2019

Dopo l'incardinamento in VI commissione adesso manca un ultimo passaggio perché la proposta di legge regionale "Misure regionali in favore degli adolescenti", presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano e condivisa con i colleghi Ruggiero Mennea e Napoleone Cera, possa diventare legge: l'aula del Consiglio regionale.  La Pdl, infatti, ha ottenuto nella tarda mattinata di oggi il via libera dalla II commissione (favorevoli centrosinistra e M5S, astenuto il centrodestra) mentre la VI commissione consiliare permanente l'ha incardinato e procederà alla sua votazione nella prossima seduta dopo le audizioni in materia. "Tra le varie proposte di legge che ho presentato in questi cinque anni - commenta Liviano - questa è quella che mi emoziona di più. Mi emoziona perché parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita. Ecco perché sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto quest'oggi. Stiamo provando a mettere a disposizione degli adolescenti pugliesi uno strumento che possa aiutarli a costruire un futuro, a realizzare una rete forte che ii renda protagonisti, consapevoli del fatto - aggiunge il consigliere regionale tarantino - che la costruzione del futuro dipende anche dalle scelte che faranno le istituzioni. E la prossima, spero, approvazione da parte del Consiglio regionale andrebbe proprio in questa direzione". Alla base della redazione della proposta di legge in favore degli adolescenti c'è uno studio condotto dalla fondazione Toniolo su un campione di studenti provenienti da 60 classi di sei istituti superiori di secondo grado di Taranto e provincia: Aristosseno (scuola capofila), Pitagora e Liside di Taranto; IISS Mediterraneo di Leporano; IISS Lentini-Einstein di Mottola; IISS Leonardo da Vinci di Martina Franca.  La proposta di legge regionale è rivolta a 200mila adolescenti pugliesi e nella sua stesura si è avvalsa della collaborazione di un gruppo di lavoro composto dalla prof.ssa Cassibba, già direttore del dipartimento di Formazione dell'Università di Bari, dal prof. Moro, direttore del dipartimento di Sociologia dell'Università di Bari, dal prof. Panico, direttore Lumsa sede di Taranto, e da don Birardi, responsabile del progetto "Policoro" e con il supporto degli uffici regionali competenti diretti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio. "I giovani destinatari di questa pdl - conclude Liviano - devono imparare a valorizzare la loro dimensione emotiva, aumentare la cittadinanza attiva e, soprattutto, devono saper valorizzare l'autostima". La legge prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola;  l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale); l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi...

Domani, mercoledì 4 dicembre, il consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle primarie del centrosinistra per la designazione del candidato presidente alle  Regionali 2020, alle ore 18.30 sarà ospite a Taranto, in via Fiume 12, del collega Gianni Liviano per presentare "Un programma di soluzioni per una Puglia con meno problemi". Continua, con la tappa di Taranto, il tour per le  #Primarie2020 di Fabiano Amati, esponente del Pd e presidente di C-entra il futuro, associazione creata, con i colleghi Donato Pentassuglia, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano e Ruggiero Mennea, per colmare l’assenza di luoghi di incontro, discussione, confronto, su singole tematiche di merito, per accordare il linguaggio della politica con il linguaggio delle persone. "Io non candido me, candido soluzioni ai problemi", lo slogan che Amati ha lanciato nei giorni scorsi in occasione della presentazione ufficiale della sua candidatura alle primarie del centrosinistra....

