2017

Dichiarazione del consigliere regionale Gianni Liviano su assunzioni all'Arpa di Taranto.  Facebook Twitter Youtube Fa piacere apprendere che oggi a Bari il presidente della Regione, Michele Emiliano, l'assessore alla Qualità della vita, Filippo Caracciolo, e il direttore del dipartimento Barbara Valenzano abbiano tenuto una conferenza stampa annunciando, secondo quanto previsto dal piano Taranto, assunzioni all'Arpa di Taranto. Lo apprendiamo con piacere perche' l'intera vjcenda si è sbloccata grazie ad una mia mozione presentata in Consiglio regionale e approvata all'unanimità nonché ad una successiva lettera scritta al presidente Emiliano in cui gli chiedevo di dare attuazione alla mozione perché l'immobilismo “avrebbe poturo portare, come conseguenza, l’irrimediabile perdita dei fondi, 2,5 milioni di euro, da dedicare alle assunzioni per il 2016, e con nessun sintomo di un possibile cambiamento di indirizzo per l’anno 2017”. Non solo, accortomi che una precedente delibera di giunta aveva individuato profili professionali non consoni alle necessità di Arpa Puglia ho messo in contatto il presidente Emiliano con la dirigente di Arpa Taranto, dott.ssa Maria Spartera, perché si ponesse rimedio in quanto le figure tecniche necessarie ad Arpa Taranto riguardano chimici e biologi, tecnici della prevenzione preposti all’attività di campionamento, impiantisti e componente ingegneristica. Per non parlare del lavoro fatto a monte con il direttore di Arpa Puglia, dott. Bruno e con le sigle sindacali. Dispiace invece molto che nè il presidente Emiliano, né altri (eccezion fatta per il direttore dell'Arpa regionale) abbiano avuto la sensibilità di informarmi preventivamente della conferenza stampa odierna. Ci siamo abituati ormai, con tristezza, allo stile dell'uomo solo al comando. Ci sono quelli che lavorano e quelli che si prendono i meriti e fanno le conferenze stampa. Non fa niente: non siamo persone da passerella. Continuiamo a lavorare in silenzio provando a portare, finché ce lo consentiranno, risultati alla nostra comunità. ALLEGATA DOCUMENTAZIONE MOZIONE 23 FEBBRAIO 2017 LETTERA AL PRESIDENTE EMILIANO 31 OTTOBRE 2017 ARTICOLO DEL QuotidianoDiTaranto del 1 Novembre 2017...

Facebook Twitter Youtube Cinquecentomila euro per accelerare il processo di elaborazione del Piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”, sostenere il processo di costituzione del “Polo Formativo di eccellenza per la Blue Economy , la nautica e la marineria a Taranto” nonché l’avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto. È quanto previsto dall’articolo 24, ispirato dall’azione del consigliere regionale tarantino Gianni Liviano, della legge di bilancio la cui azione ha portato anche alla presentazione di tre emendamenti, entrambi approvati a maggioranza, di cinquecentomila euro a favore dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, di trecentomila euro per effettuare la cartografia e la mappatura storico e logistica degli ipogei presenti nel territorio pugliese e individuarne, qualora necessario, la proprietà, altri cinquecentomila euro per il Sud, il Fondo unico spettacoli. Tutti provvedimenti presentati al bilancio di previsione 2018 dal consigliere regionale tarantino Gianni Liviano (quello sui conservatori insieme ai colleghi consiglieri Mario Pendinelli e Francesco Paolo Campo) approvati a tarda notte dalla I commissione consiliare Bilancio, che vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile e che, adesso, passano al vaglio del consiglio regionale che si riunirà i prossimi 21 e 22 dicembre per l'approvazione definitiva del previsionale 2018 e del pluriennale 2018/2020. “Con l’articolo che punta a sostenere la filiera formativa della nautica di eccellenza – spiega Liviano – vogliamo far sì che Taranto da città sul mare diventi una città di mare. Questo stanziamento, se confermato dal voto finale dell’Aula, permetterà di individuare il contenitore destinato ad accogliere la filiera formativa, e a realizzare gli eventuali interventi di ristrutturazione dell’immobile, all’interno del quale sistemare i numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro. Il progetto di filiera nautica, prevista del resto anche dalla legge regionale speciale per Taranto – aggiunge Liviano – prende le mosse dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica, già da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari nonché all’insediamento del corso di Scienze del mare da parte dell’Università degli studi di Bari. In quest’ottica – ricorda il consigliere regionale – negli incontri susseguitisi nei mesi scorsi è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa. Gli unici ostacoli alla realizzazione del progetto erano la mancanza di un contenitore e, soprattutto, l’assenza di una dotazione finanziaria per la messa a norma dell’immobile che sarà destinato ad ospitare l’intera filiera della nautica”. Di rilevanza anche l’emendamento che va a rafforzare, con i 300mila euro stanziati, il progetto di mappatura e cartografia degli ipogei e delle caverne presenti sul territorio pugliese. “La Puglia, ed in particolare alcuni suoi territori, con Taranto sopra tutti, – aggiunge ancora Liviano – è caratterizzata dalla presenza di numerose strutture ipogeiche che ormai da diversi anni stanno rappresentando una meta irrinunciabile per i nuovi flussi di turismo culturale nonché per gli appassionati di archeologia. Un immenso patrimonio, storico e culturale che costituisce, per la sua varietà e le molteplici funzioni che nel corso dei secoli e millenni si sono stratificate, una unicità che deve spingere sempre più a porre in essere tutte le misure necessarie per la sua piena conoscenza, valorizzazione, fruizione e salvaguardia”. Infine, ma non meno importante, l’emendamento che dà sostegno, con lo stanziamento di 600mila euro (200mila euro per ogni anno del triennio 2018/2020), ai conservatori musicali e agli istituti musicali pareggiati. “Un emendamento che, per quanto mi riguarda, ho sottoscritto avendo ben presente la situazione in cui attualmente versa l’istituto musicale Paisiello in attesa della tanto sospirata statalizzazione, che però sembra in dirittura d’arrivo, e alle prese con l’incubo della mobilità per il personale docente”. Adesso la palla passa all’Aula del Consiglio regionale, chiamato a riunirsi, come già detto, i prossimi 21 e 22 dicembre, per l’approvazione definitiva del documento contabile e, di conseguenza, delle tre importanti dotazioni finanziarie che riguardano il territorio ionico....

