Interrogazione su incarichi e consulenze Aqp

Interrogazione su incarichi e consulenze Aqp

Gli incarichi e le consulenze affidate dall’Aqp sono al centro di una interrogazione urgente a risposta scritta (n. prot. 20190021790) che il consigliere regionale Gianni Liviano (Gruppo Misto) ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e della Giunta regionale, Michele Emiliano, nonché al presidente del Cda, al direttore generale, al collegio sindacale e al responsabile Anti-corruzione di Acquedotto pugliese.

Nello specifico, il consigliere regionale tarantino punta i riflettori sulle nomine effettuate da Aqp in seno alla Aseco spa, società del gruppo Acquedotto pugliese che opera nell’ambito del trattamento e recupero dei rifiuti organici.

Atti e riferimenti normativi alla mano (Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 – ’21; l’Assemblea degli azionisti di Aseco SpA del 15 giugno 2018; Delibera di Giunta Regionale del 20 Marzo 2018, n. 438; verbale n. 1/18 dell’Assemblea ordinaria dei Soci di AQP, tenutasi in data 28  marzo 2018; art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/16; art. 60 del D.P.R. n. 3/57 e altri), Liviano chiede di sapere “se non sia da considerarsi nulla la riconferma dell’attuale amministratore unico di Aseco SpA in virtù di quanto  disposto dall’art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/6 e cioè dell’incompatibilità tra incarico di amministratore della società in controllo pubblico e quello di dipendente delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti, fatto coincidente nella riconferma in questione” così come nella nomina “di un componente il consiglio di amministrazione di Aseco”.

In questo secondo caso, il consigliere regionale tarantino nell’interrogazione pone il quesito se “sia stata acquisita la copia dell’atto amministrativo con il quale il Ministero dell’Interno, in qualità di proprio datore del lavoro, così come previsto dal comma 9 dell’art. 53 del citato d.lgs. 156/2001, dava la propria autorizzazione per l‘espletamento dell’incarico, altrimenti questa nomina sarebbe da considerare nulla”.

Per quanto concerne l’affidamento di consulenze esterne, Liviano nella sua interrogazione pone l’attenzione su due dirigenti Aqp che sarebbero stati destinatari di incarichi nonostante il fatto che i Criteri generali in materia di incarichi (pagina 6 lett c comma 5), indicano che sono preclusi a tutti i dipendenti, a prescindere dalla consistenza dell’orario di lavoro, gli incarichi a favore di dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale, salvo deroghe autorizzate dall’art. 1 comma 56 bis della Legge n. 662/96. Non solo – scrive Liviano – per il vigente Regolamento AQP degli incarichi extra istituzionali, che si applica anche ai dirigenti come nel caso in specie, ai sensi dell’art. 5 lett a), sono considerati preclusi in modo assoluto incarichi extra istituzionali per l’esercizio di attività professionali autonome, così come al successivo art 13 è specificato che è incompatibile con la qualità di dipendente l’iscrizione ad albi professionali, qualora i relativi ordinamenti professionali richiedano come presupposto dell’iscrizione l’esercizio dell’attività libero professionale”.

Per questi due casi Liviano chiede che siano forniti “gli atti di autorizzazione all’iscrizione agli Ordini di Dottore Commercialista di Bari e Brindisi, nonché all’esercizio della professione di commercialista e di ricevere copia delle verifiche e del monitaraggio periodico espletato dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di AQP, sulla base dell’art. 8 pag, 62 del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 – ’21, circa il rispetto di quanto stabilito dal citato Regolamento per il conferimento di incarichi in favore dei dipendenti di tale Società”.

Infine, tra le richieste contenute nell’interrogazione, il consigliere regionale chiede di conoscere, “ricevendo evidenza documentale con data certa”, quali tipi di azioni “sono state poste in essere da parte  del Servizio Controlli della Regione Puglia e Collegio Sindacale di AQP, ognuno per competenza, in merito alle verifiche sulle autorizzazioni concesse ai dipendenti della medesima società per l’esercizio di incarichi extra istituzionali. Trattandosi di analoghe benchè ripetute prestazioni di consulenza da rendere anche da una stessa Società, per i quali si richiede copia di tutti i suddetti atti, chiedo di sapere altresì se non vi siano delle anomalie nelle procedure di affidamento dei suddetti servizi, che  potrebbero configurare un artificioso frazionamento della spesa, finalizzato ad espletare una procedura comparativa ristretta in luogo di una gara ad evidenza  pubblica mediante procedura aperta, eludendo pertanto le disposizioni sancite dal vigente Codice dei Contratti Pubblici”.