"Taranto potrebbe diventare sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare". A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano particolarmente soddisfatto per l'importante risultato che conseguirebbe il capoluogo ionico. "Ho appena saputo questa notizia, la cui ufficialità potrebbe arrivare giovedì quando il provvedimento sarà discusso nella seduta del Consiglio dei ministri", spiega il consigliere regionale tarantino. Un risultato importante conseguito anche grazie all'impegno del prof. Volpe. Se tutto ciò sarà confermato, così come sembra,  "acquisisce ancora maggiore rilevanza il lavoro che, unitamente al prof. Rocco del Politecnico, e insieme all'Università di Bari, abbiamo realizzato per l'avvio dell'alta scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici previsto a partire dal 2020. Si tratta - ricorda Liviano - di un progetto che non può che contribuire ad innalzare il livello dell’offerta formativa a Taranto e a restituirle centralità sul piano della riscoperta delle proprie radici oltre che uno scatto culturale in avanti. La volontà del Politecnico e dell'Università di Bari di investire su Taranto ci dà la cifra di come la nostra città, nonostante le enormi difficoltà, resti un valido attrattore culturale. Per cui, in questo processo di rinascita, la cultura e l’innovazione sociale ed economica giocano un ruolo fondamentale per ricostruire fiducia e consapevolezza delle qualità di un territorio e di una società dalle potenzialità ancora tutte da immaginare. La sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare, unitamente alla scuola di specializzazione per i Beni architettonici e paesaggistici - prosegue Liviano -, costituisce un ulteriore tassello del più complesso mosaico che riguarda il potenziamento dell'offerta formativa, uno dei capisaldi della Legge per Taranto. Non solo - conclude Liviano  - la costituenda Soprintendenza andrebbe a innestarsi in una realtà, quella tarantina, che ha nel mare la propria peculiarità. Il patrimonio culturale subacqueo, già oggetto di protezione da parte dell'Unesco merita un'attenzione specifica che la Soprintendenza potrebbe rivalutare ancora di più. Se vogliamo invertire la rotta e fermare l’esodo, soprattutto di studenti, dalla nostra città è necessario investire nella formazione e saper rispondere alle esigenze sociali”. Intanto, della scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici, "se ne parlerà giovedì 12 dicembre, alle ore 18.30, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto". ...

"Come continuare a garantire la partenza da Taranto del treno Frecciarossa 1000 Taranto-Milano senza che la Regione Puglia debba mettere mano al portafoglio così come chiede la Regione Basilicata? Semplice, si potrebbe chiedere di far  rientrare la tratta Taranto-Salerno negli accordi nazionali quindi tra quelle non a mercato". A proporlo è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine delle audizioni tenutesi questa mattina in V commissione sulla questione Frecciarossa. Una proposta che il consigliere regionale spiega col fatto che il Frecciarossa "nel tratto Taranto-Salerno marcia a una velocità massima di 90 km/h, la stessa degli Intercity e degli interregionali treni garantiti con contratto dal governo. In più, il costo del biglietto sulla tratta Taranto-Salerno è uguale a quello degli Intercity. Per cui, sarebbe opportuno che Regione e governo insieme chiedano a Trenitalia di allungare il Freccia a Taranto senza considerare il tratto Taranto-Salerno (da Salerno in poi diventa un treno ad alta velocità) a mercato cioè privo di contributi pubblici". Per quanto riguarda, poi, l'esiguo numero di passeggeri in partenza da Taranto  fatta rilevare anche in commissione questa mattina, "credo vada considerato il fatto che il Frecciarossa parte da Taranto alle 5.50 del mattino per cui, non essendo stati garantiti dalla Regione collegamenti idonei per chi dalla provincia deve raggiungere la città capoluogo, molti sono costretti a raggiungere Taranto con mezzi propri e con grandi disagi". E qui sorge spontanea una domanda, aggiunge il consigliere regionale tarantino. "Poiché mi risulta che la stazione di Metaponto, dove dal 15 dicembre il Frecciarossa Taranto-Milano fermerà la sua corsa, non sarebbe dotata delle attrezzature idonee alla pulizia del convoglio, non è che poi il Frecciarossa dovrà comunque raggiungere la stazione di Taranto per effettuare lì le operazioni di pulizia? Se così fosse, perché non far viaggiare il treno con passeggeri a bordo visto che comunque dovrà finire la sua corsa nel capoluogo ionico?". Altra proposta per ovviare al fatto che chi arriva a Bari con la Freccia delle 23.40 non trova alcuna coincidenza per Taranto "potrebbe essere quella - continua Liviano - che l'assessore regionale ai Trasporti chieda a Trenitalia di mettere un treno regionale con partenza da Bari verso Taranto alle 23.45". Infine, a partire dal mese di dicembre Trenitalia, nell'ambito della riorganizzazione dei servizi,  sopprimerà il Freccia bianca, il cui costo del biglietto oggi è lo stesso degli Intercity, per sostituirlo con i Freccia argento che a parità di tempi di percorrenza avranno biglietti più costosi penalizzando ancora una volta Taranto. "Per questo motivo - conclude Liviano - si potrebbe chiedere di portare il Freccia a Taranto e considerarlo come Intercity rientrando, così, nell'accordo nazionale dei treni a lunga percorrenza"....

