2016

Facebook Twitter Youtube Bilancio 2017 Regione Puglia, Liviano: "Finanziati il piano strategico per Taranto e la filiera agro-industriale della canapa" “Taranto è diventata centrale nel bilancio 2017 della Regione Puglia, approvato nella lunga notte di venerdì dal Consiglio regionale, grazie al lavoro di squadra che ha visto impegnati i consiglieri regionali tarantini nel fare fronte unico. Finanziamento per la legge Taranto, contributo straordinario per l’istituto superiore di studi musicali Paisiello, progetto di decarbonizzazione e biomonitoraggio sull’impatto degli inquinanti sui bambini del quartiere Tamburi sono importanti provvedimenti che sono stati confermati dopo l’approvazione ricevuta in sede di commissione Bilancio. Insomma, possiamo considerarci soddisfatti del lavoro svolto che porterà sul territorio tarantino qualcosa come 1 milione 700mila euro”. Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, va dritto al punto e rimarca il lavoro di squadra soprattutto nel caso della previsione in bilancio della somma di 700mila euro quale contributo straordinario assegnato all'Istituto "G. Paisiello" di Taranto che costituisce “un’importante boccata d’ossigeno per una eccellenza tarantina che, altrimenti, avrebbe corso il pericolo di non poter assicurare continuità didattica per i suoi allievi”. Non meno importante la dotazione finanziaria per la filiera della canapa industriale. “Con l’approvazione dell’emendamento da me proposto – aggiunge il consigliere Liviano – sono stati stanziati 100mila euro per favorire la creazione di una filiera agro-industriale della canapa e incentivaron e l’impiego e il consumo finale dei relativi semilavorati e prodotti finali, attraverso le attività di coltivazione e trasformazione condotte secondo criteri di sviluppo di filiere territoriali integrate nei campi della bioingegneria, bioeconomia e bonifica dei terreni”. Infine, oltre ai 300mila euro per la costruzione del piano strategico per Taranto, con un emendamento a firma Colonna, Liviano e Zinni, l’articolo istitutivo del fondo speciale cultura e patrimonio culturale “è stato modificato – spiega Liviano – aggiungendo anche gli interventi diretti ad assicurare la fruizione pubblica dei beni culturali di proprietà di enti ecclesiastici, tra quelli finanziabili, attingendo alla dotazione finanziaria di 2 milioni e 500mila euro”. Approvato in Consiglio regionale l'articolo di bilancio finalizzato al finanziamento di 300.000 euro per l'elaborazione del piano strategico di Taranto. "Stiamo lavorando – spiega il consigliere regionale Gianni Liviano promotore dell’articolo 5 della legge di stabilità – per elaborare in maniera condivisa gli asset strategici per una nuova vision di futuro della nostra comunità . Queste risorse, saranno strumentali a realizzare le linee guida per la costruzione del piano strategico di sviluppo e per l'avvio del programma di primi interventi da realizzare sul territorio di Taranto, nonché per dare impulso alla realizzazione partecipata della legge regionale per la città di Taranto. Il centro di spesa sarà gestito dalla presidenza della Regione e, quindi, ogni decisione dovrà, ovviamente, essere concordata con il presidente Emiliano”. Il provvedimento è stato votato con il voto favorevole della maggioranza e dei gruppi 5 stelle e Area Popolare/Ncd. Hanno votato contro Forza Italia e CoR. "Sono grato – prosegue Liviano – a chi sta condividendo il percorso e in particolare ai consiglieri regionali del territorio che si stanno spendendo per dare un futuro migliore alla nostra comunità. Dispiace – conclude il consigliere regionale tarantino – che i consiglieri della provincia di Taranto, Franzoso e Perrini, in verità quest'ultimo ha sottoscritto anch'egli questa proposta di finanziamento, abbiano votato contro. Cambiare idea o dissentire è ovviamente legittimo". https://www.youtube.com/watch?v=3iif7GJX99c...