Facebook Twitter Youtube Cinquecentomila euro per accelerare il processo di elaborazione del Piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”, sostenere il processo di costituzione del “Polo Formativo di eccellenza per la Blue Economy , la nautica e la marineria a Taranto” nonché l’avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto. È quanto previsto dall’articolo 24, ispirato dall’azione del consigliere regionale tarantino Gianni Liviano, della legge di bilancio la cui azione ha portato anche alla presentazione di tre emendamenti, entrambi approvati a maggioranza, di cinquecentomila euro a favore dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, di trecentomila euro per effettuare la cartografia e la mappatura storico e logistica degli ipogei presenti nel territorio pugliese e individuarne, qualora necessario, la proprietà, altri cinquecentomila euro per il Sud, il Fondo unico spettacoli. Tutti provvedimenti presentati al bilancio di previsione 2018 dal consigliere regionale tarantino Gianni Liviano (quello sui conservatori insieme ai colleghi consiglieri Mario Pendinelli e Francesco Paolo Campo) approvati a tarda notte dalla I commissione consiliare Bilancio, che vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile e che, adesso, passano al vaglio del consiglio regionale che si riunirà i prossimi 21 e 22 dicembre per l'approvazione definitiva del previsionale 2018 e del pluriennale 2018/2020. “Con l’articolo che punta a sostenere la filiera formativa della nautica di eccellenza – spiega Liviano – vogliamo far sì che Taranto da città sul mare diventi una città di mare. Questo stanziamento, se confermato dal voto finale dell’Aula, permetterà di individuare il contenitore destinato ad accogliere la filiera formativa, e a realizzare gli eventuali interventi di ristrutturazione dell’immobile, all’interno del quale sistemare i numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro. Il progetto di filiera nautica, prevista del resto anche dalla legge regionale speciale per Taranto – aggiunge Liviano – prende le mosse dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica, già da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico a cura del Politecnico di Bari nonché all’insediamento del corso di Scienze del mare da parte dell’Università degli studi di Bari. In quest’ottica – ricorda il consigliere regionale – negli incontri susseguitisi nei mesi scorsi è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa. Gli unici ostacoli alla realizzazione del progetto erano la mancanza di un contenitore e, soprattutto, l’assenza di una dotazione finanziaria per la messa a norma dell’immobile che sarà destinato ad ospitare l’intera filiera della nautica”. Di rilevanza anche l’emendamento che va a rafforzare, con i 300mila euro stanziati, il progetto di mappatura e cartografia degli ipogei e delle caverne presenti sul territorio pugliese. “La Puglia, ed in particolare alcuni suoi territori, con Taranto sopra tutti, – aggiunge ancora Liviano – è caratterizzata dalla presenza di numerose strutture ipogeiche che ormai da diversi anni stanno rappresentando una meta irrinunciabile per i nuovi flussi di turismo culturale nonché per gli appassionati di archeologia. Un immenso patrimonio, storico e culturale che costituisce, per la sua varietà e le molteplici funzioni che nel corso dei secoli e millenni si sono stratificate, una unicità che deve spingere sempre più a porre in essere tutte le misure necessarie per la sua piena conoscenza, valorizzazione, fruizione e salvaguardia”. Infine, ma non meno importante, l’emendamento che dà sostegno, con lo stanziamento di 600mila euro (200mila euro per ogni anno del triennio 2018/2020), ai conservatori musicali e agli istituti musicali pareggiati. “Un emendamento che, per quanto mi riguarda, ho sottoscritto avendo ben presente la situazione in cui attualmente versa l’istituto musicale Paisiello in attesa della tanto sospirata statalizzazione, che però sembra in dirittura d’arrivo, e alle prese con l’incubo della mobilità per il personale docente”. Adesso la palla passa all’Aula del Consiglio regionale, chiamato a riunirsi, come già detto, i prossimi 21 e 22 dicembre, per l’approvazione definitiva del documento contabile e, di conseguenza, delle tre importanti dotazioni finanziarie che riguardano il territorio ionico....

