2019

La realizzazione in contrada "La Palata" a Pulsano di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobico, per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas, sta caratterizzando l'estate tarantina. Numerose, infatti, sono le proteste dei cittadini residenti a Pulsano e di quelli dei Comuni limitrofi i quali temono per l'impatto che un simile impianto potrebbe avere sull'ambiente e sulla propria salute. Per meglio comprendere l'utilità dell'impianto e, soprattutto, i suoi effetti su ambiente e salute, "ho chiesto - spiega il consigliere regionale Gianni Liviano - insieme al collega Ruggiero Mennea, al presidente della V Commissione consiliare, Mauro Vizzino, di audire, in tempi brevissimi, il sindaco del Comune di Pulsano, dott. Francesco Lupoli; il consigliere comunale del Comune di Pulsano, dott. Emiliano D’Amato; il sindaco del Comune di Leporano, dott. Vincenzo Damiano; il direttore di Ager Puglia, avv. Gianfranco Grandaliano". Una decisione, quella dei due consiglieri, resasi necessaria in virtù delle numerose sollecitazioni pervenute dai territori interessati e per le preoccupazioni "relative al fatto che l'impianto sorgerebbe a meno di due chilometri dal centro abitato e da siti sensibili. Se ciò fosse vero - aggiunge Liviano - ci troveremmo in violazione del Piano dei rifiuti che prevede una distanza minima di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili. Non solo - prosegue Liviano - l'impianto produrrà, inevitabilmente, emissioni odorigene e possibili impatti sulla salute. Per non parlare del fatto che stiamo parlando di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all'anno localizzato, secondo quanto mi dicono, in un'area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo. Inoltre - conclude Liviano - il Comune di Pulsano è stato di recente inserito nei siti turistici regionali e ha ottenuto importanti riconoscimenti in questo campo. Per cui, ancora di più, andrebbe valutata attentamente l'utilità di realizzare l'impianto di compostaggio in un'area che dello sviluppo economico, dell'agricoltura di qualità e del potenziamento del turismo vuole farne degli asset strategici. Insomma, c'è solo voglia di capire se è realmente utile la realizzazione di un simile impianto per l'economia del territorio e se la salute dei cittadini e la qualità dell'ambiente siano stati tenuti in debito conto"....

"Grazie ad una ragazzina di 14 anni finalmente Taranto può raccontare successi bellissimi a livello mondiale e non sconfitte. Bravissima Benedetta Pilato". Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, plaude all'impresa della nuotatrice tarantina medaglia d'argento, sulla distanza dei 50 metri rana, ai campionati mondiali di nuoto che stanno per concludersi a Gwangju in Corea del Sud. Un secondo posto che solo per pochi centesimi non si è tramutato in una ancora più entusiasmante medaglia d'oro. "Mi piace pensare - aggiunge Liviano - che quello in Corea del Sud sia l'avvio di una serie infinita di successi per la giovanissima Benedetta e per la città. Del resto - prosegue ancora Liviano - che la nostra concittadina fosse una predestinata lo si è capito subito quando si è laureata campionessa europea juniores a Kazan, a inizio luglio, stabilendo il record dei campionati con 30″16, e quando, al debutto in questo suo primo Mondiale, ha stabilito il record italiano (29" 98) diventando, così, la prima azzurra ad abbattere il muro dei 30 secondi. Ora questo importante risultato che le apre la strada ad un'importante, prestigiosa e trionfale carriera agonistica. Con il risultato di oggi - conclude Liviano - possiamo tranquillamente affermare che è nata una stella pronta a far brillare la nostra città restituendole la voglia di diventare una città e una comunità del fare"....

