascali Ingegneri Associati” con sede in Bari; -          In data 17/11/2015  Lo “Studio Cincavalli – De Pascali Ingegneri Associati”  ha consegnato al Comune di Pulsano tale studio di fattibilità non evidenziando, nella soluzione proposta, alcun carattere ESCLUDENTE per gli impianti di compostaggio; -          Con delibera n 100 del 2016 il Comune di Pulsano approvava la proposta di project financing per la realizzazione di un impianto di trattamento Forsu da raccolta differenziata  ubicato nel comune di Pulsano    su terreno di proprietà comunale dichiarando il pubblico interesse alla proposta presentata dalle società Green project srl e Gifin srl per la realizzazione dell'impianto di compostaggio sui terreni di proprietà comunale cosi come indicati al foglio 1 p.lle 52 61 92 96 202 204 207; -          Con Determina Dirigenziale n. 314 del 20 dicembre 2017 il Dirigente Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche avviava una manifestazione di interesse finalizzata alla individuazione di aree idonee alla localizzazione di impianti integrati anaerobici/aerobici destinati al recupero della FORSU. -          Che il Comune di Pulsano trasmetteva in data 25/01/2018 la propria candidatura come da delibera di G.M. n. 100/2016. -          Con determinazione dirigenziale n. 12 del 26/01/2018, pubblicata sul BURP n. 17 del 01/02/2018, venivano prorogati i termini di presentazione delle istanze e della relativa documentazione di cui all’Avviso: “Manifestazione di interesse finalizzata alla individuazione di aree idonee alla localizzazione di impianti integrati anaerobici/aerobici destinati al recupero della frazione organica dei rifiuti urbani rivenienti dalle raccolte differenziate”; -          Con la D.D. n. 81 del 21.03.2018 è stata, tra l’altro, nominata la Commissione tecnica per la valutazione delle istanze pervenute entro i termini previsti dalla D.D. n. 12 del 26/01/2018; -          La suddetta Commissione tecnica di valutazione si è riunita nelle date del 12 aprile 2018 e 22 maggio 2018 per l’esame delle istanze pervenute entro la data del 5 marzo 2018 e, in tale sede, ha preso atto che sono pervenute  nove istanze tra cui quella del comune di Pulsano; -          Tra le 9 istanze pervenute, sei istanze  soddisfacevano i requisiti di ammissibilità previsti (e tra queste quella del comune di Pulsano); -          Il Dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche nella determinazione dirigenziale n. 152 del 6 giugno 2018 indica come selezionati in via provvisoria ad ospitare sul proprio territorio impianti integrati anaerobici/aerobici destinati al recupero della frazione organica dei rifiuti urbani rivenienti dalle raccolte differenziate i  Comuni di Soleto, Pulsano, Foggia, Melpignano, Brindisi e Nardò. CONSIDERATO CHE -          Dal PRGRU (piano regionale gestione  dei rifiuti urbani  parte II)  alla voce “Tutela della popolazione” si evince  (come causa escludente)  l'obbligo del rispetto di distanze dai centri abitati di almeno  2000 mt che nel caso della presenza  di siti sensibili (come strutture scolastiche, asili, strutture sanitarie con degenza, case di riposo), diventano 2500 mt.; -          In caso di presenza di siti sensibili,  non è prevista alcuna  possibilità di deroga; -          Che tale impianto di compostaggio è definibile come “Impianto di recupero energetico” stante la forte propensione agli eco-incentivi esposta nel piano economico finanziario presentato dal Comune di Pulsano che prevede su 13 milioni di fatturato annuo oltre 7 milioni di euro di incentivi GSE e che quindi ricadendo nella sezione 2.1.3 del su citato PRGRU è soggetto anche  al carattere ESCLUDENTE dell’ “Uso del suolo” in quanto ricadente in area di pregio agricolo DOC; -          Dall'allegato E1 "Inquadramento territoriale" presentato dalla stessa societa'  Gifin srl (e che a questa mozione si allega) risulta evidente che le distanze minime previste dal Prgru per i centri sensibili, non sono in questo caso rispettate; -          Che dagli allegati al progetto si evince come non siano neppure state rispettate le distante di rispetto dal vicino impianto di depurazione di proprietà AQP che, si ricorda, sono pari a 100 metri e come evidenziato dallo stesso Sindaco di Pulsano durante l’audizione in V Commissione lo scorso 02/10/2019. RILEVATO CHE -          La relazione istruttoria di valutazione della proposta con protocollo n. 256/LL.PP. del 04/08/2019, a firma del Responsabile dei Servizio LL.PP., nelle conclusioni dichiarava ERRONEAMENTE, che la proposta presentata dalla Green Project srl e dalla GIFIN srl “Non presenta limitazioni dal punto di vista localizzativo avendo superato lo screening previsto dalla Parte II 02 del PRGRU”, in  palese contrasto con quanto sopra evidenziato; -          La delibera di giunta municipale n. 100 del 05/08/2016 del Comune di Pulsano che dichiara il Pubblico Interesse alla realizzazione del suddetto Impianto di Compostaggio con proposta di Project Financing è quindi VIZIATA da tali conclusioni; -          Che anche il Dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche Ing. Giovanni Scannicchio nella determinazione dirigenziale n. 152 del 6 giugno 2018 con la quale approvava la graduatoria provvisoria alla realizzazione di tali impianti , nel processo verbale n. 1 del 12 aprile 2018 sulla scheda n.2 riguardante la proposta avanzata dal Comune di Pulsano, evidenzia il carattere ESCLUDENTE riferito alla “Tutela della Popolazione” per i centri abitati, ma NON FA CENNO ALCUNO proprio alla distanza dai siti sensibili non derogabili (già precedentemente ignorata sia dagli studi delle ditte che dalle valutazioni dell’ufficio LL.PP. del Comune di Pulsano) consentendo nei fatti che l’iter del suddetto impianto proseguisse con il sopra citato VIZIO. PRESO ATTO CHE La popolazione locale di Pulsano e di Leporano con i rispettivi comitati cittadini hanno evidenziato quanto sin qui erroneamente dichiarato agli uffici regionali palesando, ove ve ne fosse bisogno, l’errore commesso dai suddetti soggetti pubblici e privati. Che gli stessi comitati evidenziano altresì la mancata individuazione di una ”macroarea”, come richiederebbe il procedimento, ma vincola l’ubicazione ad un sito ben preciso senza possibilità alcuna di individuazione di una allocazione alternativa sulla base delle valutazioni ambientali eventualmente effettuate. Il Comune di Leporano in data 02/07/2019 con nota al prot. N. 7454 evidenzia anch’egli i vizi sopra citati DIFFIDANDO i soggetti interessati a procedere in tale iter amministrativo ed aggiungendo che lo stesso Comune di Leporano è stato tenuto del tutto all’oscuro di quanto sin qui svolto dal Comune di Pulsano per la realizzazione dell’Impianto di Compostaggio incurante delle ricadute dello stesso anche sui territori dei comuni limitrofi. Sempre il Comune di Leporano in data 25/09/2019 all’unanimità votava una mozione con atto di indirizzo contrario alla realizzazione dell’impianto dando mandato al Sindaco di procedere anche attraverso azioni giudiziali, ove fosse necessario, nei confronti di tutti i soggetti che intendono andare avanti sull’impianto. RITENUTO CHE I gravi vizi di legittimità sopra esposti  nell’iter amministrativo espongono il Comune di Pulsano con la sua delibera di G. M. n. 100/2016 e la Regione Puglia con la determina n. 152/2018 del Dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche alla possibilità di pericolosi contenziosi economico/finanziari sia nei riguardi di una eventuale ditta appaltatrice (come già accaduto in altri territori pugliesi), sia nei riguardi dei cittadini che degli enti pubblici come il Comune di Leporano che si ritenessero colpiti nei propri interessi generando anche possibili responsabilità amministrative e penali nei confronti dei responsabili del procedimento. IMPEGNA IL PRESIDENTE E IL CONSIGLIO REGIONALE  A 1) CONFERMARE LA VOCAZIONE TURISTICA DEI COMUNI DI PULSANO E LEPORANO CHE NEI PERIODI ESTIVI DECUPLICANO IL NUMERO DI ABITANTI A CAUSA DELL'ELEVATA PRESENZA DI TURISTI E VILLEGIANTI 2) STABILIRE L'INCOMPATIBILITÀ DELL'IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO CON LA SUDDETTA VOCAZIONE TURISTICA 3) PRENDERE ATTO DELL'ESISTENZA DI CAUSE ESCLUDENTI (così come indicate nel PRGRU) tali da impedire nel luogo  individuati la realizzazione del suddetto impianto di compostaggio; 4) METTERE IN ATTO TUTTE LE CONSEQUENZIALI AZIONI CHE ESCLUDANO LA CANDIDATURA DEL COMUNE DI PULSANO IN QUANTO NON RECEPIBILE PER LE MOTIVAZIONI SOPRA ESPOSTE. Bari, lì 11/10/2019 dott. Giovanni Liviano D’Arcangelo      ...