Facebook Twitter Youtube E’ un’odissea che si trascina, ormai, da circa quindici anni quella che ha per malcapitati protagonisti i cittadini di alcune zone dei quartieri di Lama e San Vito nonchè della contrada Carelli, a Taranto. Quindici anni trascorsi nell’attesa di veder realizzare da parte del Comune di Taranto le opere di urbanizzazione primaria quali tronchi di fognatura nera e il completamento della stazione di sollevamento di via Girasoli, a Lama. Una lunga storia i cui capitoli sono stati ripresi nell’interrogazione urgente (il contenuto della stessa è visibile in basso nella pagina) che il consigliere regionale Gianni Liviano, che ha seguito l’intera vicenda sin dall’alba del primo provvedimento (era il 4 luglio del 2002 quando il commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia invitò l'Amministrazione comunale di Taranto a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari) nell’allora veste di consigliere comunale, ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, e all’assessore regionale all’Urbanistica, Annamaria Curcuruto. Ai tre rappresentanti istituzionali Liviano nell’interrogazione chiede se per loro può essere considerato normale ”il tempo di oltre 15 anni, trascorso ad oggi, da quando il commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia invitò l'Amministrazione comunale di Taranto a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli investimenti urgenti”. Quindici anni “di vera e propria tribolazione per gli abitanti di Lama, San Vito e Carelli”, fa presente Liviano, che ha avuto inizio nel 2002 per poi dipanarsi lungo una serie di intoppi legati, ora alla necessità di apportare dalle varianti al progetto dal momento che c’era da realizzare i collettori con servitù di passaggio nei vigneti della zona di Lama, ora ad una serie di dimissioni a raffica dei vari direttori dei lavori designati dall’Amministrazione comunale, ora dalla rinuncia della ditta aggiudicataria dell’appalto, ora da problemi tecnici sorti successivamente e segnalati sia dall’Acquedotto pugliese che dall’Autorità idrica pugliese. Tutto questo nonostante fossero stati stanziati 3.985.698,83 euro compresi nell’importo complessivo di euro 8.812.252 che il commissario delegato per l’emergenza ambientale in Puglia aveva reso disponibili per il completamento delle aree fognarie. Un insieme di problematiche che ha fatto sì che il consigliere regionale tarantino interrogasse la Regione Puglia chiedendo altresì se questo elevatissimo tempo “è da addebitare alla responsabilità di qualcuno, ed eventualmente di chi; qual è lo stato attuale dei lavori per la costruzione dell'impianto fognante e quanto tempo ancora i cittadini di questi quartieri dovranno attendere per la risoluzione dell'ormai annoso problema; se esistono, a vostro parere, i presupposti per azioni sostitutive, ovvero in danno, della Regione per la esecuzione dei lavori dal momento che il perdurare dell’impasse potrebbe causare gravi situazioni di pericolo pubblico per la salute dei cittadini”. TESTO INTERROGAZIONE Sig. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE dott. MARIO LOIZZO p.c. Sig. PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA dott. MICHELE EMILIANO Sig. ASSESSORE REGIONALE AI LAVORI PUBBLICI dott.ssa ANNAMARIA CURCURUTO OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA legge 388/2000 – decreto comm.le n. 195/2002 "programma stralcio degli interventi urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione"- rete fognatura nera a servizio degli abitanti di Lama/San Vito/ Carelli in Taranto; PREMESSO: – che in data 04/07/2002 il COMMISSARIO DELEGATO per l'emergenza ambientale in Puglia (da ora in appresso COMMISSARIO) invitò l'Amministrazione Comunale di Taranto (da ora in poi denominata AMMINISTRAZIONE) a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura…" (approvata con decreto com.le n. 195 del 18/06/2002); – che in data 20/08/2002 gli uffici tecnici dell'Amministrazione hanno predisposto e trasmesso al Commissario il progetto preliminare per il completamento delle reti esistenti in alcuni quartieri della città tra cui San Vito/lama/Carelli per un importo di euro 9.580.000; – che il Commissario ha reso disponibili per il completamento delle aree fognarie risorse per un importo complessivo di euro 8.812.252; – che in particolare per il completamento della rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, Lama, Carelli furono stanziati euro 3.985.698,83 (compresi nell'importo complessivo di euro 8.812.252 sopra indicato); – che in data 22/01/2004 il Commissario ha comunicato che la documentazione integrativa del progetto di completamento rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, Lama e Carelli era risultata idonea; – che in data 20/02/2004 la Giunta comunale di Taranto con delibera n. 62 ha approvato il progetto relativo al completamento rete di fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito-Lama-Carelli per l'importo complessivo di euro 3.985.698,83; – che il 20/08/2004 con determina dirigenziale del servizio Contratti del Comune