 

Di seguito il testo dell’interrogazione:

 

Al Presidente della Regione Puglia

Al Presidente del Consiglio della Regione Puglia

Al Presidente del CdA di AQP SpA

Al Direttore Generale di AQP SpA

Al Collegio Sindacale di AQP SpA

Al Responsabile Anticorruzione di AQP SpA

Oggetto: incarichi e consulenze AQP.

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO CHE

come indicato nel Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 – ’21:

  1. La Regione Puglia, da sempre impegnata in attività a tutela della legalità, consapevole dell’importanza della collaborazione sinergica tra le Istituzioni per garantire efficacia ed efficienza all’azione della Pubblica Amministrazione, intende innalzare i livelli di legalità delle proprie strutture con particolare riferimento alle procedure maggiormente esposte al rischio corruttivo” (art. 8 pag. 63);
  2. Non vi è dubbio che Acquedotto Pugliese rientra appieno nella definizione di società a controllo pubblico di cui all’art. 2 bis, comma 2, lett.b, d. lgs. n.33/2013 e s.m.i.” (Premessa pag. 5);
  3. Nell’espletamento delle attività di pubblico interesse, gli amministratori, i dirigenti e dipendenti della Società sono qualificati come “Incaricati di pubblico servizionella nozione che ne dà l’art. 358 del c.p.” (art. 1.3 pag. 8);
  4. AQP, società per azioni partecipata al 100% dalla Regione Puglia quale soggetto privato in controllo pubblico” (art. 1.7 pag. 15);
  5. “AQP, con verbale del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2016 ha riformulato la procedura specifica integrativa del codice etico denominata “Regolamento incarichi extra istituzionali” che disciplina il conferimento di incarichi extra istituzionali al personale di AQP, nonché regola la procedura per il rilascio della conseguente autorizzazione all’espletamento degli incarichi esterni nel rispetto del superiore principio che impone l’insussistenza del conflitto d’interessi. Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza effettuerà il monitoraggio periodico circa il rispetto di tale Regolamento” (art. 8 pag. 62);

l’Assemblea degli azionisti di Aseco SpA (società interamente partecipata da AQP SpA) del 15 giugno 2018, ha riconfermato la carica di Amministratore Unico all’Avv. Maurizio Cianci, dirigente di AQP SpA;

con Delibera di Giunta Regionale del 20 Marzo 2018, n. 438, inerente gli indirizzi per la partecipazione all’assemblea ordinaria della Società Acquedotto Pugliese SpA del 23-28 marzo 2018, è stata designata l’avv. Floriana Gallucci per la nomina di componente del Consiglio di Amministrazione della suddetta Società, subordinando l’efficacia della nomina all’acquisizione delle dichiarazioni sulla sussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità, rese da parte della suddetta professionista (che non risulta essere iscritta presso alcun Ordine, come da verifica sul sito del Consiglio Nazionale Forense), da effettuarsi entro 15 giorni dalla notificazione del provvedimento di nomina, ai sensi del D. Lgs. 8 aprile 2013, n. 39;

con verbale n. 1/18 dell’Assemblea ordinaria dei Soci di AQP, tenutasi in data 28  marzo 2018,  è stata nominata l’avv. Floriana Gallucci quale componente del Consiglio di Amministrazione della suddetta Società;

che la citata professionista risulta essere dipendente pubblico in quanto Segretario Generale di fascia A cod. 5354;

il dirigente di AQP Camilla Antola risulta essere iscritta, con anzianità effettiva dal 16/5/88, presso l’Ordine dei Commercialisti Elenco Albo sez. A di Bari, con studio in viale Unità d’Italia 89 a Bari, come risultante dal sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (che si allega);

 

dirigente di AQP Francesco Ardito, recentemente nominato Commissario dell’ILVA in amministrazione straordinaria,  risulta essere iscritto, con anzianità effettiva dal 29/3/07, presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti Elenco Albo sez. A di Brindisi, con studio in via Monte Abella n. 32 a Fasano (BR), come risultante dal sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (che si allega);

risultano affidati, mediante procedura comparativa, alle seguenti Società alcuni incarichi di  consulenza come riportato: (trattandosi di analoghe prestazioni da rendere anche da stesse Società,  anomalie nelle procedure di affidamento dei suddetti servizi che potrebbero configurare un artificioso frazionamento della spesa, finalizzato ad espletare una procedura comparativa ristretta in luogo di una gara ad evidenza  pubblica mediante procedura aperta, eludendo pertanto le disposizioni sancite dal vigente Codice dei Contratti Pubblici)

