2019

“A distanza di sei anni, ormai, dal crollo del 21 gennaio 2014 avvenuto in una parte di via Matrice a Ginosa, i lavori per la ricostruzione e la stabilizzazione della stessa sembrano segnare il passo. Una situazione che non può continuare ad andare avanti nel silenzio assordante delle istituzioni”. E così, prese carta e penna, il consigliere regionale Gianni Liviano ha indirizzato una interrogazione urgente a risposta scritta al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Giannini, e per conoscenza al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano. Ai tre esponenti Liviano chiede di sapere se intendono assumersi l'onere “di sbloccare i lavori di ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice che sono ancora in attesa della progettazione esecutiva e della gara successiva”. La storia di via Matrice a Ginosa è una storia che, come già detto, si trascina da sei anni ormai, quando eventi calamitosi ne determinarono il parziale crollo. “Con il finanziamento del dirigente del servizio Protezione civile Regione Puglia di 1,1 milioni di euro, parzialmente usato, - spiega Liviano nell’interrogazione - sono state solo sgomberate le macerie, avviate le procedure di esproprio e pagati i canoni di affitto per le persone colpite da decreto di inagibilità delle loro residenze. A maggio del 2018 il VI Ufficio tecnico del Comune di Ginosa affidava l'incarico per la redazione della progettazione, sino al livello esecutivo, e di coordinamento della sicurezza, in fase di progettazione, degli ulteriori interventi di messa in sicurezza sul costone di via Matrice. Da allora - aggiunge il consigliere regionale tarantino - si è arrivati a settembre 2019 quando il sindaco di Ginosa rendeva nota la pubblicazione del bando di gara per l'appalto dei servizi tecnici di ingegneria e architettura relativo alla progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza di entrambe le fasi e la direzione dei lavori per le opere di mitigazione del rischio geomorfologico di Ginosa e, in particolare, di via Matrice. Nonostante questo, la storica e bellissima via di accesso al cuore delle due Gravine di Ginosa è ancora tutta da ricostruire”. Di qui la richiesta alla Regione alla quale, sempre nell’interrogazione, il consigliere Liviano chiede se le risulta la volontà del Comune di Ginosa “di realizzare una sola isola pedonale sulla via Matrice” e se intenda intervenire perché l'amministrazione comunale “renda pubblici i carteggi relativi agli interventi in programma  per la ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice”. Di seguito il testo dell’interrogazione: Alla c.a. Presidente del Consiglio regionale dott. Mario Loizzo  Assessore ai Lavori pubblici  Regione Puglia dott. Giovanni Giannini e p.c. Presidente Giunta regionale dott. Michele Emiliano INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA OGGETTO: Ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice nel Comune di Ginosa in provincia di Taranto in seguito agli eventi calamitosi del 21 gennaio 2014   Premesso   che a distanza di oltre cinque anni dal 21 gennaio 2014, giorno in cui in seguito agli eventi calamitosi che ne determinarono il parziale crollo, la via Matrice, storica e bellissima via di accesso al cuore delle due Gravine di Ginosa (che formalmente vi invito a vedere e visitare), è ancora tutta da ricostruire;   che il dirigente del servizio Protezione civile Regione Puglia in qualità di commissario delegato, con decreto n° 1 del 19/12/2014, approvava il Piano degli interventi in favore dei Comuni colpiti da eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 19 novembre e il 3 dicembre del 2013;   che