Consiglio regionale: approvata la legge per la valorizzazione del Mar piccolo di Taranto

Consiglio regionale: approvata la legge per la valorizzazione del Mar piccolo di Taranto

Il Mar Piccolo raddoppia.

Dopo l’approvazione della legge istitutiva del Parco naturale, il disegno di legge relativo attende di essere approvato dalla giunta regionale, oggi il consiglio regionale ha approvato all’unanimità, convertendola in legge, la proposta di legge, anche questa a firma del consigliere regionale Gianni Liviano, che punta alla

valorizzazione antropologica, storica e culturale del Mar Piccolo.

“Con l’approvazione di questa mia proposta si completa un circuito virtuoso che può fare davvero del Mar Piccolo un punto centrale di ripartenza della nostra città. Puntare su questo angolo meraviglioso di Taranto vuol dire contribuire alla rinascita di un territorio che può far leva anche sulle attività produttive che vi insistono”.

A questa  legge, spiega ancora il consigliere regionale tarantino, potranno fare riferimento “gli enti locali per progetti presentati dagli stessi, in azione di sistema con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia ma anche con le competenti soprintendenze, con università, centri di ricerca, Marina Militare,  consorzi e associazioni culturali regolarmente riconosciute”.

Gli obiettivi che enti e associazione possono realizzare, così come previsto dalla proposta di legge, che consta di quattro articoli,  sono la realizzazione di uno o più centri-visita in aree attrezzate   per la conoscenza, anche con sistemi multimediali, delle molteplici vicende storiche che si sono svolte nell’area del Mar Piccolo; la realizzazione di itinerari didattico-informativi e turistici relativi agli eventi storici, anche mediante piste ciclabili e connesse aree di sosta attrezzate, che consentano di ripercorrere le rive del Mar Piccolo; itinerari attraverso il Mar Piccolo per la visita ai citri (sorgenti di acqua dolce che sboccano dalla crosta sottomarina); pianificare visite guidate nei luoghi in collegamento, tra gli altri,  con il Museo Archeologico (MArTA) e con il Museo Navale della Marina Militare (anche per quanto attiene la realizzazione dell’Arsenale ai primi del secolo scorso)  e con l’Istituto Thalassografico “Attilio Cerruti” di Taranto; avviare studi, ricerche e approcci specialistici, accademici e scolastici, avvalendosi delle competenze presenti nel territorio, universitarie, di Soprintendenza, e quelle tecnico- specialistiche proprie dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG); diffondere la memoria degli eventi storici che hanno coinvolto il Mar Piccolo  con manifestazioni di rievocazione e spettacoli, cicli cinematografici e documentari, mostre archeologiche,  mostre fotografiche, siti web, convegni e pubblicazioni; a promuovere indagini archeologiche e restauro di strutture e di aree archeologiche al fine di recuperare reperti, resti ossei, armi e beni appartenenti ai protagonisti delle vicende storiche, promuovendone il restauro, la conservazione e la valorizzazione.

“Questa mia legge – spiega ancora Liviano  – ha preso le mosse dal fatto che il Mar Piccolo possiede, tuttora, potenzialità produttive, naturalistiche e paesaggistiche meritevoli di essere sviluppate al fine di generare una nuova economia che valorizzi le potenzialità e le peculiarità del territorio, nel rispetto dei suoi equilibri vitali. Inoltre – aggiunge Liviano – ha una straordinaria valenza storica, antropologica e militare   per le sue caratteristiche naturali. Non solo ma, nelle aree limitrofe al Ponte di Punta Penna – fa notare Liviano – sono tuttora localizzabili: i santuari greci del Fondo Giovinazzi e del Pizzone; sul versante sud Mar Piccolo ci sono gli insediamenti di Santa Lucia e dell’ospedale Militare, probabile sito del teatro greco e sede della villa settecentesca dell’arcivescovo Capecelatro, sacrificata nei lavori per l’Arsenale Militare; sulla riva settentrionale del Mar Piccolo, la Masseria – oggi Relais Histò – che ingloba la chiesa dedicata al culto dei santi Pietro e Andrea, basilica a tre navate del X sec., che celebra lo  sbarco sul Mar Piccolo dell’Apostolo Pietro; l’area del cinquecentesco Convento dei Battendieri alla foce del torrente Cervaro. Nel Mar Piccolo ha inoltre foce il fiume Galeso cantato in versi eterni dai maggiori poeti del I sec. a.C. (Orazio, Virgilio e Properzio del circolo di Mecenate) e ancora da Ovidio, Seneca, Stazio e Marziale. Nelle epoche successive, dall’alto Medioevo sino ad epoca Aragonese, è attestata ulteriore vitalità delle attività commerciali ma soprattutto militari del porto sito nel mar Piccolo”.

 

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