IMPIANTO COMPOSTAGGIO PULSANO "Dispiace che su un argomento così delicato e importante che coinvolge le comunità di Pulsano e Leporano, mi riferisco alla realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobica in contrada La Palata a Pulsano, il presidente Emiliano e il direttore dell'Ager, Gianfranco Grandaliano, siano assenti, seppure convocati dagli uffici della V Commissione consiliare. Questo denota, per l'ennesima volta, una mancanza di rispetto nei confronti della commissione e dei suoi commissari e una gestione individualista a cui il presidente Emiliano in questi anni ci ha abituato".A dichiararlo è il consigliere regionale Gianni Liviano a conclusione di una movimentata seduta della commissione convocata per audire i sindaci di Pulsano e Leporano, Lupoli e Damiano, il consigliere comunale di Pulsano, D'Amato, e, appunto, il presidente Emiliano e l'avv. Grandaliano."L'intento di questa audizione - ha aggiunto Liviano -  è quello fornire risposte, le più esaurienti possibili, alle comunità di Pulsano e Leporano contrarie alla realizzazione di tale impianto soprattutto dopo una recente intervista del presidente Emiliano nella quale dichiarava di essere favorevole alla realizzazione dell'impianto. Sulla questione - ha proseguito Liviano - sento di condividere le posizioni contrarie a questa realizzazione che prendono le mosse dal fatto che l'impianto sorgerebbe a meno di due chilometri dal centro abitato e da siti sensibili in violazione del Piano dei rifiuti che prevede una distanza minima di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili. Si tratta di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all'anno localizzato in un'area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo e che, comunque, confligge, ha concluso il consigliere regionale tarantino  - con il fatto che il Comune di Pulsano è stato di recente inserito nei siti turistici regionali e ha ottenuto importanti riconoscimenti in questo campo. Per cui, ancora di più, andrebbe valutata attentamente l'utilità di realizzare l'impianto di compostaggio in un'area che dello sviluppo economico, dell'agricoltura di qualità e del potenziamento del turismo vuole farne degli asset strategici". AUDIZIONI INDOTTO exILVA "Ciò che mi sta a cuore è che ArcelorMittal rispetti il territorio e il sistema delle imprese locali. Occorre però queste facciano sistema tra loro. La vera scommessa è che il tessuto locale delle imprese dell'indotto ex Ilva sia competitivo e che, a parità di offerte, di beni e servizi offerti, di qualità delle prestazioni chi opera sul territorio debba avere priorità sulle altre". È stata questa la proposta che il consigliere regionale Gianni Liviano ha lanciato ai rappresentanti di ArcelorMittal, ing. Pasi e dott. Rodriguez, presenti questo pomeriggio in audizione in IV commissione consiliare Attività produttive, su richiesta dello stesso esponente tarantino (all'incontro erano presenti anche i rappresentanti di Confindustria Taranto, Camera di commercio di Taranto, Casartigiani Taranto insieme alla sezione Autotrasportatori, Confartigianato, Confcommercio e Confapi). "Sia ben chiaro - ha aggiunto Liviano -, qui nessuno viene con il cappello in mano.  Credo che lo sforzo della politica debba essere quello di mettere a sistema, di far incontrare, le necessità di acquisto di Arcelor con l'offerta dell'indotto che va resa coerente con le necessità  della stessa Arcelor e competitiva con il mercato. Per questo ho chiesto al direttore Acquisti di ArcelorMittal, Rodriguez, che ci dicesse di cosa l'azienda ha bisogno, quali sono i prezzi d'acquisto e, sulla base di questo, capire se, e in che maniera, le imprese locali possono essere competitive sul mercato e diventare interlocutori dell'impresa siderurgica. Inoltre - ha poi concluso Liviano - crediamo che ci debba essere un'interlocuzione continua di ArcelorMittal non solo con Confindustria bensì anche con le altre associazioni datoriali del territorio. Le piccole e medie imprese locali vanno tutelate e insieme ad esse l'intero sistema economico locale e occupazionale".   VALORIZZAZIONE MAR PICCOLO La commissione in sede consultiva ha approvate all'unanimità la mia proposta di legge per la valorizzazione del Mar Piccolo come luogo ad alto valore storico e antropologico. Domani se ne discuterà in VI Commissione in sede referente ...