Gli incarichi e le consulenze affidate dall’Aqp sono al centro di una interrogazione urgente a risposta scritta (n. prot. 20190021790) che il consigliere regionale Gianni Liviano (Gruppo Misto) ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e della Giunta regionale, Michele Emiliano, nonché al presidente del Cda, al direttore generale, al collegio sindacale e al responsabile Anti-corruzione di Acquedotto pugliese. Nello specifico, il consigliere regionale tarantino punta i riflettori sulle nomine effettuate da Aqp in seno alla Aseco spa, società del gruppo Acquedotto pugliese che opera nell'ambito del trattamento e recupero dei rifiuti organici. Atti e riferimenti normativi alla mano (Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 - ’21; l’Assemblea degli azionisti di Aseco SpA del 15 giugno 2018; Delibera di Giunta Regionale del 20 Marzo 2018, n. 438; verbale n. 1/18 dell’Assemblea ordinaria dei Soci di AQP, tenutasi in data 28  marzo 2018; art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/16; art. 60 del D.P.R. n. 3/57 e altri), Liviano chiede di sapere “se non sia da considerarsi nulla la riconferma dell’attuale amministratore unico di Aseco SpA in virtù di quanto  disposto dall’art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/6 e cioè dell’incompatibilità tra incarico di amministratore della società in controllo pubblico e quello di dipendente delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti, fatto coincidente nella riconferma in questione” così come nella nomina “di un componente il consiglio di amministrazione di Aseco”. In questo secondo caso, il consigliere regionale tarantino nell’interrogazione pone il quesito se “sia stata acquisita la copia dell’atto amministrativo con il quale il Ministero dell'Interno, in qualità di proprio datore del lavoro, così come previsto dal comma 9 dell'art. 53 del citato d.lgs. 156/2001, dava la propria autorizzazione per l‘espletamento dell’incarico, altrimenti questa nomina sarebbe da considerare nulla”. Per quanto concerne l’affidamento di consulenze esterne, Liviano nella sua interrogazione pone l’attenzione su due dirigenti Aqp che sarebbero stati destinatari di incarichi nonostante il fatto che i Criteri generali in materia di incarichi (pagina 6 lett c comma 5), indicano che sono preclusi a tutti i dipendenti, a prescindere dalla consistenza dell’orario di lavoro, gli incarichi a favore di dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale, salvo deroghe autorizzate dall’art. 1 comma 56 bis della Legge n. 662/96. Non solo - scrive Liviano - per il vigente Regolamento AQP degli incarichi extra istituzionali, che si applica anche ai dirigenti come nel caso in specie, ai sensi dell’art. 5 lett a), sono considerati preclusi in modo assoluto incarichi extra istituzionali per l’esercizio di attività professionali autonome, così come al successivo art 13 è specificato che è incompatibile con la qualità di dipendente l’iscrizione ad albi professionali, qualora i relativi ordinamenti professionali richiedano come presupposto dell’iscrizione l’esercizio dell’attività libero professionale”. Per questi due casi Liviano chiede che siano forniti “gli atti di autorizzazione all’iscrizione agli Ordini di Dottore Commercialista di Bari e Brindisi, nonché all’esercizio della professione di commercialista e di ricevere copia delle verifiche e del monitaraggio periodico espletato dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di AQP, sulla base dell’art. 8 pag, 62 del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 - ’21, circa il rispetto di quanto stabilito dal citato Regolamento per il conferimento di incarichi in favore dei dipendenti di tale Società”. Infine, tra le richieste contenute nell’interrogazione, il consigliere regionale chiede di conoscere, “ricevendo evidenza documentale con data certa”, quali tipi di azioni “sono state poste in essere da parte  del Servizio Controlli della Regione Puglia e Collegio Sindacale di AQP, ognuno per competenza, in merito alle verifiche sulle autorizzazioni concesse ai dipendenti della medesima società per l’esercizio di incarichi extra istituzionali. Trattandosi di analoghe benchè ripetute prestazioni di consulenza da rendere anche da una stessa Società, per i quali si richiede copia di tutti i suddetti atti, chiedo di sapere altresì se non vi siano delle anomalie nelle procedure di affidamento dei suddetti servizi, che  potrebbero configurare un artificioso frazionamento della spesa, finalizzato ad espletare una procedura comparativa ristretta in luogo di una gara ad evidenza  pubblica mediante procedura aperta, eludendo pertanto le disposizioni sancite dal vigente Codice dei Contratti Pubblici”.   