24 ottobre : interruzione corso “Medicina a Taranto” e taglio FrecciaRossa da Taranto

24 ottobre : interruzione corso “Medicina a Taranto” e taglio FrecciaRossa da Taranto

Sul corso di laurea di Medicina a Taranto la frittata sembra essere stata fatta e anche grossa”. Non usa mezzi termini Gianni Liviano, tanto più che il consigliere regionale è arrivato a questa conclusione dopo il lungo e cordiale incontro avuto questa mattina con il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, prof. Stefano Bronzini.

“Il Rettore – spiega Liviano – mi ha mostrato la lettera del MIUR con cui si vieta la prosecuzione delle lezioni a Taranto.  La ragione di questo divieto – prosegue il consigliere regionale tarantino – è la mancanza di accreditamento della sede didattica da parte del Ministero”.

In pratica, spiega ancora Liviano, a Taranto non è mai partito un corso di studi in Medicina ma, al contrario, era stata avviata una sede didattica dello stesso. Per cui “la sede la sede didattica non ha ottenuto l’accreditamento

da parte del Miur. Questo mancato riconoscimento ha, di fatto, fatto venire meno il riconoscimento alla frequenza dei corsi da parte degli studenti. È evidente che ci siano responsabilità da parte di chi non ha provveduto all’accreditamento e di chi ha avviato le lezioni senza le necessarie autorizzazioni. Adesso lo sforzo deve essere quello di aprire in maniera più seria e con una programmazione più adeguata la sede didattica per  il prossimo anno accademico. La strada – conclude Liviano – è  quella del lavoro serio e non credo che gli atteggiamenti da masaniello che alcuni nostri autorevoli politici hanno  assunto in queste ore, possano giovare a qualcuno”.

 

Liviano, Pentassuglia e Franzoso: Frecciarossa tagliato scelta non condivisibile. Chiesta l’audizione di Emiliano, Giannini e dell’ad di Trenitalia

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“Forse è il caso che il presidente Emiliano, l’assessore regionale ai Trasporti, Giannini, e l’amministratore delegato di Trenitalia, dott. Orazio Iacono, spieghino le reali motivazioni alla base della soppressione della partenza da Taranto del treno Frecciarossa 1000 Taranto-Milano”.

Ad avanzare la richiesta in tal senso è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale, insieme ai colleghi Donato Pentassuglia (Pd) e Francesca Franzoso (FI), questa mattina ha depositato una richiesta di audizione in V commissione consiliare permanente presieduta dal presidente Mauro Vizzino.

“La motivazione della soppressione della partenza da Taranto – ricorda Liviano – sarebbe da addebitare alla mancanza di disponibilità da parte della Regione Puglia  di rinnovare la sua parte di partecipazione pari ad euro 600.000 (a differenza della Basilicata che ha confermato la sua quota di partecipazione  per oltre 3 milioni di euro).

L’11 dicembre del 2016 la linea Frecciarossa partì da Taranto, grazie all’impegno dell’on. Vico e di altri, e al momento dell’inaugurazione il presidente Emiliano dichiarò che: “..Su quei binari corrono le speranze di riportare Taranto al centro dell’attenzione nazionale, con tutte le potenzialità e la bellezza di cui dispone”. Evidentemente – sottolinea Liviano – è ora di pensare che, non essendo  la Regione  Puglia disponibile a versare l’importo di partecipazione dovuto, la speranza per Taranto non passi più da quei binari. A nostro parere, invece, la scelta di sottrarre a Taranto questa ulteriore possibilità è una scelta assolutamente non condivisibile.

Per questo,  al fine di meglio comprendere le motivazioni che hanno indotto la Regione Puglia a compiere questa scelta e di trovare le soluzione adeguate perché il servizio possa essere ripristinato, con i colleghi Pentassuglia e Franzoso abbiamo chiesto che il presidente Emiliano, l’assessore Giannini e l’ad di Trenitalia vengano convocati in commissione per essere ascoltati sul caso”.

 

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