"Facciamo il tifo per il sistema economico locale, per tutte le imprese del territorio e ovviamente per tutti i dipendenti e ci sta a cuore che neanche un posto di lavoro dell'indotto arcelor mittal venga perso". Cosi Gianni Liviano, consigliere regionale, al termine della commissione Attività economiche di oggi. "Per questo, per amore del territorio, ho chiesto al presidente della commissione, Donato Pentassuglia, che ringrazio per la celere convocazione, di audire le associazioni economiche di Taranto, rappresentative delle imprese dell'indotto, la Camera di Commercio e la stessa Arcelor Mittal, impresa committente. L'ho fatto per favorire, attraverso la mediazione della politica, il dialogo e il confronto tra le parti. Siamo a favore del sistema locale, ma - aggiunge Liviano, - occorre creare le condizioni affinche questo sia competitivo sul mercato.  Riteniamo che la Regione Puglia debba impegnarsi per favorire la crescita e la valorizzazione di un sistema economico sul territorio Tarantino che si confronti, che dialoghi e che riesca, lavorando insieme,  a costruire economie e a presentarsi competitivo sul mercato". Erano presenti all'audizione le associazioni Confartigianato, Casartigiani, Confcooperative e Confcommercio (rappresentata da casartigiani).  L'assenza di Arcelor Mittal invece, per altro annunciata, ha provocato la conseguenziale assenza di Confindustria. La prossima audizione, questa volta alla presenza di Arcelor Mittal, sara' probabilmente il 2 ottobre p.v. Area degli allegati ...