nel suddetto Piano degli interventi predisposto dal commissario delegato alla Protezione civile è compreso, per la provincia di Taranto, il Comune di Ginosa oltre a quelli di Laterza e Castellaneta;   che con il finanziamento della protezione civile di 1,1 milioni di euro, parzialmente usato, sono state solo sgomberate le macerie, avviate le procedure di esproprio e pagati i canoni di affitto per le persone colpite da decreto di inagibilità delle loro residenze (determina settore V area Servizi alla persona Comune di Ginosa del 17/05/2018);   che il VI Ufficio tecnico del Comune di Ginosa con determina n° 539 del 11/05/2018 affidava alla società di ingegneria Geo Tecnologie srl l'incarico per la redazione della progettazione, sino al livello esecutivo, e di coordinamento della sicurezza, in fase di progettazione, degli ulteriori interventi di messa in sicurezza sul costone di via Matrice con fondi stanziati dalla OCDPC n° 173/2014;   che il sindaco del Comune di Ginosa, dott. Vito Parisi, in una nota stampa ripresa e pubblicata dal Nuovo Quotidiano di Puglia, edizione di Taranto, del 17/05/2018, annunciava l'affidamento dell'incarico della progettazione esecutiva degli interventi di messa in sicurezza sul costone di via Matrice e aggiungeva che "adesso il nostro impegno sarà quello di abbreviare i tempi il più possibile perché siamo consci del grande disagio che alcune famiglie vivono quotidianamente dal 2013 ad oggi";   che sempre il sindaco Parisi, questa volta insieme all'assessore comunale al Centro storico, dott.ssa Emiliana Bitetti, annunciava (articolo del 7 settembre 2019 del Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto) la pubblicazione del bando di gara per l'appalto dei servizi tecnici di ingegneria e architettura relativo alla progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza di entrambe le fasi e la direzione dei lavori per le opere di mitigazione del rischio geomorfologico di Ginosa e, in particolare, di via Matrice; Considerato che i lavori sono ancora in attesa della progettazione esecutiva e della gara successiva per un’urgenza che davvero si è persa per strada; che sarebbe allo studio del Comune di Ginosa un progetto per la realizzazione di una sola via pedonale ben diversa da quella accessibile anche ai mezzi motorizzati come avveniva prima del crollo; che la versione ufficiale alla spiegazione di questo progetto è che il costone non potrebbe supportare carichi pesanti cosa che fa sporgere spontanea la domanda: ma allora di quale ricostruzione e stabilizzazione si tratta? che in realtà quello che si vuole per il pieno recupero di via Matrice di Ginosa è l’accesso ai mezzi dei soli residenti e proprietari ed un utilizzo compatibile con la stessa visione di Parco delle eccellenze artigiane propugnato ufficialmente. che l’amministrazione comunale in carica dice che tutto va bene ma, in realtà, c’è immobilismo assoluto e assoluto silenzio sui carteggi che dovevano invece essere totalmente pubblici; il sottoscritto Giovanni Liviano D'Arcangelo, nelle funzioni di consigliere regionale Chiede di sapere se le Ss.Vv. intendono assumersi l'onere di sbloccare i lavori di ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice che sono ancora in attesa della progettazione esecutiva e della gara successiva; se alle Ss.Vv. risulta la volontà del Comune di Ginosa di realizzare una sola isola pedonale sulla via Matrice; se le Ss.Vv. intendono intervenire perché l'amministrazione comunale renda pubblici i carteggi relativi agli interventi in programma per la ricostruzione e stabilizzazione di via Matrice. Bari, lì 17/01/2020   dott. Giovanni Liviano D'Arcangelo ...