di taranto n. 145 l'Amministrazione ha affidato i lavori su indicati all'impresa Bulfaro Costruzioni srl Torrente in Senise (Pz) per l'importo contrattuale, al netto di Iva, di euro 2.418.478,09; – che il 18/10/2004 è stato sottoscritto il contratto di appalto n. 8032 di rep tra la società Bulfaro e il Comune di Taranto; – che il 24/03/2005 la Direzione Lavori (in appresso D.L.) ha emesso il Sal (stato avanzamento lavori) n. 1 che ha interessato la posa in opera di parte del collettore 1 e dei tronchi 3,4,5,15,16,18 nonchè di parte della condotta permanente di via Girasoli (Lama) e che il 03/05/2005 è stato emesso il certificato di pagamento n. 1 per un importo pari ad euro 382.352,71; – che il 30/06/2005 la d.l. ha emesso il Sal n. 2 che ha interessato la posa in opera della restante parte della condotta permanente di via Girasoli, dei tronchi 2,6,7,8,9,10 e 14 nonchè un altro tratto del collettore n.1 e che il 26/07/2005 è stato emesso il certificato di pagamento n. 2 per un importo pari ad euro 362.266,53; – che il 24/05/2006 la d.l. ha emesso il Sal n. 3 (posa in opera di un ulteriore tratto del collettore 1 salvo la realizzazione di un tratto che attraversa i vigneti, del collettore 2 e dei tronchi 13,14,14 bis e collettori della zona tramontone e relativa condotta premente e della palanco lata della stazione di sollevamento di via Girasoli e che l'08/06/2006 è stato emesso il certificato di pagamento n. 3 per un importo di euro 738.462,55); – che il 30/06/2006 i lavori sono stati SOSPESI per l'approvazione e la redazione di una perizia di variante e per altri lavori; – che il 18/09/2006 la società Bulfaro ha effettuato formale atto di diffida e costituzione in mora al Comune di Taranto; – che il 18/12/2006 è stato sottoscritto il verbale di ripresa dei lavori con il quale si consentiva all'appaltatore di realizzare i collettori con servitù di passaggio nei vigneti della zona di Lama nonchè di procedere alla costruzione del sollevamento di via Girasoli; – che l'impresa non ha ripreso immediatamente i lavori bensì ha procrastinato le lavorazioni fino ai primi giorni del mese di marzo 2007 perchè i proprietari dei terreni (considerato che le coltivazioni avrebbero potuto subire danni) non hanno consentito l'ingresso nelle loro proprietà; – che il 23/03/2007 si è dimesso il direttore lavori; – che il 02/04/2007 il rup, a causa della mancanza del d.l. ordinava all'impresa di sospendere i lavori; – che il 07/05/2007 il Corpo forestale di Stato, nelle vesti di polizia giudiziaria, ha proceduto al SEQUESTRO dell'area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico sulla quale era in corso di realizzazione la stazione di sollevamento di via Girasoli; – che il 21/05/2007 il rup (arch. Stola) si dimetteva da responsabile del procedimento; il 31/05/2007 il dirigente (arch. De Leonardis) respingeva le dimissioni del rup il quale il 20/06/2007 confermava le sue dimissioni; – che il 16/10/2007 (delibera di g.m. del comune di Taranto n. 50) si procedeva alla sostituzione del rup con l'arch. De Leonardis che poi si dimetteva a sua volta nel gennaio 2009; – che il 17/04/2008 il corpo forestale di Stato procedette al DISSEQUESTRO su disposizione del Tribunale di Taranto; – che il 19/05/2008 il nuovo d.l., in seguito a richiesta di rinvio a giudizio del p.m., rassegnava le dimissioni costringendo l'Amministrazione ad avviare le procedure necessarie per l'affidamento dell'incarico di direttore lavori a professionista esterno; – che in data 12/02/2010 la Bulfaro spa notificava al comune di Taranto domanda di arbitrato e contestuale nomina di arbitro, con cui la stessa società intendeva sottoporre al collegio arbitrale n. 15 quesiti relativi ai danni e maggiori oneri che avrebbe subito a causa dell'anomalo andamento dei lavori; In particolare l'impresa Bulfaro procedette a richiesta di lodo arbitrale a motivo del fatto che, secondo quanto asserito dalla stessa impresa, pur essendo stati emessi, i Sal non furono liquidati, secondo i termini di legge, all'impresa. – che in data 24/10/2012 l'Impresa Bulfaro si ritirava dal lodo arbitrale; – che in data 28/11/2012 l'Amministrazione, rispondendo ad un'interrogazione dello scrivente, all'epoca consigliere comunale, informava che "in seguito alla nomina del nuovo direttore lavori questi avrebbe dovuto emettere l'o.d.s. affinchè la ditta Bulfaro spa riprendesse i lavori,essendo venute meno le motivazioni addotte dalla stessa ditta per il mancato proseguio e, in caso la ditta Bulfaro non dia seguito all'ods lo scrivente (ing. Nistri) procederà alla proposizione della risoluzione contrattuale in danno e all'affidamento ad altra ditta per il completamento dell'opera fognaria”; – che il 30/11/2012 veniva nominato il nuovo direttore lavori nella persona dell'ing. Ciaccia; – che il 20/12/2012 l'ing. Ciaccia comunicava al dirigente della direzione Lavori pubblici e al rup di rinunciare all'incarico di direttore dei lavori; – che il 27/12/2012 la ditta Bulfaro, invitata ad un incontro con il direttore lavori dimissionario, non si presentava; – che il 31/01/2013 