"Con la presa visione del protocollo d'intesa oggi è stato compiuto un altro importante passo verso la definizione della filiera formativa della nautica". A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine dell'incontro tenutosi nella tarda mattinata di oggi al Cisi nella sede dell'Itis per la Logistica Puglia e al quale hanno partecipato i rappresentanti di Università (prof.ssa Annalisa Turi) e Politecnico di Bari (Mario Massimo Foglia, dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Itis per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico) oltre allo stesso esponente politico tarantino ispiratore del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia. Nel corso dell'incontro è stata presa visione del protocollo d'intesa per lo sviluppo della filiera della formazione nautica e di un Laboratorio del Mare a Taranto del quale ne sono stati approvati contenuti. "È stato convenuto che entro e non oltre la seconda decade del prossimo mese di ottobre il protocollo sarà sottoscritto dalle parti coinvolte in un progetto che deve vedere la città ripartire dal mare se  davvero, vogliamo pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - abbiamo ritenuto utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare, partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio, e in linea con uno degli asset, quello all'ampliamento dell'offerta formativa, della legge speciale per Taranto”. I principali obiettivi che Università e Politecnico di Bari, Itis per la Logistica Puglia, istituto Archimede ma anche l'Itis per l'Industria della ospitalità e del turismo e l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio (i cui rappresentanti, pur non essendo all'incontro, hanno condiviso i contenuti del protocollo) nonché la Regione Puglia intendono conseguire è quello, sottolinea Liviano, di creare e sviluppare sul territorio ionico "una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università,  ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro". Per cui si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare, alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi. "Insomma - conclude Liviano -, l'azione che metteremo in campo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa è finalizzata allo sviluppo del comparto nautico in chiave innovativa affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e  industriale". Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.   ...

"Da commercialista qual sono sento di esprimere vicinanza e solidarietà all'Ordine nazionale e provinciale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili impegnati, con le sigle sindacali di categoria, nella protesta che sfocerà nello sciopero previsto per il 30 settembre e il primo ottobre, giorni in cui i professionisti non invieranno i modelli F24 degli iscritti al Consiglio nazionale e non prenderanno parte alle udienze, dal 29 settembre al 7 ottobre, presso le commissioni tributarie provinciali e regionali". Così Gianni Liviano, consigliere regionale, a proposito della protesta dei commercialisti. Tre sono le richieste espresse dalla categoria: la disapplicazione degli Isa, gli indici sintetitici di affidabilità fiscale per il 2018 che hanno sostituito gli studi di settore, o quanto meno la loro applicazione facoltativa; il rispetto dello Statuto del contribuente; la consultazione della categoria nella formulazione di norme e procedure che la riguardano. Per quanto riguarda gli Isa, spiega Liviano, già da diversi mesi "come commercialisti, attraverso i nostri Ordini, abbiamo fatto presente  le numerose difficoltà operative del software appositamente predisposto per calcolarli. Tutto ciò - aggiunge Liviano - potrebbe comportare gravissime conseguenze per le imprese. Il ricorso a questa estrema forma di protesta, si è resa necessaria per dare un segnale estremo e tangibile di un malessere che incide, ormai, da troppo tempo"....