Consegnate le oltre 13mila firme per la petizione del Parco regionale del Mar Piccolo, Liviano: "è un grande successo di comunità". Il ringraziamento all'assessore Pisicchio e all'ufficio Parchi della Regione Oltre 13mila. Tante sono le firme dei tarantini che hanno sottoscritto la petizione popolare, promossa dal consigliere regionale Gianni Liviano, con la quale si chiede al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all'assessore regionale all'Urbanistica, Alfonsino Pisicchio, di istituire il parco regionale Mar Piccolo. Il tutto in forza della legge regionale, promossa dallo stesso Liviano e recentemente approvata all'unanimità dal consiglio regionale, che punta, appunto, a fare del Mar Piccolo un parco regionale. Tredicimila firme che, martedì mattina, sono state consegnate all'assessore regionale all'Assetto del territorio, Alfonsino Pisicchio, e che testimoniano, commenta Liviano, "un grande successo di comunità e sottolineano come in città si avverta la voglia di cambiamento, puntando sulla diversificazione e sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio, e di affrancamento dalla dittatura industriale dell'acciaio. Firme raccolte con il passa parola e in appena quindici giorni, in pratica in pieno periodo di vacanze natalizie, e senza aver organizzato banchetti nè gazebo per le strade - aggiunge Liviano -. Firme che sono destinate ad aumentare perché ancora mi devono essere restituiti numerosi moduli. A questi concittadini, e a chi si è adoperato nel diffondere la petizione, va il mio incondizionato grazie. Grazie perché, firmando in massa, hanno mandato un segnale chiaro sia alla Regione Puglia sia, soprattutto, all'amministrazione comunale che dell'intero progetto è, per forza di cose, un attore principale: vogliamo che il Mar Piccolo diventi parco regionale". Così come i ringraziamenti vanno anche "alla Regione e, in particolare, all'assessore Pisicchio e ai responsabili dell'ufficio Parchi per il capillare lavoro svolto, e a chi ha collaborato alla redazione del testo di legge approvato dal Consiglio regionale e cioè Università di Bari, ordine degli Architetti, Ance, Cnr, Coldiretti, Ordine dei Geologi, Confartigianato, Consorzio di bonifica Stornara e Tara". Intanto prosegue l'iter per fare del Mar Piccolo un parco regionale. Lo scorso 13 dicembre, infatti, si è tenuta a Bari, convocata dall'assessorato regionale all'Assetto del territorio, la prima riunione della Conferenza dei servizi propedeutica perchè tutte le procedure per l'accreditamento e l'inserimento del Mar Piccolo tra i parchi regionali pugliesi possano compiersi. "A partire - spiega Liviano - dai lavori per delineare la perimetrazione delle aree che ricadranno nel parco regionale". Lo scopo della legge è duplice: da un lato, si vuole salvaguardare un paesaggio che è patrimonio che va trasmesso alle generazioni future; dall’altro, si vuole valorizzare le prospettive economiche, che su questo territorio possono realizzarsi, compatibili con la tutela del paesaggio. "Il Mar Piccolo - spiega il consigliere regionale tarantino - è un contesto topografico stratificato di natura e cultura unico da tutelare e valorizzare come simbolo dell'arco ionico. È un geosito che contiene, al suo interno, altri geositi uno dei quali, il Geosito del Fronte, ha una rilevanza internazionale. Inoltre è un sito di interesse comunitario (Sic) oltre che essere un ecomuseo naturalistico, storico e di comunità". Altro grande obiettivo, in uno con la riqualificazione e conservazione dell’ambiente, "è quello di promuovere in modo significativo - conclude Liviano - lo sviluppo delle attività della pesca, della mitilicoltura e dell’agricoltura, favorendo l’occupazione e restituendo dignità e futuro alle maestranze del mare ed agli imprenditori agricoli che svolgono le attività nelle aree del bacino del Mar Piccolo. Attraverso l’istituzione del parco regionale non si intende aumentare ulteriormente il fardello di leggi e regimi di tutele da rispettare. Al contrario, si vuole favorire un cambiamento di valori, auspicando che proprio attorno alla rinascita del Mar Piccolo, la città possa finalmente ritrovare la propria identità perduta e percorrere nuovi paradigmi di vita e di sviluppo". Ecco il perché della petizione. "Insieme ai tarantini che l'hanno firmata chiediamo alla Regione Puglia di istituire il parco regionale del ﹰMar ﹰPiccolo - conclude Liviano - al fine di favorire la protezione di questo unicum paesaggistico da trasmettere alle future generazioni e valorizzare le opportunità economiche compatibili con la salvaguardia dell'ambiente”. Nei prossimi giorni sarà costituito il Comitato parco Mar Piccolo. A questo link di change.org  potete ANCORA firmare la petizione per l'Istituzione del Parco Regionale del Mar Piccolo Se non riuscite a firmare online o volete darmi ANCORA una mano nella raccolta cartacea vi allego un modulo scaricabile qui GRAZIE Premesso che: 1) - il Mar Piccolo è un Contesto Topografico stratificato di natura e cultura unico da tutelare e valorizzare come simbolo dell’arco ionico 2) è un geosito,contiene piu geositi e fra questi uno che è un geosito speciale monumento naturale internazionale 3) è zona SIC (sito di importanza comunitaria) 4) è un Ecomuseo naturalistico, storico e di comunità I sottoscritti firmatari CHIEDONO che la Regione Puglia al fine di favorire la protezione di questo unicum paesaggistico da trasmettere alle future generazioni e valorizzare le opportunità economiche compatibili con la salvaguardia dell'ambiente, istituisca il Parco Regionale del Mar Piccolo  ...