veniva rescisso il contratto con la ditta Bulfaro; – che nel mese di giugno 2013 veniva certificata la carenza in organico di personale tecnico per incarico d.l. del 10/06/2013; – che il 07/08/2013 (con determina 378) il rup ing. Nistri prende atto della rinuncia all'incarico di direttore lavori dell'ing. Ciaccia (avvenuta il 20/12/2012); – che il 04/09/2013 (con determina n. 393) in seguito alle dimissioni del rup ing. Nistri veniva nominato il nuovo rup nella persona del geom. Fago; – che in data 14/10/2013, in seguito ad interrogazione dello scrivente, l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taranto così rispondeva: "a tutt'oggi non è possibile affidare ad altra impresa l'esecuzione delle opere in quanto è necessario, preliminarmente, la redazione di tutta una serie di attività" e in particolare "l'individuazione di un professionista a cui affidare l'incarico per la ricognizione di tutte le attività già effettuate, per la determinazione dei danni da richiedere all'impresa precedente-uscente, per la progettazione delle opere di completamento" procedendo, solo dopo, all'appalto delle opere di completamento; – che successivamente il Comune di Taranto ha affidato allo Studio di Ingegneria Sisto quanto già prospettato al punto precedente; – che in seguito a questi lavori dello Studio Sisto il Comune di Taranto ha fatto richiesta ad Aqp di un parere di conformità al sistema gestionale finalizzato all'assunzione in gestione da parte dello stesso Aqp spa; – che in data 12/10/2015 l'Aqp (rif. prot. n. 101678 del 12/10/2015) rispondendo al Comune di Taranto ha espresso il proprio parere contrario all'esecuzione di alcuni adeguamenti di opere esistenti così come previsto in progetto per motivazioni tecniche; – che in data 09/11/2015 l'Autorità idrica Pugliese, ribadendo la condivisione rispetto all'opinione espressa dall'Aqp, scrivendo al Sindaco protempore di Taranto, così si esprimeva: “a seguito dell'incontro con il Comune di Taranto, direzione LL.PP. questa Autorità ha individuato il seguente percorso tecnico-amministrativo per il superamento della problematica: "Il comune di Taranto rielabora, nei limiti dei finanziamenti sopra riportati (Euro 1.200.000,00 per il completamento della fognatura nera a servizio degli abitanti di San Vito, lama, Carelli), i progetti in conformità a quanto rilevato e proposto da Aqp con la nota del 12/10/2015 alla quale è allegata le schede progetto con le indicazioni del soggetto gestore, con l'impegno a trasmetterli nuovamente per l'acquisizione del parere di conformità….. La rielaborazione dei progetti in osservanza delle linee guida fornite da Aqp spa potrebbe, per la limitatezza dei finanziamenti disponibili, non riuscire a riprodurre il programma costruttivo originario per cui l'adeguamento di alcune opere esistenti non riuscirebbe a rientrare nei progetti rielaborati…. Per tali opere esistenti, per le quali non sarà possibile far rientrare l'adeguamento nei progetti di cui sopra per mancanza di finanziamento, l'Aqp avvierà la procedura per l'assunzione in gestione, sottoponendo all'Aip una valutazione tecnico-economica per l'adeguamento di dette opere". Alla luce di quanto sopra riportato l'Aip, nella nota in questione del 09/11/2015 ha invitato il Comune di Taranto a rielaborare i progetti in questione così come richiesto da Aqp spa sottoponendoli nuovamente allo stesso Aqp per il parere di conformità e che…"Immediatamente dopo aver rilasciato detto parere, individuate le opere, il cui adeguamento non è stato possibile prevedere con la rielaborazione dei progetti da parte del Comune di Taranto, Aqp avvierà la procedura di presa in gestione delle stesse provvedendo al loro adeguamento con fondi tariffari da autorizzare da parte di questa Autorità"; CHIEDO ALLA S.V. – di poter sapere se viene considerato normale il TEMPO di oltre 15 anni trascorso da quando, in data 04/07/2002 il COMMISSARIO DELEGATO per l'emergenza ambientale in Puglia (da ora in appresso COMMISSARIO) invitò l'Amministrazione Comunale di Taranto (da ora in poi denominata AMMINISTRAZIONE) a predisporre il progetto preliminare di nuovi tronchi di fognatura nera nell'ambito del piano degli investimenti urgenti finalizzati all'adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura in alcuni quartieri tra cui LAMA/SAN VITO/CARELLI ad oggi? – se questo elevatissimo tempo è da addebitare, a parere della S.V., alla responsabilità di qualcuno ed eventualmente di chi? – qual è lo stato attuale dei lavori per la costruzione dell'impianto fognante e quanto tempo ancora i cittadini di questi quartieri dovranno attendere per la risoluzione dell'ormai annoso problema? – se esistono, a parere della S.V., i presupposti per azioni sostitutive, ovvero in danno, della Regione per la esecuzione dei lavori dal momento che il perdurare dell’impasse potrebbe causare gravi situazioni di pericolo pubblico per la salute dei cittadini. Ringraziando, l'occasione è grata per porgere i cordiali saluti. Bari, lì 06/11/2017 dott. Gianni Liviano consigliere regionale Emiliano sindaco di Pugli...