Di seguito il testo dell’interrogazione:   Al Presidente della Regione Puglia Al Presidente del Consiglio della Regione Puglia Al Presidente del CdA di AQP SpA Al Direttore Generale di AQP SpA Al Collegio Sindacale di AQP SpA Al Responsabile Anticorruzione di AQP SpA Oggetto: incarichi e consulenze AQP. INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA PREMESSO CHE come indicato nel Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 - ’21: “La Regione Puglia, da sempre impegnata in attività a tutela della legalità, consapevole dell’importanza della collaborazione sinergica tra le Istituzioni per garantire efficacia ed efficienza all’azione della Pubblica Amministrazione, intende innalzare i livelli di legalità delle proprie strutture con particolare riferimento alle procedure maggiormente esposte al rischio corruttivo” (art. 8 pag. 63); “Non vi è dubbio che Acquedotto Pugliese rientra appieno nella definizione di società a controllo pubblico di cui all'art. 2 bis, comma 2, lett.b, d. lgs. n.33/2013 e s.m.i.” (Premessa pag. 5); “Nell’espletamento delle attività di pubblico interesse, gli amministratori, i dirigenti e dipendenti della Società sono qualificati come “Incaricati di pubblico servizio” nella nozione che ne dà l’art. 358 del c.p.” (art. 1.3 pag. 8); “AQP, società per azioni partecipata al 100% dalla Regione Puglia quale soggetto privato in controllo pubblico” (art. 1.7 pag. 15); “AQP, con verbale del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2016 ha riformulato la procedura specifica integrativa del codice etico denominata “Regolamento incarichi extra istituzionali” che disciplina il conferimento di incarichi extra istituzionali al personale di AQP, nonché regola la procedura per il rilascio della conseguente autorizzazione all’espletamento degli incarichi esterni nel rispetto del superiore principio che impone l’insussistenza del conflitto d’interessi. Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza effettuerà il monitoraggio periodico circa il rispetto di tale Regolamento” (art. 8 pag. 62); l’Assemblea degli azionisti di Aseco SpA (società interamente partecipata da AQP SpA) del 15 giugno 2018, ha riconfermato la carica di Amministratore Unico all’Avv. Maurizio Cianci, dirigente di AQP SpA; con Delibera di Giunta Regionale del 20 Marzo 2018, n. 438, inerente gli indirizzi per la partecipazione all’assemblea ordinaria della Società Acquedotto Pugliese SpA del 23-28 marzo 2018, è stata designata l’avv. Floriana Gallucci per la nomina di componente del Consiglio di Amministrazione della suddetta Società, subordinando l’efficacia della nomina all’acquisizione delle dichiarazioni sulla sussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità, rese da parte della suddetta professionista (che non risulta essere iscritta presso alcun Ordine, come da verifica sul sito del Consiglio Nazionale Forense), da effettuarsi entro 15 giorni dalla notificazione del provvedimento di nomina, ai sensi del D. Lgs. 8 aprile 2013, n. 39; con verbale n. 1/18 dell’Assemblea ordinaria dei Soci di AQP, tenutasi in data 28  marzo 2018,  è stata nominata l’avv. Floriana Gallucci quale componente del Consiglio di Amministrazione della suddetta Società; che la citata professionista risulta essere dipendente pubblico in quanto Segretario Generale di fascia A cod. 5354; il dirigente di AQP Camilla Antola risulta essere iscritta, con anzianità effettiva dal 16/5/88, presso l’Ordine dei Commercialisti Elenco Albo sez. A di Bari, con studio in viale Unità d’Italia 89 a Bari, come risultante dal sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (che si allega);   dirigente di AQP Francesco Ardito, recentemente nominato Commissario dell’ILVA in amministrazione straordinaria,  risulta essere iscritto, con anzianità effettiva dal 29/3/07, presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti Elenco Albo sez. A di Brindisi, con studio in via Monte Abella n. 32 a Fasano (BR), come risultante dal sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (che si allega); risultano affidati, mediante procedura comparativa, alle seguenti Società alcuni incarichi di  consulenza come riportato: (trattandosi di analoghe prestazioni da rendere anche da stesse Società,  anomalie nelle procedure di affidamento dei suddetti servizi che potrebbero configurare un artificioso frazionamento della spesa, finalizzato ad espletare una procedura comparativa ristretta in luogo di