"ArcelorMittal non può chiudere e andarsene per ragioni economiche, occupazionali e ambientali e lasciando grossi interrogativi circa la gestione delle materie prime. Nella peggiore delle ipotesi va mantenuto il preriscaldo. Va applicata la VIAAS da subito attraverso cui decidere il tetto di produzione di acciaio compatibile con la tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute di cittadini e lavoratori. Finanziamenti ingenti (anche europei) al piano strategico per Taranto così come previsto dalla legge regionale speciale per Taranto e ritorno, in questi ultimi mesi, nella mani della politica e dei consiglieri tarantini della gestione del percorso. Costituzione di parte civile di Regione e Comune se le indagini aperte a Milano e Taranto dovessero sfociare in provvedimenti penali verso Mittal". Sono queste le richieste che il consigliere regionale Gianni Liviano, riepilogando quanto detto nel suo intervento in seno al Consiglio regionale convocato in seduta monotematica sulla vertenza ex Ilva, ha posto al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e ai consiglieri tutti. In particolare, sull'applicazione della VIAAS, il consigliere regionale tarantino ha sottolineato come occorra ripartire da questa "per ridefinire piano industriale e piano ambientale dello stabilimento, piano delle bonifiche e piano di ricollocazione dei lavoratori in esubero consci che questione sociale, questione ambientale e questione sanitaria non vanno affrontate in maniera disgiunta ma integrata. Nessuna vittima, nè in fabbrica nè fuori dalla fabbrica, - ha aggiunto Liviano - può più essere tollerata così come il territorio non può essere condannato a subire drammi sanitari o sociali che siano. Occorre uscire dall'emergenza sanitaria del territorio, eliminare i rischi per chi lavora nello stabilimento, fornire alternative occupazionali agli espulsi dal ciclo produttivo e costruire uno sviluppo alternativo ecocompatibile per il territorio". Nel corso del suo intervento, Liviano ha citato gli esempi di Grandrage e Florange in Francia, Liegi e Charleroi in Belgio, quattro città in cui c'erano degli stabilimenti siderurgici. "Questi stabilimenti - ha fatto presente Liviano - ora sono chiusi e a chiuderli è stato un signore: il suo nome è Mittal. Così come nella primavera 2020 chiuderà, sempre per mano di Mittal, lo stabilimento di Indian Eirbur vicino Chicago senza tralasciare quelli in Polonia e uno nella base di Saldanha in Sudafrica salvo poi prepararsi ad acquistare il gruppo siderurgico indiano EssarSteel per 6.15 miliardi di euro. Ora, la domanda che occorre porsi è: la città di Taranto (al netto degli interessi strategici nazionali che in verità mi importano poco e in ossequio ai quali ritengo che la mia comunità abbia già dato) oggi, 18 novembre 2019, è in grado di fare a meno dell'impresa siderurgica? A Taranto ci sono 8.277 occupati, oltre l’indotto, senza considerare - ha aggiunto ancora - la mancanza dell'effetto di moltiplicazione dei redditi, la spesa sottratta i negozi che chiudono, insomma tutto ciò che consegue il dramma di tante migliaia di persone in una città già povera mandate a casa. E finanche ai fini ambientali (mia madre è morta di tumore e così parenti e amici) la chiusura, così come paventata da ArcelorMittal, è ancora più pericolosa". Allora, che fare? Per Liviano la prima cosa da fare, sempre che ArcelorMittal non stia bluffando, "è chiedere la riconsegna degli impianti, e mantenerli in fase di preriscaldo, affidandoli a commissari tecnicamente un po' più competenti". Non sono mancate le stoccate al presidente Emiliano per alcune dichiarazioni sulla questione troppo simili a spot elettorali e per il mancato finanziamento del piano strategico alla base della legge regionale speciale per Taranto. "Caro presidente, ai voli suborbitali preferiamo due linee aeree Ryanair che