Facebook Twitter Youtube Convocare i consiglieri regionali del territorio tarantino allo scopo di snellire e velocizzare il percorso della legge speciale per taranto, approvata in giunta regionale nell"ormai lontano mese di febbraio. È quanto chiede il consigliere regionale Gianni Liviano al capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi, in una lettera a lui indirizzata. Una lettera che fa seguito ad un’altra precedentemente indirizzata al dott. Stefanazzi allo scopo di capire, innanzitutto, “se ci sono motivi ostativi perché l’iter della legge regionale speciale per Taranto possa concludersi con l’approdo nell’aula del Consiglio regionale". Attualmente, il disegno di legge è incardinato in IV commissione consiliare, presidente Donato Pentassuglia, ed è stato sottoposto all’esame delle parti sociali e datoriali nel corso di svariate audizioni. “Da quel momento – sottolinea Liviano – tutto sembra essersi bloccato. Eppure – prosegue il consigliere regionale tarantino – siamo di fronte ad uno strumento formadibile che, se approvato e messo nelle condizioni di operare, potrebbe portare notevoli benefici alla difficile situazione economica e sociale in cui versa il capoluogo ionico. Dalla città – aggiunge ancora Liviano – si alza a gran voce la richiesta di interventi concreti necessari per alzare il livello della qualità della vita. Del resto, la spinta straordinaria e l’attenzione crescente, anche da parte del Governo nazionale con il Cis, su Taranto sono il segno, forse anche tardivo, di una condizione di specialità che la città di Taranto e il suo comprensorio manifestano da tempo in virtù anche degli effetti che legano il suo destino a quello dell’Ilva. Ecco, perché, a mio avviso, la Regione Puglia non può sottrarsi alla comprensione di questa condizione peculiare e, in più, deve affrontare in maniera più diretta, perché ne ha competenza e responsabilità, il tema del futuro dello sviluppo urbano e della sua comunità territoriale di Taranto nell’ambito delle proprie politiche regionali, sia in termini straordinari che ordinari. Per cui ritengo – conclude Liviano – che il procrastinare ancora l’approvazione della legge Taranto, che al suo interno contiene elementi innovativi come la previsione del capoluogo ionico quale zona economica speciale, potrebbe essere interpretato dalla città come un disimpegno da parte della Regione. Al contrario, sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento, è un obiettivo ineludibile per l’equilibrio dello sviluppo dell’intera regione”....

Facebook Twitter Youtube DICHIARAZIONE DI LIVIANO SU INCONTRO GOVERNO-REGIONE-COMUNE SU ILVA L'Ilva e' un problema del territorio e il territorio non può essere escluso dall'interlocuzione con il Governo. Dispiace che il Ministro Calenda non ritenga utile la presenza al tavolo della Regione e del Comune di Taranto. Questo e' il momento in cui la nostra comunità' deve fare squadra. Mille sono i distinguo e le differenze che si potrebbero accampare per motivare percorsi da battitori liberi, ma ciascuno di loro, per quanto legittimo, non potrebbe mai giustificare che le istituzioni locali si presentino separate nell interlocuzione con il governo centrale. Chiedo pertanto ai parlamentari locali di interloquire col Governo al fine di accogliere Regione e Comune al tavolo. Chiedo al Presidente della Regione di convocare o consiglieri del territorio, il sindaco e i parlamentari, indipendentemente dal loro schieramento, al fine di favorire una seria condivisione di scelte da fare. Almeno una volta Taranto faccia squadra....

Facebook Twitter Youtube “Non capisco tutto questo sbattersi da parte dei parlamentari e delle istituzioni brindisine contro l’iniziativa dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Mazzarano, concretizzatasi con una delibera di giunta che apre alla possibilità che l’aeroporto Arlotta di Grottaglie venga aperto ai voli civili". Commenta così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, la levata di scudi contro i voli civili all’aeroporto grottagliese. “L’assessore Mazzarano, è con lui la giunta, non ha fatto altro che prendere atto di una richiesta venuta dal territorio, come sicuramente sarà avvenuto in altri ambiti anche per le altre realtà pugliesi. Del resto, la giunta, così facendo, ha dato seguito anche ad una mozione, che vede in me il primo firmatario (gli altri colleghi che l’hanno firmata sono stati Galante, Morgante, Pentassuglia, Turco, Vizzini, Zinni e lo stesso Mazzarano non ancora assessore) votata e approvata dall’aula del consiglio regionale". La Puglia, fa presente Liviano, dispone di quattro aeroporti civili localizzati nei Comuni di Foggia, Bari, Brindisi e Grottaglie; l’aeroporto di Grottaglie, sebbene completamente fruibile e funzionante per i voli passeggeri, “è allo stato attuale – sottolinea il consigliere tarantino – destinato ad uso esclusivamente cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio; la pista dell’aeroporto di Grottaglie di 3.200 metri è tra le più lunghe d’Italia; il sistema aeroportuale pugliese ha movimentato nel 2013 quasi 5.400.000 passeggeri offrendo mediamente 385 collegamenti di linea a settimana a partire dagli aeroporti di Bari e Brindisi di cui 85 internazionali e 300 nazionali oltre a numerosi collegamenti charter stagionali; una parte consistente di questi passeggeri proviene dalla provincia di Taranto e da zone limitrofe. Detto questo – prosegue Liviano – l’aeroporto di Grottaglie non può essere solo un aeroporto industriale ma deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per cui è stato creato. Per cui – conclude Liviano – continuerò a sostenere le battaglie dei comitato pro aeroporto e gli sforzi del governo regionale compiuti nella direzione dell’apertura ai voli civili. Situazione, questa, che rafforzerebbe ancora di più la legge speciale per Taranto e l’istituzione nell’area ionica della zona economica speciale”....