una gara ad evidenza  pubblica mediante procedura aperta, eludendo pertanto le disposizioni sancite dal vigente Codice dei Contratti Pubblici) Società Bain & Company (atto n. 62540 del 8/6/16) consulenza strategica per € 130.000,00 Società Management Search (atto n. 68602 del 23/6/16) consulenza per selezione profili manageriali per € 153.000,00 Società Challenge Network (atto n. 65982 del 16/6/16) consulenza di assessment per € 168.000,00 Società Management Search (atto n. 65982 del 16/6/16) consulenza di assessment per € 119.999,46 CONSIDERATO CHE l’art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/16 prevede espressamente che: “Gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti”, fattispecie esattamente coincidente, come nel citato caso, di conferma di carica dell’Amministratore Unico di Aseco Spa;   l’art. 60 del D.P.R. n. 3/57 nega tassativamente al dipendente pubblico, qual è appunto l’Avv. Gallucci, di accettare cariche in società costituite a fine di lucro, come nel caso in specie di AQP SpA, trattandosi di Società che prevede la realizzazione di utili, da ripartire secondo le disposizioni dell’art. 32 del proprio Statuto, il quale  contempla altresì un’articolazione tradizionale tipica di un’organizzazione societaria a finalità di lucro quali la presenza di organi dell’assemblea dei soci, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, della Società di Revisione, ed una ripartizione dei poteri parimenti conforme alle regole generali, con l’attribuzione all’organo amministrativo dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione rientranti nell’oggetto sociale (Corte di Cassazione Sezione Unite Civili n. 11983/17);   nella citata Delibera di G.R. n. 438\18 non è indicato alcun atto amministrativo con il quale il Ministero dell'Interno, in qualità di proprio datore del lavoro, abbia autorizzato preventivamente l’Avv. Gallucci per l'espletamento di tale incarico, così come previsto dal comma 9 dell'art. 53 del citato d.lgs. 156/2001;   non è stato sottoscritto alcun atto amministrativo con il quale si dia contezza della verifica e dell’esito positivo delle autocerificazioni rilasciate dall’Avv. Gallucci rese ai sensi del D. Lgs. n. 39 del 8 aprile 2013, tenuto conto altresì che, come da allegato, da quanto risulta nella sezione Amministrazione Trasparente del sito di AQP, è presente una dichiarazione rilasciata  dalla medesima professionista in data 06/04/2018, con la quale sottoscriveva di non aver assunto altre cariche o altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica, pur ricoprendo a tale data il ruolo di sub commissario di AGER,  omettendo altresì l’indicazione del relativo compenso percepito;   dal documento diffuso dalla Funzione Pubblica “Criteri generali in materia di incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche”, pagina 6 lett c) comma 5, è indicato che sono preclusi a tutti i dipendenti, a prescindere dalla consistenza dell’orario di lavoro “gli incarichi a favore di dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale, salvo deroghe autorizzate dall’art. 1 comma 56 bis della Legge n. 662/96”;   dal vigente Regolamento AQP degli incarichi extra – istituzionali, che si applica anche ai dirigenti come nel caso in specie, ai sensi dell’art. 5 lett a) sono considerati preclusi in modo assoluto incarichi extra istituzionali per l’esercizio di attività professionali autonome, così come al successivo art 13) è specificato che “è incompatibile con la qualità di dipendente l’iscrizione ad albi professionali, qualora i relativi ordinamenti professionali richiedano come presupposto dell’iscrizione l’esercizio dell’attività libero professionale” esattamente come nel caso in specie (art. 4 comma 3 del D.Lgs. n. 139/2005);   dal vigente Codice etico di AQP si evince che, art. 2 comma 1) “il presente codice deve esser osservato da ogni soggetto titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato”,  al successivo comma 2) “il dirigente è tenuto ad osservare, come tutti i dipendenti, la normativa vigente”, mentre all’art. 7 comma 10) è previsto che “è fatto divieto per il dipendente di svolgere qualsiasi attività professionale fuori del tempo di lavoro, salvo espressa e preventiva autorizzazione dell’Amministratore Unico o delegato”;   dal vigente Regolamento AQP sulle Sanzioni Disciplinari, a pag 30) è stabilito il licenziamento senza preavviso “ai lavoratori che commettano infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che siano così gravi … come ad esempio: esecuzione in orario di lavoro di attività in concorrenza ...