"Con la nomina del tarantino Mario Turco a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e investimenti la città di Taranto avrà ancora più rilevanza, di quanta ne ha avuta fino ad oggi, nell'agenda di governo". Commenta così il consigliere regionale Gianni Liviano la nomina a sottosegretario ricevuta questa mattina nel corso della riunione del Consiglio dei ministri dall'esponente ionico del M5S. "Si tratta - aggiunge Liviano - di una delega pesante e di una grande opportunità per la nostra comunità. L'auspicio è che il ruolo del sen. Turco venga valorizzato al meglio e che apra al dialogo con i vari attori del territorio. Taranto e la sua provincia vivono un momento congiunturale certamente non favorevole ma la delega alla Programmazione economica e investimenti vuol dire far ripartire con più slancio la partita dei finanziamenti Cipe in attesa di essere ancora investiti e spesi nonché di restituire ossigeno al contratto istituzionale di sviluppo. Al sottosegretario Turco, oltre alle congratulazioni per il prestigioso incarico, rivolgo l'invito ad una stretta collaborazione che travalichi le appartenenze politiche e partitiche"....

Si prospetta una nuova emergenza per i lavoratori ex IsolaVerde, impiegati nel progetto Verde Amico per la bonifica delle aree che insistono vicino al mar Piccolo, per i quali sono in scadenza i relativi contratti di lavoro e per il rinnovo dei quali non ci sarebbero certezze. "Una situazione - fa presente il consigliere regionale Gianni Liviano - che non fa dormire sonni tranquilli ai lavoratori e alle rispettive famiglie. Per questo motivo - aggiunge Liviano - ho chiesto al presidente della IV commissione consiliare, Donato Pentassuglia, di audire al più presto il commissario straordinario per le bonifiche ambientali, Vera Corbelli, e il responsabile della task force regionale per l'occupazione, Leo Caroli. Governo e Regione, infatti, sono i principali attori finanziari del progetto Verde Amico che prevede la ricollocazione, previo corso di formazione, dei 145 lavoratori ex IsolaVerde". Stiamo parlando, sottolinea ancora il consigliere regionale tarantino, di un progetto che ha mosso i primi passi già sul finire dell'estate 2015 "quando, nelle mie allora funzioni di assessore regionale all'Industria turistica e culturale, riunii il capo di gabinetto della Regione Puglia, il commissario straordinario Corbelli proprio per cercare di individuare una soluzione lavorativa per gli ex IsolaVerde. Il successivo accordo sottoscritto il 24 aprile del 2017 tra il commissario straordinario per le bonifiche,  Vera Corbelli, e l'allora sindaco Ezio Stefàno, ha permesso l'assunzione di questi lavoratori per il periodo di 15 mesi all'interno del progetto Verde Amico che prevede interventi di riqualificazione e ambientalizzazione del territorio ionico. Non solo, l'attuale amministrazione comunale di Taranto (che con la sua partecipata Infrataras ha assorbito gli ex IsolaVerde), nell'ambito della valorizzazione dell'area vasta ha provveduto a stanziare la somma di 1 milione 400mila euro proprio per dare il via al progetto Verde Amico e fornire garanzie ai 145 lavoratori. Ora, con l'approssimarsi della scadenza del contratto, i lavoratori non hanno ancora ricevuto segnali circa l'auspicato rinnovo. Credo - conclude Liviano  - che di fronte a questa situazione serva una parola chiara e, soprattutto, rassicurante nei confronti di questi lavoratori procedendo alla proroga del progetto Verde Amico in modo da non vanificare, inoltre, il tempo e le risorse economiche impiegate per la formazione degli stessi. Chiarezza e risposte che chiederemo al commissario straordinario per le bonifiche Vera Corbelli e al responsabile della task force regionale per l'occupazione Caroli".  ...

error

Visita il nostro sito. Se puoi condividi questa notizia

Caricando...