Facebook Twitter Youtube Raccontare la città attraverso gli strumenti necessari per la sua crescita. Questo lo scopo della “Tre giorni di fine estate”, giunta quest’anno alla sua ventitreesima edizione grazie alla dedizione dell’associazione “Le città che vogliamo” e del suo mentore Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, che quest’anno si terrà il 29 settembre e il 2 e 3 ottobre prossimi nella sale della ex biblioteca Acciaio, in via Anfiteatro, a partire dalle ore 18.30. “Le politiche generative per Taranto”, questo il tema scelto per la ventiduesima edizione. Riflettori puntati su Zone economiche speciali (29 settembre), legge regionale speciale per Taranto (3 ottobre) e presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (2 ottobre). Si comincia venerdì sera, alle 18.30, quando si parlerà di Zone economiche speciali alla luce, anche, del recente decreto “Resto al Sud” istitutivo delle Zes che, poi, sono anche il cuore pulsante della legge regionale speciale per Taranto. Si preannuncia un dibattito stimolante, visto il parterre degli ospiti (il dott. Juan Torrents, presidente della Federazione mondiale delle Zone franche e delle Zone economiche speciali -Femoza; l’avv. Maurizio D’Amico, segretario generale dell’Advisory Board della Federazione mondiale della Zone franche e delle Zone economiche speciali; il dott. Michele Mazzarano, assessore allo Sviluppo economico Regione Puglia; il dott. Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto; il dott. Raffaello Giulio De Ruggieri, sindaco di Matera; l’on. Ludovico Vico; il prof. Aldo Berlinguer, Ordinario di Diritto comparato all’Università degli studi di Cagliari; il dott. Cosimo Damiano Latorre, presidente dell’Ordine dei commercialisti) e visto il dibattito in corso sull’opportunità o meno di una Zes interregionale con la Regione Basilicata e Matera, in particolare. Argomento, questo, che vede opinioni contrapposte e che saranno dibattute con gli ospiti. “Non sono contrario pregiudizialmente ad un progetto del genere – ha spiegato Liviano – ma credo che le risorse economiche messe a disposizione nel decreto debbano essere strumento del piano strategico e non fine. Ripeto non ho pregiudiziali nei confronti dell’asse con Matera ma tutto dipende dagli assi del piano strategico che vogliamo valorizzare e rispetto a questo capire che risposte vogliamo dare. Certo – ha aggiunto il consigliere regionale tarantino -, è nei fatti, per storia e tradizione, che Matera ha un asse privilegiato con Bari per cui se Taranto deve essere soltanto il porto che consente a Matera di entrare nella Zes non so se alla nostra comunità questo convenga. Se, al contrario, questa intesa interregionale è destinata a produrre benefici per il nostro territorio, evidentemente si può ragionare in questa direzione ma sempre confrontandoci nel merito del piano strategico che intendiamo realizzare. Per cui le opzioni pro o contro non mi entusiasmano se non sono corredate da un’idea di sviluppo”. Interessante anche l’appuntamento del 2 ottobre (stessa ora e stesso luogo) con la presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini (già consigliere e assessore regionale) “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia”. Ad illustrarne i contenuti insieme al consigliere Liviano saranno la prof.ssa Angela Barbanente, assessore regionale della giunta Vendola, l’avv. Giulio Calvani, che è stato stretto collaboratore di Guglielmo Minervini, e don Antonio Panico, sociologo e direttore della sede di Taranto della Luisa. Chiusura il 3 ottobre, con il focus sulla legge regionale speciale per Taranto che vedrà dibattere su questo importante strumento di rilancio e sviluppo della città ionica (lo stesso consigliere Liviano è il coordinatore del tavolo tecnico della legge) il dott. Franco Milella, esperto di Sviluppo locale e già componente Ocse; il prof. Rino Montalbano, docente del dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; i consiglieri regionali tarantini Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino, Giuseppe Turco, Marco Galante, Francesca Franzoso, Renato Perrini, Luigi Morgante; il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci...