[video width="1920" height="1080" mp4="https://www.gianniliviano.it/wp-content/uploads/2019/12/PARCO-REGIONALE.mp4"][/video] A questo link di change.org  potete firmare la petizione per l'Istituzione del Parco Regionale del Mar Piccolo Se non riuscite a firmare online o volete darmi una mano nella raccolta cartacea vi allego un modulo scaricabile qui GRAZIE Premesso che: 1) - il Mar Piccolo è un Contesto Topografico stratificato di natura e cultura unico da tutelare e valorizzare come simbolo dell’arco ionico 2) è un geosito,contiene piu geositi e fra questi uno che è un geosito speciale monumento naturale internazionale 3) è zona SIC (sito di importanza comunitaria) 4) è un Ecomuseo naturalistico, storico e di comunità I sottoscritti firmatari CHIEDONO che la Regione Puglia al fine di favorire la protezione di questo unicum paesaggistico da trasmettere alle future generazioni e valorizzare le opportunità economiche compatibili con la salvaguardia dell'ambiente, istituisca il Parco Regionale del Mar Piccolo  ...

La Giunta approva il progetto di filiera formativa della nautica Liviano: coronati tre anni di intenso lavoro "La Giunta regionale ha approvato il progetto di filiera formativa della nautica e laboratorio del mare a cui hanno partecipato il Politecnico di Bari, l'istituto Archimede di Taranto, l'Its per la Logistica Puglia e quello per l'Industria dell'ospitalità e del turismo, l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio sottoscrittori di un protocollo di intesa al quale sta per aderire anche l'Università di Bari (il Senato Accademico domani dovrebbe deliberare in tal senso)". A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale, nel ringraziare i componenti la giunta e in particolare l'assessore Sebastiano Leo, ricorda come si tratti di un progetto "che sto portando avanti da tre anni e per il quale, ad ogni bilancio preventivo, ho fatto stanziare dei fondi anche se, in alcuni casi, - è il sassolino che Liviano si toglie dalla scarpa - sono stati poi utilizzati per altri interventi o finivano nel calderone della legge speciale per Taranto". Ma l'amarezza lascia il passo alla soddisfazione per il traguardo raggiunto perché, aggiunge Liviano, "innalziamo il livello culturale, mettiamo l'istituto Archimede nelle condizioni di migliorare la sua offerta formativa sulla nautica (permettendo ai nostri ragazzi di non dover raggiungere Brindisi), e nel contempo di mettere a frutto il finanziamento di 750mila euro del progetto Mare per creare futuro di cui è capofila, e perchè creiamo nuove opportunità sul fronte dell'offerta formativa per i nostri ragazzi. Opportunità da cogliere per evitare il continuo esodo dei nostri figli, costretti ad andare altrove per completare il loro corso di studi". Con la filiera del mare si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare; alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi. "Non solo - sottolinea il consigliere regionale tarantino - creeremo e svilupperemo sul territorio ionico una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro. L’impegno - sottolinea ancora Liviano - è quello di far sì che a Taranto si possano creare dei poli formativi importanti, giusti per il territorio, per fare in modo che i nostri ragazzi non solo si laureino ma possano rimanere qua perché trovano poi quelle attività produttive che permettono loro di lavorare subito. Per cui, parlare anche di nautica in una città come Taranto è un punto importante soprattutto in una regione, come la Puglia, che vuole investire sul turismo, anche su quello nautico". Il vero problema, fa però presente Liviano, é nella mancanza di un contenitore unico. "Né la Giunta Stefano né quella Melucci - dice Liviano - hanno saputo trovare un contenitore per questo percorso. Non so bene se perché non si siano resi conto dell'importanza della filiera formativa legata al mare o se alla base ci siano motivazioni che mi sfuggono anche se sospetti in tal senso ne ho. Da parte nostra fino alla fine continueremo a lavorare"....

