Nomina ministri Boccia e Bellanova

Nomina ministri Boccia e Bellanova

“Apprendiamo con piacere della nomina degli onorevoli  Francesco Boccia e di Teresa Bellanova a ministro per gli Affari regionali, il primo, e all’Agricoltura, la seconda ai quali vanno i nostri auguri per un proficuo lavoro all’interno della maggioranza giallorossa che si appresta a governare il nostro Paese”.

Così il consigliere regionale Gianni Liviano subito dopo la brevissima conferenza stampa nel corso della quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha reso nota la lista dei ministri che lo affiancheranno in questa nuova esperienza di governo.

Un plauso, quello del consigliere Liviano, perché la scelta è caduta “su due persone, entrambe pugliesi, che conoscono benissimo le problematiche del Sud e che sapranno rimettere al centro dell’attenzione la Puglia e, in particolare, la città di Taranto.. Poter contare su queste due figure all’interno della compagine di governo speriamo possa voler dire di poter contare su una sponda importante perché le tante questioni in ballo possano trovare adeguata attenzione e, possibilmente, soluzione. Penso – aggiunge Liviano – a questioni come il completamento del Contratto istituzionale di sviluppo che sta facendo segnare un pericoloso impasse, all’Arsenale militare, al processo appena partito delle Zes che per la nostra città significherebbe un sostanziale rilancio del nostro sviluppo e del ruolo del nostro porto che, magari, con il completamento della catena del freddo, potrebbe compiere un definitivo balzo ed essere davvero centrale nel Mediterraneo. Per non parlare dell’importanza della nostra industria agro-alimentare. Con la nomina di Francesco Boccia agli Affari regionali, inoltre, potremo contare su un attento guardiano del progetto di Autonomia differenziata che, così come pensato dal precedente governo sotto la spinta della Lega, rischia di penalizzare ulteriormente le regioni del Mezzogiorno d’Italia. Insomma, l’auspicio è che il nuovo governo torni ad assegnare nella sua agenda un ruolo centrale alla città di Taranto. Ripeto – conclude il consigliere regionale tarantino -, già solo facendo ripartire il Cis e dando gambe alle Zes la nostra città potrebbe contare su una forte forza propulsiva”.

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