  1. Società Bain & Company (atto n. 62540 del 8/6/16) consulenza strategica per € 130.000,00
  2. Società Management Search (atto n. 68602 del 23/6/16) consulenza per selezione profili manageriali per € 153.000,00
  3. Società Challenge Network (atto n. 65982 del 16/6/16) consulenza di assessment per € 168.000,00
  4. Società Management Search (atto n. 65982 del 16/6/16) consulenza di assessment per € 119.999,46

CONSIDERATO CHE

l’art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/16 prevede espressamente che: “Gli amministratori delle società a controllo pubblico non possono essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti o vigilanti”, fattispecie esattamente coincidente, come nel citato caso, di conferma di carica dell’Amministratore Unico di Aseco Spa;

 

l’art. 60 del D.P.R. n. 3/57 nega tassativamente al dipendente pubblico, qual è appunto l’Avv. Gallucci, di accettare cariche in società costituite a fine di lucro, come nel caso in specie di AQP SpA, trattandosi di Società che prevede la realizzazione di utili, da ripartire secondo le disposizioni dell’art. 32 del proprio Statuto, il quale  contempla altresì un’articolazione tradizionale tipica di un’organizzazione societaria a finalità di lucro quali la presenza di organi dell’assemblea dei soci, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, della Società di Revisione, ed una ripartizione dei poteri parimenti conforme alle regole generali, con l’attribuzione all’organo amministrativo dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione rientranti nell’oggetto sociale (Corte di Cassazione Sezione Unite Civili n. 11983/17);

 

nella citata Delibera di G.R. n. 438\18 non è indicato alcun atto amministrativo con il quale il Ministero dell’Interno, in qualità di proprio datore del lavoro, abbia autorizzato preventivamente l’Avv. Gallucci per l’espletamento di tale incarico, così come previsto dal comma 9 dell’art. 53 del citato d.lgs. 156/2001;

 

non è stato sottoscritto alcun atto amministrativo con il quale si dia contezza della verifica e dell’esito positivo delle autocerificazioni rilasciate dall’Avv. Gallucci rese ai sensi del D. Lgs. n. 39 del 8 aprile 2013, tenuto conto altresì che, come da allegato, da quanto risulta nella sezione Amministrazione Trasparente del sito di AQP, è presente una dichiarazione rilasciata  dalla medesima professionista in data 06/04/2018, con la quale sottoscriveva di non aver assunto altre cariche o altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica, pur ricoprendo a tale data il ruolo di sub commissario di AGER,  omettendo altresì l’indicazione del relativo compenso percepito;

 

dal documento diffuso dalla Funzione Pubblica “Criteri generali in materia di incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche”, pagina 6 lett c) comma 5, è indicato che sono preclusi a tutti i dipendenti, a prescindere dalla consistenza dell’orario di lavoro “gli incarichi a favore di dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale, salvo deroghe autorizzate dall’art. 1 comma 56 bis della Legge n. 662/96”;

 

dal vigente Regolamento AQP degli incarichi extra – istituzionali, che si applica anche ai dirigenti come nel caso in specie, ai sensi dell’art. 5 lett a) sono considerati preclusi in modo assoluto incarichi extra istituzionali per l’esercizio di attività professionali autonome, così come al successivo art 13) è specificato che “è incompatibile con la qualità di dipendente l’iscrizione ad albi professionali, qualora i relativi ordinamenti professionali richiedano come presupposto dell’iscrizione l’esercizio dell’attività libero professionale” esattamente come nel caso in specie (art. 4 comma 3 del D.Lgs. n. 139/2005);

 

dal vigente Codice etico di AQP si evince che, art. 2 comma 1) “il presente codice deve esser osservato da ogni soggetto titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato”,  al successivo comma 2) “il dirigente è tenuto ad osservare, come tutti i dipendenti, la normativa vigente”, mentre all’art. 7 comma 10) è previsto che “è fatto divieto per il dipendente di svolgere qualsiasi attività professionale fuori del tempo di lavoro, salvo espressa e preventiva autorizzazione dell’Amministratore Unico o delegato”;

 

dal vigente Regolamento AQP sulle Sanzioni Disciplinari, a pag 30) è stabilito il licenziamento senza preavviso “ai lavoratori che commettano infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che siano così gravi … come ad esempio: esecuzione in orario di lavoro di attività in concorrenza …. o di attività per conto proprio o di terzi, da cui derivi direttamente o indirettamente un lucro per il lavoratore

 

da quanto risulta nella sezione Amministrazione Trasparente del sito di AQP, dalle allegate autocerificazioni rilasciate da entrambi i prefati  dipendenti Antola ed Ardito, rese ai sensi  del  D. Lgs. n. 39 del 8 aprile 2013, al punto 3) delle medesime dichiarano “di aver preso cognizione del Codice Etico di AQP e di uniformarsi alle norme in essi contenute, in quanto compatibili”;