facciano scalo a Grottaglie con destinazioni differenti da quelle di Brindisi; ai voli suborbitali preferiamo che possa ancora partire il Frecciarossa dalla nostra città, che ci sta venendo sottratto e che invece al momento dell'inaugurazione fu salutato dal presidente Emiliano come avvio del cambiamento per Taranto. Vorremmo una sanità decente perchè com'è noto noi ci ammaliamo e molti tra noi muoiono. Vorremmo che i nostri figli avessero qualche possibilità di studiare a Taranto: magari con un'offerta formativa coerente con l'identità e la vocazione del territorio e che sia una proposta d'eccellenza e non la sede secondaria non accreditata di una facoltà che sta a 80 km di distanza da noi"....

Resoconto "Generazione Z: giovani e territorio jonico”, qui la presentazione con lo studio "Generazione Z" scattata una fotografia del mondo adolescenziale Sono abbastanza fiduciosi nel loro futuro; hanno buone relazioni in famiglia, con gli amici e nel contesto scolastico; sono soddisfatti  della loro vita attuale e presentano una visione del lavoro positiva. La dimensione partecipativa tuttavia è quella meno sviluppata, o meglio, sembra esserci  una buona consapevolezza in termini di atteggiamenti (responsabilità sociale, competenze civiche, senso di comunità) a cui però non segue una partecipazione attiva per cui è utile favorire un coinvolgimento civico subito prima e subito dopo l’acquisizione del diritto di voto perché è quello il momento in cui si diventa cittadini a pieno titolo. È in estrema sintesi quanto emerge dal report "Generazione Z, giovani e territorio jonico" realizzato dalla Fondazione Toniolo e condotto su un campione di studenti provenienti da 60 classi di sei istituti di scuole secondarie superiori di Taranto e provincia: Aristosseno (scuola capofila), Pitagora e Liside di Taranto; IISS Mediterraneo di Leporano; IISS Lentini-Einstein di Mottola: IISS Leonardo da Vinci di Martina Franca. Report che ha costituito uno degli strumenti, se non il principale strumento, per la costruzione della proposta di legge "Misure regionali in favore degli adolescenti" presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano che ne è il primo firmatario e che nella stesura ha visto la collaborazione di un gruppo di lavoro composto, dallo stesso Liviano, dalla prof.ssa Cassibba (già direttore del dipartimento di Formazione dell’Università di Bari), dal prof. Moro (direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bari), dal prof. don Antonio Panico (direttore della Lumsa di Taranto) e da don Michele Birardi (responsabile del progetto “Policoro”) oltre ai suggerimenti degli uffici regionali presieduti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio. E nel Salone della Provincia i risultati della ricerca sono stati presentati dalla dott.ssa Sara Damia Martinez dell'Osservatorio giovani dell'istituto Toniolo di Milano. Con lei, a presentare l'iniziativa c'erano il consigliere regionale Gianni Liviano (che ha illustrato nel dettaglio la proposta di legge in favore degli adolescenti), l'assessore comunale al Welfare, Gabriella Ficocelli in rappresentanza del sindaco Melucci, e la prof.ssa Monica Bruno delegata dal provveditore agli studi, Mario Trifiletti (cui sono toccati gli indirizzi di saluto), il prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, don Antonio Panico, direttore della Lumsa sede di Taranto. "Questa proposta di legge  - ha esordito Liviano  - parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita e si rivolge a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti (famiglie, scuola, organizzazioni ecclesiali, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie), al fine di realizzare interventi concreti dedicati ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni". Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi indicati, ha aggiunto Liviano, la legge "prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola;  l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale); l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi". Nel presentare il report, la dott.ssa Martinez  ha sottolineato come il contesto scolastico si conferma il luogo di socializzazione principale nella fase dell’adolescenza; i ragazzi che praticano volontariato riportano punteggi più elevati dei coetanei in numerose variabili legate alla fase adolescenziale; le differenze di genere si impongono ancora in modo evidente (i maschi si confermano più centrati su di sé e meno attenti al contesto, alle relazioni e alla cura dell’altro; le femmine sembrano mediamente più fiduciose e più pronte ad investire sul futuro di quanto lo siano i coetanei maschi); il lavoro, piuttosto che essere solo la professione che si farà da grandi, viene inteso come modo di intendere la propria realizzazione e di collocarsi nella società per cui percorsi di avvicinamento al lavoro andrebbero quindi introdotti fin dalle scuole secondarie ma con alcune attenzioni imprescindibili: grande cura della relazione con l’adolescente; partire da un percorso di orientamento che abbini in modo consapevole l’adolescente a un determinato contesto lavorativo; focalizzazione sulle competenze trasversali e non su quelle tecniche. "La composizione del campione - ha spiegato il prof. Marzo - è stata strutturata individuando tre Istituti presenti nelle città capoluogo: Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto; ITES –Polo Commerciale- “Pitagora” di Taranto; IISS “Liside” di Taranto;  e tre Istituti provenienti dalle principali aree della provincia jonica:  IISS “Mediterraneo” della città di Leporano; IISS “Lentini-Einstein” della città di Mottola; IISS “Leonardo da Vinci” della città di Martina Franca. Questi Istituti sono stati selezionati incrociando la loro collocazione geografica con la necessità di rappresentanza  delle: licei, istituti tecnici, istituti professionali, istituti alberghieri. Al fine di ottimizzare il coordinamento  delle attività connesse alla conduzione della ricerca sul campo è stata formalizzata una rete di scopo degli Istituti coinvolti (per ciascuno dei quali è stato individuato un Docente referente), denominata:  “Generazione Z”. La rete di scopo - ha concluso Marzo - ha avuto come Istituto capofila il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto, il quale ha ricoperto un ruolo di terminale organizzativo e gestionale per tutte le attività operative che si sono rese necessarie per l’ottimale implementazione di tutte le fasi del percorso di ricerca". Pdl e report che hanno ricevuto il plauso del provveditorato agli studi di Taranto e dell'assessore Ficocelli. "L'ufficio scolastico provinciale - ha sottolineato la prof.ssa Bruno in rappresentanza del provveditore - vede di buon occhio queste iniziative perché accorciano le distanze tra territorio e scuola facendole interagire in  modo proficuo".   L'assessore Ficocelli, invece, ha evidenziato l'importanza di una simile iniziativa e sottolineato come l'amministrazione comunale di Taranto è sensibile al mondo della scuola ricordando, a riprova dell'importanza, i due progetti che sono partiti e che riguardano le borse lavoro e il servizio civile nazionale. Approfondimenti più tematici rispetto ai risultati del report sono stati fatti da don Antonio Panico, direttore della sede di Taranto della Lumsa. "C'è un fatto evidente - ha detto don Panico - che respiro quotidianamente e cioè che nei ragazzi c'è davvero la voglia di scappare da questa città. Ma confrontandosi, dialogando si può costruire una rete forte che renda protagonisti i ragazzi nella costruzione di un futuro per la  nostra città e per l'intero territorio jonico. Le idee dei grandi sono statiche ma le idee dei ragazzi sono dinamiche". ...