"Oggi ho consegnato la proposta di legge sugli adolescenti frutto di oltre un anno di lavoro, di molti incontri e di un grande impegno. Tra le varie proposte di legge presentate in questi 5 anni (legge speciale per Taranto, legge per Matera capitale della cultura, legge sul Cohousing e sui condomini solidali, due leggi sul Mar Piccolo, una per farne un parco regionale e l'altra per valorizzarlo dal punto di vista antropologico e culturale, legge sul benessere equo e sostenibile, legge su ipogei, legge sulla settimana Santa) questa è quella che mi emoziona di più. Mi emoziona perché parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita. Grazie a tutti quelli che, a vario titolo, anche a volte solo attraverso l'ascolto, hanno contribuito a realizzarla". Così Gianni Liviano, consigliere regionale, nell'annunciare il deposito della sua proposta di legge che introduce misure regionali in favore degli adolescenti, controfirmata anche dai colleghi Ruggiero Mennea e Napoleone Cera, e che si rivolge, spiega, "a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti (famiglie, scuola, organizzazioni ecclesiali, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie), al fine di realizzare interventi concreti dedicati ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni". Questa proposta di legge (per la realizzazione della quale si ringraziano gli uffici della Regione presieduti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio), è stata preceduta, spiega ancora Liviano, "da un lavoro condiviso in un gruppo di lavoro informale composto dallo scrivente unitamente alla prof.ssa Cassibba (già direttore del dipartimento di Formazione dell’Università di Bari), al prof. Moro (direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bari), al prof. don Antonio Panico (direttore della Lumsa di Taranto), a don Michele Birardi (responsabile del progetto “Policoro”) e al professore Salvatore Marzo (preside del Liceo “Aristosseno” di Taranto). Su richiesta del citato gruppo informale di lavoro, al fine di delineare un profilo degli adolescenti, alla luce delle trasformazioni in atto nella società contemporanea, la  fondazione Toniolo dell’Università Cattolica di Milano ha prodotto una ricerca, interpellando 1.300 ragazzi pugliesi tra i 14 e i 19 anni. Il proposito del lavoro è stato quello di capire chi sono gli adolescenti, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro, quanto si sentono appartenenti alla comunità". I temi approfonditi nel report della Fondazione Toniolo  sono stati quelli relativi agli snodi del processo di transizione alla vita adulta, ai percorsi biografici e alle dimensioni dei valori, degli atteggiamenti, della percezione della propria condizione, del rapporto con i genitori, con le realtà educative e di aggregazione, con le istituzioni. Gli adolescenti descritti in questo report sembrano abbastanza fiduciosi nel loro futuro, hanno buone relazioni in famiglia, con gli amici e nel contesto scolastico, sono soddisfatti  della loro vita attuale e presentano una visione del lavoro positiva. Come è stato evidenziato di recente dal Rapporto Giovani (2016), i giovani italiani, nonostante la crisi, credono ancora nel lavoro come strumento di realizzazione e di crescita. La dimensione partecipativa tuttavia è quella meno sviluppata, o meglio, sembra esserci  una buona consapevolezza in termini di atteggiamenti (responsabilità sociale, competenze civiche, senso di comunità) a cui però non segue una partecipazione attiva. Esistono diverse ragioni che fanno sì che il periodo che va dall’adolescenza all’età adulta sia importante da analizzare relativamente al tema della partecipazione. "Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi indicati - spiega Liviano - la legge prevede l’introduzione dell'’ascolto a scuola;  l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo , una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale; l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori;  la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione delservizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza d icompetenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card;  il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi". ...