Piano strategico Taranto futuro prossimo, Liviano: no a interventi a pioggia. La politica venga coinvolta nelle scelte "Per andare oltre l'Ilva, per costruire futuro a Taranto, per giocare la partita vera della nostra città nel 2016 chiesi, e ottieni, al presidente della Regione di poter fare una legge speciale per Taranto e un piano strategico di sviluppo. Nell'agosto 2016 ebbi l'incarico, nel marzo 2017 presentai la proposta di legge, nel gennaio 2018 la Legge fu approvata in Consiglio Regionale. Poi per attuarla occorreva reperire risorse finanziarie. Per questo ho fatto inserire nei vari bilanci regionali dei fondi ma i fondi veri a cui attingere sono quelli europei che passano per il tramite della Regione. Sabato scorso il presidente della Regione, Emiliano, insieme all'assessore regionale Borraccino, al direttore di Asset, Sannicandro, alla presenza del sottosegretario Mario Turco, del sindaco di Taranto, Melucci, e del presidente della Provincia, Gugliotti, ha presentato il lavoro che noi abbiamo chiesto, avviato e, in gran parte, realizzato parlando di investimenti per 1 miliardo e 800 milioni. A fronte di queste cifre la speranza è che si tratti di soldi veri e che non si tratti, invece, di campagna elettorale". È netto Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, nel commentare la presentazione del piano strategico Taranto futuro prossimo avvenuta sabato scorso a Palazzo di città. "Non si riesce a capire dove si reperiranno i fondi, stiamo parlando, lo ricordo, di 1 miliardo e 800 milioni ipotizzati per dare pieno compimento agli investimenti che sono previsti nel piano strategico, e con quali strumenti dal momento che stiamo parlando di cifre per le quali è fuori discussione che si possa attingere dal bilancio ordinario della Regione Puglia. Ora, è stato detto che 1 miliardo e 300mila euro sono fondi stanziati dal Cis. Bene - sottolinea il consigliere regionale tarantino - trattandosi di tantissimi soldi il rischio dell'intervento a pioggia, o meglio dell'intervento che non vede l'utilità strategica del cambiamento, è molto alto". Per questo motivo, fa presente ancora Liviano, poiché esiste un’opportunità che Taranto si doti davvero di un piano strategico che preveda una visione di città da oggi a 30/40 anni, magari una visione post-Ilva attuale, "forse diventa necessario che ai tavoli oltre che la presenza dei tecnici sia assicurata anche quella della componente politica. I piani strategici funzionano quando facilitano il cambiamento culturale nel modo di pensare, prima, e di agire, dopo, sino a comportare quella rigenerazione comunitaria di cui Taranto ha bisogno"....