"Generazione Z: giovani e territorio jonico”, è la ricerca nata dal bisogno di acquisire nuovi dati conoscitivi sul percorso di crescita e di sviluppo degli studenti jonici “dentro e fuori” l’esperienza scolastica, con l’ambiziosa finalità di poter orientare gli indirizzi politico-istituzionali a sostegno dell’adolescenza. Un ampio quadro conoscitivo dei giovani frequentanti le Scuole Secondarie Superiori di Taranto e della sua provincia, nell’età compresa fra i 14 e i 19 anni, che sarà illustrata lunedì 18 novembre, a partire dalle ore 10 nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto. Si tratta di uno studio che prende le mosse dalla proposta di legge Misure regionali in favore degli adolescenti presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano, che sarà illustrata nei dettagli anch'essa lunedì mattina, e che ha lo scopo di fornire uno strumento che consenta di restituire una conoscenza solida dei cambiamenti in corso e del loro impatto sulla vite delle persone e delle famiglie. La proposta di legge regionale Misure regionali in favore degli adolescenti”, che ha nel consigliere regionale Gianni Liviano l'ispiratore e primo firmatario, è destinata a 200.000 adolescenti pugliesi. Per conseguire questo obiettivo, è stato necessario avvalersi di diversi stakeholders: l’Istituto di Studi Superiori “Giuseppe Toniolo” di Milano (Ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) che ha elaborato e realizzato la ricerca sugli studenti attraverso lo sviluppo di un questionario strutturato, l’individuazione delle sue modalità di somministrazione, l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati e la stesura del report; la rete di scopo “Generazione Z” delle sei scuole secondarie superiori (Licei, Tecnici e Professionali) rappresentativi del territorio jonico, afferenti alla città capoluogo, alla zona orientale, alla zona occidentale e alla zona murgiana della provincia; la Regione Puglia (Sezione Studio e Documentazione a supporto dell’attività legislativa, unitamente al Dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione e lavoro) che ha contribuito ad erogare, sulla base della legge regionale 3/2009, le risorse necessarie per finanziare la ricerca e coordinare l’istruttoria di presentazione della proposta di legge regionale sull’adolescenza; il prof. Giuseppe Moro, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari e la prof.ssa Rosalinda Cassibba, già direttrice del Dipartimento di Formazione dell’Università degli Studi di Bari, che hanno collaborato alla elaborazione del progetto di ricerca; don Antonio Panico, direttore della sede di Taranto dell’Università della Lumsa, e don Michele Birardi, dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, responsabile del progetto “Policoro”, che hanno collaborato alla programmazione del piano di ricerca e alla elaborazione della proposta di legge regionale sull’adolescenza; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, impegnato a condurre l’approvazione della proposta di legge sull’adolescenza. L’obiettivo è quello di capire chi sono veramente i giovani, cosa si propongono, in cosa hanno fiducia, che sentimenti nutrono nei confronti della politica e dell’impegno pubblico, quali progetti hanno circa la famiglia, la professione, il proprio futuro. La rete di scopo ha avuto come Istituto capofila il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto, il quale ha ricoperto un ruolo di terminale organizzativo e gestionale per tutte le attività operative che si sono rese necessarie per l’ottimale implementazione di tutte le fasi del percorso di ricerca. Il programma della giornata prevede alle ore 10 il saluto del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del provveditore agli studi, dott. Mario Trifiletti; alle ore 10.15 il prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, presenterà l'esperienza che è alla base del report sugli studenti; alle ore 10.30 la dott.ssa Sara Damia Martinez dell'Osservatorio giovani dell'istituto Toniolo di Milano illustrerà i dati emersi dall'indagine; toccherà, invece, alle ore 10.45, al consigliere regionale Gianni Liviano presentare la proposta di legge regionale in favore dei giovani; gli approfondimenti tematici (ore 11.15) saranno curati da don Antonio Panico, direttore Lumsa di Taranto; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intorno alle ore 11.45, concluderà i lavori spiegando i passi che la Regione compierà perché la proposta di legge possa essere trasformata in legge regionale....