 

l’art. 12 della Delibera di Giunta Regionale n. 812 del 05/05/2014, prevede alcune attività di verifica nell’ambito del monitoraggio e controllo da parte del Servizio Controlli della Regione, di supporto alla Giunta, al fine di assicurare la vigilanza sull’andamento delle Società in house e su quelle controllate, quale appunto AQP essendo interamente partecipata dalla Regione Puglia;

 

il Codice Civile nonché il Testo Unico della Finanza, impongono in capo  al Collegio Sindacale, nel quale risulta in qualità di Presidente essere presente il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bari, specifiche attività di monitoraggio e controllo, quali ad esempio la vigilanza sull’osservanza della Legge e dello Statuto;

 

IL SOTTOSCRITTO GIOVANNI LIVIANO D’ARCANGELO, nella qualità di consigliere regionale

C H I E D E

1) se non sia da considerarsi nulla la riconferma, dell’Avv. Maurizio Cianci, alla carica di Amministratore Unico di ASECO SpA in virtù di quanto  disposto dall’art. 11 comma 8 del D. Lgs. n. 175/16;

 

2) di avere copia dell’atto amministrativo con il quale il Ministero dell’Interno, in qualità di proprio datore del lavoro, così come previsto dal comma 9 dell’art. 53 del citato d.lgs. 156/2001, abbia autorizzato preventivamente l’Avv. Gallucci per l’espletamento dell’incarico sopra citato;

 

3) se tale nomina dell’Avv. Gallucci, quale componente del CdA di AQP,non sia da considerarsi nulla sulla base di quanto esplicitato dall’art. 60 del D.P.R. n. 3/57;

 

4) di conoscere l’atto amministrativo con il quale si dia contezza della verifica e dell’esito positivo delle autocerificazioni rilasciate dall’Avv. Gallucci, rese ai sensi del D. Lgs. n. 39 del 8 aprile 2013,  e, per le motivazioni precedentemente illustrate,  se non sia da considerarsi mendace l’allegata dichiarazione rilasciata  dalla medesima professionista in data 06/04/2018, con la quale sottoscriveva sotto propria responsabilità di non aver assunto altre cariche o altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica;

 

5) che siano forniti gli atti di autorizzazione all’iscrizione agli Ordini di Dottore Commercialista di Bari e Brindisi, nonché all’esercizio della professione di commercialista presso gli studi  menzionati nelle premesse, nei confronti dei dipendenti di AQP Antola ed Ardito, considerati i divieti tassativamente previsti dalle prefate norme nazionali ed interne di AQP per lo svolgimento dei suddetti incarichi;

 

6) di ricevere copia delle verifiche e del monitaraggio periodico espletato dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di AQP, sulla base dell’art. 8 pag, 62 del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza  2019 – ’21, circa il rispetto di quanto stabilito dal citato Regolamento per il conferimento di incarichi in favore dei dipendenti di tale Società;

 

7) di conoscere, ricevendo evidenza documentale con data certa, quali tipi di azioni sono state poste in essere da parte  del Servizio Controlli della Regione Puglia e Collegio Sindacale di AQP, ognuno per competenza, in merito alle verifiche sulle autorizzazioni concesse ai dipendenti della medesima società per l’esercizio di incarichi extra istituzionali;

 

8) trattandosi di analoghe benchè ripetute prestazioni di consulenza da rendere anche da una stessa Società, per i quali si richiede copia di tutti i suddetti atti, chiede di sapere altresì se non vi siano delle anomalie nelle procedure di affidamento dei suddetti servizi, che  potrebbero configurare un artificioso frazionamento della spesa, finalizzato ad espletare una procedura comparativa ristretta in luogo di una gara ad evidenza  pubblica mediante procedura aperta, eludendo pertanto le disposizioni sancite dal vigente Codice dei Contratti Pubblici.

 

Allegati:

  1. iscrizione di Camilla Antola presso l’Ordine dei Commercialisti Elenco Albo sez. A di Bari;
  2. iscrizione di Ardito Francesco presso l’Ordine dei Commercialisti Elenco Albo sez. A di Brindisi;
  3. dichiarazione rilasciata da Avv. Gallucci Floriana;
  4. dichiarazione rilasciata da Camilla Antola;
  5. dichiarazione rilasciata da Ardito Francesco.

 

BARI, 22 Luglio 2019                                                                     dr. Gianni Liviano

                                                                                           Consigliere Regionale

                                                                                                  Gruppo Misto

 

 

 

 

 

 

 

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