Toccherà al Consiglio regionale trasformare in legge le due pdl presentate dal consigliere regionale Gianni Liviano, quella per fare della Settimana santa pugliese patrimonio immateriale della Regione Puglia e quella sul benessere equo e sostenibile, che nel primo pomeriggio di oggi sono state definitivamente approvate all'umanità dalla IV commissione consiliare (quella sulla Settimana santa) e dalla II commissione (quella sul benessere equo e sostenibile. Giungono finalmente al traguardo due proposte di legge "presentate per valorizzare i nostri riti pasquali e per provare a migliorare, mi riferisco alla pdl sulla Bes, la qualità della vita dei pugliesi", spiega il consigliere Liviano. La legge sulla Settimana santa oltre che del consigliere Liviano, che ne è il primo firmatario, porta la firma anche dei consiglieri Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Domenico Di Marcello, Francesca Franzoso,  Giandiego Gatta, Nino Marmo, Ruggiero Mennea, Donato e Sabino Zinni. Quella sul benessere equo e sostenibile, che vede sempre Liviano come primo firmatario, è controfirmata anche dai consiglieri regionali Ruggiero Mennea e Enzo Colonna. "In tutti i paesi della Puglia – spiega Liviano – le processioni di statue, i cortei di donne velate e di uomini incappucciati, di ali di folla silenziose e commosse, di musiche funebri e solenni suonate da bande musicali, animano le strade, richiamano folle numerose e turisti provenienti da molti luoghi. Immagini e suggestioni tipiche della nostra terra che vanno tutelate e valorizzate - continua Liviano – un patrimonio immenso da conoscere da divulgare da valorizzare da conservate nel tempo e da trasmettere soprattutto ai giovani: autentico patrimonio immateriale per la nostra comunità regionale. I Riti tarantini, inoltre, e le loro caratteristiche fanno sì che le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo si differenzino da tutte le altre proposte analoghe facendone, com'è riconosciuto da studi specifici che ne riportano le origini al primo millennio, la capofila della pietà popolare nel Meridione d'Italia”. Sono previsti contributi e finanziamenti per attività di studio e attività culturali legati ai riti della settimana santa, per gli eventi, per percorsi di formazione e approfondimento delle origini della ritualità, per la realizzazione di cd, dvd e app o altro materiale multimediale contenente notizie utili a quanti intendono assistere allo svolgimento degli eventi. Per il primo anno è previsto un finanziamento di 250 mila euro, per quelli successivi si provvederà nell’ambito delle previsioni nella legge di bilancio annuale e pluriennale. Per quanto riguarda la proposta sul benessere equo e sostenibile, l'obiettivo, spiega il consigliere regionale tarantino,  che si prefigge la proposta di legge "è di definire degli indicatori di benessere equo e sostenibile da includere nella programmazione economica regionale (DEFR) della Regione Puglia e le modalità per la loro individuazione attraverso la costituzione di un Comitato scientifico (Comitato regionale per gli indicatori di benessere equo e sostenibile). Tale   proposta di legge vuole rappresentare il primo passo verso la definizione di una Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile coerente con quella nazionale e con l’Agenda 2030 e nasce con lo scopo di valutare il progresso di una società non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale. L'analisi dettagliata degli indicatori mira a rendere più consapevoli sui propri punti di forza e delle difficoltà che occorre superare per migliorare la qualità della vita dei cittadini"....

"Uno dei compiti di chi ha cuore la democrazia è quello di preoccuparsi di liberare le parole dalla trappola della demagogia perché quando le parole perdono di significato, gli uomini perdono la libertà". Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore di fama internazionale, nasconde gli occhi azzurri dietro un paio di occhiali da sole, per proteggerli dal baluginio di uno splendido tramonto i cui colori hanno accompagnato, venerdì sera al Molo Sant'Eligio, la serata conclusiva di "Quando la politica è bella", percorso di formazione alla politica sul tema "Le comunità" organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano in collaborazione con l'associazione "Le città che vogliamo" L'articolo continua su agoramagazine.it...

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