Incontro/Dibattito sul welfare

Incontro/Dibattito sul welfare

“Persone, la politica che costruisce comunità” è il tema dell’iniziativa che il consigliere regionale Gianni Liviano ha organizzato per giovedì 31 ottobre alle ore 18.30 nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto.

“Si tratta – spiega Liviano – di un incontro pubblico sulle tematiche del welfare legate tra loro dal filo rosso di tre mie iniziative di legge regionali: due, quelle  sul benessere equo e sostenibile e sul cohousing, già approvate in maniera definitiva dal Consiglio regionale; la terza, sulle misure regionali in favore degli adolescenti, in fase di discussione”.

Le tre leggi saranno dibattute con la formula di tre temi per tre esperti per sette minuti. Di ciascun tema, infatti, tre esperti del settore ne parleranno ognuno per sette minuti.

Per cui, a spiegare la legge sul Benessere equo e sostenibile saranno il dott. Mercinelli del Centro di cultura Università cattolica, l’ing. Barbara Scozzi del Politecnico di Bari, la dott.ssa Francesca Sanesi della Camera di commercio di Taranto.

Al prof. Salvatore Marzo, dirigente scolastico del liceo Aristosseno di Taranto, al prof. Fabio Mancini e a suor Teresina Dessupoiu delle suore missionario del Sacro costato il compito di parlare della proposta di legge sull’adolescenza.

Ad entrare nei meccanismi della legge sul Cohousing saranno, invece, il dott. Casciano (Anffas), Baco Aps-Coabitare a sud, il dott. Occhinegro (Abfo).

Le conclusioni della serata saranno tirate, nel corso di un dibattito moderato dal collega Angelo Caputo, dallo stesso consigliere regionale Gianni Liviano, firmatario delle tre leggi, da Daniele Ferrocino del forum regionale Terzo settore, dalla dott.ssa Bina Santella presidente del Tribunale per i minori di Taranto.

“Vogliamo pensare ad una politica che sia per la città e non contro la città e credo che ciò sia possibile se la dimensione solidaristica tra attori economici, sociali e politici, da tempo smarrita, sottrae terreno al populismo, intriso di slogan, privo di capacità di analisi e vuoto di proposte. La passione educativa – conclude Liviano – non può essere sopita; il desiderio di costruire una comunità di uomini e di donne giusta e solidale non può addormentarsi”.

 

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