Facebook Twitter Youtube Ventidue anni e non sentirseli addosso. La “Tre giorni di fine estate “ torna sulla scena con un’edizione, quella targata 2017, di tutto rispetto e con ospiti di eccezione. Sempre apprezzata e seguita, e che negli anni scorsi ha potuto ospitare gli autorevoli interventi di personaggi significativi, ognuno nel proprio settore, quali don Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Giancarlo Caselli, Fausto Bertinotti, Oscar Farinetti, Luciano Violante, l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, l’ex ministro Massimo Bray, il sindaco di Bilbao, solo per citarne alcuni, la kermesse dell’associazione “Le città che vogliamo”, con il suo mentore, il consigliere regionale Gianni Liviano, si ripropone nelle giornate del 29 settembre, 2 e 3 ottobre. “Le politiche generative per Taranto”, questo il tema scelto per la ventiduesima edizione. Riflettori puntati su Zone economiche speciali (29 settembre), legge regionale speciale per Taranto (3 ottobre) e presentazione del libro del compianto Guglielmo Minervini “La politica generativa. Pratiche di comunità nel laboratorio Puglia” (2 ottobre). I particolari dell’intera manifestazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 26 settembre, alle ore 10.30 nella sede di via Fiume 12 dell’associazione “Le città che vogliamo”, alla presenza del consigliere regionale Gianni Liviano....

Facebook Twitter Youtube Torna a riunirsi giovedì 21 settembre, alle ore 12.30 nella sede dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico (corso Sonnino 177, Bari), il gruppo di lavoro Zes per Taranto del quale è coordinatore il consigliere regionale Gianni Liviano, giusta delibera di giunta regionale n.899 del 7 giugno c.a. Una riunione che assume aspetti rilevanti se si tiene conto che il dibattito sulle Zone economiche speciali è stato già da tempo avviato e che entro il mese di ottobre occorrerà definirne contorni e dettagli. In più, si aggiunge la discussione sulla possibilità di una Zes interregionale che veda insieme Taranto e Matera. Decisioni tutte di competenza della Regione Puglia e dell’assessore allo Sviluppo economico. “L’importanza di una zona economica speciale (il rapporto Svimez del 2014 evidenzia come l’istituzione delle Zes sia lo strumento ideale del rilancio economico), permetterebbe – spiega il consigliere Liviano – la possibilità di introdurre agevolazioni di carattere fiscale, sotto forma di riduzione delle imposte sui redditi (Ires), dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). o dei tributi locali (Imu, Tari) per gli immobili posseduti dalle imprese e utilizzati per l’attività economica, riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente”. Nella Zes si intende ricomprendere attrattori e fiscalità di vantaggio anche per le imprese culturali e creative. L’obiettivo è quello di offrire un nuovo modello di cultura di impresa partendo dalla modifica dell’attuale sistema e passare dal sostegno all’offerta al sostegno alla domanda. “È importante – aggiunge Liviano – procedere ad una verifica dei parametri comunitari in modo da capire fino a che punto possiamo spingerci nella configurazione della Zes per Taranto. Aprirne i confini anche all’industria culturale, e aggiungerei anche all’industria culturale spinta, può ampliare i margini di sviluppo economico oltre che, appunto, culturale”. Non solo defiscalizzazione, però, perché la Zes è anche logistica e snellezza amministrativa. Infatti, le imprese che vogliono investire sul territorio devono avere certezza sui tempi per cui, è vero che è opportuno e importante un percorso di fiscalizzazione di vantaggio sul territorio ma è anche vero che, da solo, non è sufficiente a garantire l’insediamento di attività economiche; quindi nel corso dell’incontro sarà valutata l’opportunità di puntare ad una Zes esclusivamente tematica oppure ad un mix che apra la zona economica speciale anche a tutte le imprese che vogliano insediarsi; a strumenti che puntino alla defiscalizzazione del costo di lavoro dal momento che c’è da pensare a quanti, nei prossimi anni, usciranno dalle imprese della grande industria e dell’indotto in crisi aiutandoli a reinserirsi nel mondo del lavoro. All’incontro di giovedì, presenti il consigliere Liviano e l’assessore Mazzarano, sono stati invitati il prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”; il prof. Domenico Laforgia, direttore del dipartimento Sviluppo economico Regione Puglia; il dott. Angelosante Albanese, direttore del dipartimento Risorse finanziarie Regione Puglia; il dott. Aldo Patruno, direttore del dipartimento Cultura Regione Puglia; il prof. Aldo Berlinguer, ordinario di Diritto comparato presso l’Università di Cagliari; il prof. Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università degli Studi di Foggia; il dott. Francesco Milella, esperto di sviluppo locale già consulente Ocse; il cav. Luigi Sportelli, presidente della Camera di commercio di Taranto; l’avv. Sergio Prete, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio; l'avv. Maurizio D'Amico, esperto in Diritto dell’Unione europea e segretario generale dell’Advisory Board Federazione mondiale delle Zone Franche e delle Zone economiche speciali (Femoza); il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci; i consiglieri regionali tarantini. ...

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