Alta scuola di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici, Liviano: pronti a partire a Taranto  L'avvio, a Taranto, in collaborazione con il Politecnico e l'Università di Bari, dell'Alta scuola superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici sarà il tema centrale del secondo incontro che si terrà  giovedì 12 dicembre c.a., alle ore 18.00 alla Provincia di Taranto (via Anfiteatro), organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano sul tema "La politica che costruisce comunità". Oltre al consigliere Liviano, sull'argomento interverranno il prof. Giorgio Rocco, direttore del dipartimento di Scienze dell'Ingegneria civile e dell'Architettura del Politecnico di Bari,  e il prof. Paolo Ponzio direttore del dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Bari. Nel corso della serata saranno altresì presentate la Filiera formativa della nautica e il Laboratorio del mare (relatori il prof. Foglia del Politecnico di Bari e la prof.ssa Capobianco dirigente scolastico dell'istituto Archimede di Taranto) nonché la proposta di legge regionale "Misure regionali in favore degli adolescenti" (interverranno il dott. Centinaia del Centro di giustizia minorile Puglia e Basilicata, il dott. Giusti del Coni Taranto, il dott. Fucci del Credito sportivo) "nel cui ambito - spiega Liviano - saranno illustrate le occasioni di finanziamento a tasso zero previste dal Credito sportivo per parrocchie, scuole e associazioni sportive e mirate per strutture sportive che possano diventare strumenti per un patto educativo". In conclusione di serata, saranno consegnate le borse di studio "Arrendersi? Mai!" intitolate al nostro concittadino Francesco Vaccaro stroncato in giovane età da un male incurabile. "Giovedì - spiega Liviano - assegniamo delle borse di studio a 6 gruppi di ragazzi per un importo complessivo di 2000 euro (1500 sono frutto di una mia donazione e 500 di un contributo  di tanti amici) messo a disposizione dei ragazzi della nostra città attraverso un concorso di idee dal titolo "Arrendersi mai". Come molti sanno "Arrendersi mai" è lo slogan che usava Francesco Vaccaro, il ragazzo del quartiere Tamburi morto lo scorso anno stroncato da un male incurabile".   SFOGLIA IL PAMPHLET CON IL RESOCONTO DEL LAVORO DAL 2015 SCARICA IL PAMPHLET CON IL RESOCONTO DEL LAVORO DAL 2015  A SEGUIRE IL TESTO ALCUNE DELLE LEGGI REGIONALI SU CUI ABBIAMO LAVORATO        ...

Dopo l'incardinamento in VI commissione adesso manca un ultimo passaggio perché la proposta di legge regionale "Misure regionali in favore degli adolescenti", presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano e condivisa con i colleghi Ruggiero Mennea e Napoleone Cera, possa diventare legge: l'aula del Consiglio regionale.  La Pdl, infatti, ha ottenuto nella tarda mattinata di oggi il via libera dalla II commissione (favorevoli centrosinistra e M5S, astenuto il centrodestra) mentre la VI commissione consiliare permanente l'ha incardinato e procederà alla sua votazione nella prossima seduta dopo le audizioni in materia. "Tra le varie proposte di legge che ho presentato in questi cinque anni - commenta Liviano - questa è quella che mi emoziona di più. Mi emoziona perché parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita. Ecco perché sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto quest'oggi. Stiamo provando a mettere a disposizione degli adolescenti pugliesi uno strumento che possa aiutarli a costruire un futuro, a realizzare una rete forte che ii renda protagonisti, consapevoli del fatto - aggiunge il consigliere regionale tarantino - che la costruzione del futuro dipende anche dalle scelte che faranno le istituzioni. E la prossima, spero, approvazione da parte del Consiglio regionale andrebbe proprio in questa direzione". Alla base della redazione della proposta di legge in favore degli adolescenti c'è uno studio condotto dalla fondazione Toniolo su un campione di studenti provenienti da 60 classi di sei istituti superiori di secondo grado di Taranto e provincia: Aristosseno (scuola capofila), Pitagora e Liside di Taranto; IISS Mediterraneo di Leporano; IISS Lentini-Einstein di Mottola; IISS Leonardo da Vinci di Martina Franca.  La proposta di legge regionale è rivolta a 200mila adolescenti pugliesi e nella sua stesura si è avvalsa della collaborazione di un gruppo di lavoro composto dalla prof.ssa Cassibba, già direttore del dipartimento di Formazione dell'Università di Bari, dal prof. Moro, direttore del dipartimento di Sociologia dell'Università di Bari, dal prof. Panico, direttore Lumsa sede di Taranto, e da don Birardi, responsabile del progetto "Policoro" e con il supporto degli uffici regionali competenti diretti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio. "I giovani destinatari di questa pdl - conclude Liviano - devono imparare a valorizzare la loro dimensione emotiva, aumentare la cittadinanza attiva e, soprattutto, devono saper valorizzare l'autostima". La legge prevede l’introduzione dell'ascolto a scuola;  l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo, una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale); l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi...