Ex Ilva, Liviano: la strada non è la decarbonizzazione. La legge Taranto strumento tuttora valido ma inutilizzato …….. Di seguito una dichiarazione del consigliere regionale Gianni Liviano sulla vicenda ex Ilva. “Dubito fortemente che l'ipotesi della decarbonizzazione abbia una sia pur remota possibilità di realizzazione. Già dal 2015 nell'ambito di attività svolte dall'Ocse a Taranto emersero valutazioni prospettiche secondo cui il costo complessivo per la riambientalizzazione Ilva sarebbe pari a circa 2,8 miliardi di euro. Nell'anno 2017 l'Enea diceva, confermando di fatto quanto sostenuto dall'Ocse qualche anno prima,  che il costo della decarbonizzazione Ilva (solo per impianti energetici) è  pari a 1,5 miliardi di euro con incremento dei costi energetici di oltre il 20%.   Con 2,8 miliardi, e persone in grado di elaborare idee e progettazioni, si creano circa 18000 posti di lavoro. Quindi, certamente, la strada non è la decarbonizzazione. L'esubero di circa 5.000 posti di lavoro, e di 2.500 per indotto, era un rischio che nelle valutazioni di Ocse emergeva sin dal 2015. Per questo nel nostro piccolo abbiamo fatto la legge speciale per Taranto, per questo abbiamo molto insistito perché si costruisse un piano strategico, che pensasse alla diversificazione di prospettive di sviluppo alternativo, e per questo abbiamo chiesto, invano, che una parte importante delle risorse europee venisse destinata alla nostra città a sostegno della costruzione di futuro. In questi anni nulla di tutto quello che sarebbe stato necessario fare è  stato fatto. Una politica distratta, che scopre solo ora in emergenza ciò che era noto da tempo, non ha prodotto alcuna azione per una seria diversificazione dello sviluppo nella nostra città. Solo annunci pletorici e approssimazioni, fatte di comunicati e parole d'ordine. Ora è tragedia, non diversa da prima ma consumata, come se la innaturale contraddizione tra salute e lavoro debba concludersi buttando le famiglie sul lastrico. Una lenta caduta nel baratro di cui troppi si rendono conto solo quando ci si schiaccia al suolo. Parole essenziali che vengono svuotate di valore, come strategia e futuro, consumate dallo sguardo cieco e poco serio della politica, che non vede oltre  il tempo della propria ribalta e del personalismo”....

La vicenda ArcelorMittal, il cui disimpegno da Taranto rischia di tradursi in una bomba sociale pronta ad esplodere da un momento all'altro, sarà al centro di una iniziativa pubblica che il consigliere regionale Gianni Liviano, in collaborazione con l'associazione Le città che vogliamo, ha organizzato per oggi, giovedì 7 novembre, alle ore 18.30 nella sede di via Fiume 12, a Taranto. All'incontro interverranno lo storico Salvatore Romeo, il presidente dell'Ordine dei medici di Taranto, dott. Cosimo Nume, Michele Conte di Federmanager, l'ambientalista Leo Corvace, il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, Giovanni Guarino (uomo di comunità), il presidente dell'Ordine degli avvocati, Fedele Moretti, Antonio Cecere esperto di bioetica e Giancarlo Turi, segretario provinciale Uil. "A mio avviso la questione ArcelorMittal - sottolinea Liviano - va affrontata su due livelli diversi: uno consiste nel recuperare il livello delle relazioni ovvero l'obbligo per l'azienda di rispettare la città e il territorio; l'altro, riguarda la politica che, in verità - aggiunge il consigliere regionale tarantino -, ha visto le massime istituzioni regionali e cittadine assumere un ruolo poco adeguato e consono alla gravità della situazione. Adesso - conclude Liviano - va recuperato un equilibrio di relazioni che sappia mettere al centro dell'azione le prospettive future del nostro territorio". ...

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