Domani, mercoledì 4 dicembre, il consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle primarie del centrosinistra per la designazione del candidato presidente alle  Regionali 2020, alle ore 18.30 sarà ospite a Taranto, in via Fiume 12, del collega Gianni Liviano per presentare "Un programma di soluzioni per una Puglia con meno problemi". Continua, con la tappa di Taranto, il tour per le  #Primarie2020 di Fabiano Amati, esponente del Pd e presidente di C-entra il futuro, associazione creata, con i colleghi Donato Pentassuglia, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano e Ruggiero Mennea, per colmare l’assenza di luoghi di incontro, discussione, confronto, su singole tematiche di merito, per accordare il linguaggio della politica con il linguaggio delle persone. "Io non candido me, candido soluzioni ai problemi", lo slogan che Amati ha lanciato nei giorni scorsi in occasione della presentazione ufficiale della sua candidatura alle primarie del centrosinistra....

"Taranto potrebbe diventare sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare". A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano particolarmente soddisfatto per l'importante risultato che conseguirebbe il capoluogo ionico. "Ho appena saputo questa notizia, la cui ufficialità potrebbe arrivare giovedì quando il provvedimento sarà discusso nella seduta del Consiglio dei ministri", spiega il consigliere regionale tarantino. Un risultato importante conseguito anche grazie all'impegno del prof. Volpe. Se tutto ciò sarà confermato, così come sembra,  "acquisisce ancora maggiore rilevanza il lavoro che, unitamente al prof. Rocco del Politecnico, e insieme all'Università di Bari, abbiamo realizzato per l'avvio dell'alta scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici previsto a partire dal 2020. Si tratta - ricorda Liviano - di un progetto che non può che contribuire ad innalzare il livello dell’offerta formativa a Taranto e a restituirle centralità sul piano della riscoperta delle proprie radici oltre che uno scatto culturale in avanti. La volontà del Politecnico e dell'Università di Bari di investire su Taranto ci dà la cifra di come la nostra città, nonostante le enormi difficoltà, resti un valido attrattore culturale. Per cui, in questo processo di rinascita, la cultura e l’innovazione sociale ed economica giocano un ruolo fondamentale per ricostruire fiducia e consapevolezza delle qualità di un territorio e di una società dalle potenzialità ancora tutte da immaginare. La sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare, unitamente alla scuola di specializzazione per i Beni architettonici e paesaggistici - prosegue Liviano -, costituisce un ulteriore tassello del più complesso mosaico che riguarda il potenziamento dell'offerta formativa, uno dei capisaldi della Legge per Taranto. Non solo - conclude Liviano  - la costituenda Soprintendenza andrebbe a innestarsi in una realtà, quella tarantina, che ha nel mare la propria peculiarità. Il patrimonio culturale subacqueo, già oggetto di protezione da parte dell'Unesco merita un'attenzione specifica che la Soprintendenza potrebbe rivalutare ancora di più. Se vogliamo invertire la rotta e fermare l’esodo, soprattutto di studenti, dalla nostra città è necessario investire nella formazione e saper rispondere alle esigenze sociali”. Intanto, della scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici, "se ne parlerà giovedì 12 dicembre, alle ore 18.30, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto". ...

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