Facebook Twitter Youtube “Riteniamo che ci sia la necessità che le persone migliori di questa città facciano squadra per le prossime elezioni e che prevalga il senso di responsabilità e non le aspettative dei singoli. Per questo il nostro impegno è finalizzato a costruire un programma condiviso da piu’ parti e a cercare una candidatura autorevole e condivisa”. Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, a proposito del dibattito che va animandosi intorno alla scadenza elettorale di primavera quando i tarantini saranno chiamati ad eleggere un nuovo sindaco e nuovi amministratori comunali. Un appuntamento importante al quale “occorre arrivare con le idee chiare” perchè la città non può permettersi altri errori “che potrebbero pregiudicarne sviluppo e assetti futuri”. Per questi motivi, sottolinea Liviano, “proverò in tutti i modi a fare da collante tra i pezzi migliori di Taranto perchè Taranto non può continuare ad essere considerata un ghetto ma, al contrario, è una comunità che deve rialzare la testa e costruire futuro, innanzitutto, bellezza e felicità”. Ecco perchè, secondo il consigliere regionale tarantino, “il nostro sforzo dev'essere quello di essere educatori, di trasmettere coscienza civica, passione per il bene comune” per cui “non conta poi che si voti per Tizio o Caio, conta votare in maniera adulta, con responsabilità e consapevolezza. Mi sono avvicinato alla politica – aggiunge Liviano – avendo in mente La Pira, Dossetti, De Gasperi, Moro ma, anche apprezzando tanto Berlinguer. In trent'anni molto è cambiato, Non sono certo che il cambiamento sia stato positivo”....

Facebook Twitter Youtube Ha vinto il No e ha vinto la Costituzione. Per raggiungere questo obbiettivo in questi mesi ci siamo spesi molto, è un obbiettivo che auspicavamo e che speravamo fortemente. Per questo, ad obbiettivo raggiunto, dovremmo essere molto contenti. In realtà il senso di responsabilita' che accompagna il ns impegno.politico ci pone subito di fronte ad alcune domande importanti. Quante persone hanno votato con la consapevolezza che nelle loro mani era deputata la costituzione dei prossimi anni, e quante invece hanno votato pro o contro il governo.presente e il suo leader ? Ho molti dubbi che nel popolo votante ci fosse piena consapevolezza degli argomenti oggetto del voto. Da politico schierato dovrei gioire, da educatore appassionato alla crescita della comunità, prendo atto dei lunghi passi che bisogna ancora compiere perche' il voto sia adulto, responsabile e consapevole.Renzi ha compiuto, a mio sommesso avviso, numerosi errori di valutazione. Tra questi il primo, il più importante, e' stato sicuramente quello di aver avocato a se stesso e al governo da lui presieduto l'intera riforma. La Costituzione non può mai spaccare un popolo, semmai deve unirlo, come i.padri costituenti all'indomani della seconda guerra mondiale hanno ampiamente testimoniato. Una riforma costituzionale che spacca in due una Nazione, qualunque fosse stato l'esito, avrebbe già fallito nel suo intento. La Costituzione unisce non divide, racconta un'esperienza di Comunità e di sintesi di diversità, non di opinioni parziali, posizionamenti politici, autoreferenzialità e faziosità varie. Questo è stato l'errore di Renzi. Non nascondo ora la preoccupazione per il prossimo governo e per la stabilità della nazione. Era il male minore da pagare, ma sarà comunque un male, la conseguenza di un atteggiamento invadente e forse poco responsabile del presidente del consiglio uscente. Non ci sono in questa partita vincitori e vinti e quei politici che rivendicano vittorie raccontano frottole. C'è una comunità nazionale da ricostruire e un futuro da affrontare uniti, valorizzando responsabilità e competenze e mai slogan e populismi....

Facebook Twitter Youtube L’appuntamento è stato fissato al prossimo 8 dicembre quando, i soggetti interessati al progetto di filiera formativa della nautica, comunicheranno ufficialmente l’impegno che vorranno profondere e, soprattutto, indicare una possibile struttura dove allocarla. È questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall’incontro del tavolo tecnico riunitosi martedì sera negli uffici della Regione Puglia, in via Dante 63 a Taranto, convocato dall’assessore regionale Sebastiano Leo e coordinato dal consigliere regionale Gianni Liviano. Settecento metri quadrati, tanti ne servirebbero per ospitare la Casa della filiera della nautica. Uno spazio che andrebbe reperito possibilmente vicino al mare e destinato ad ospitare le classi e i laboratori del corso di Trasporto e Logistica dell’Istituto Archimede di Taranto (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di FabLab, di tappezzeria nautica) nonché il master di I livello in Design Nautico che il Politecnico di Bari è pronto a far partire. Una mission alla quale gli enti presenti all’incontro (Regione Puglia, Università e Politecnico di Bari, Archimede, Marina e Aeronautica militare, Assonautica, Camera di commercio Taranto, Ufficio scolastico regionale, Autorità portuale) sono chiamati a partecipare in modo da poter dare maggiore slancio, anche attraverso un’intelligente ed efficace operazione di marketing, al corso di studi dell’Istituto Archimede. Tutto in sinergia, appunto, con l’offerta formativa universitaria. La bozza del protocollo d’intesa già c’è. Adesso va arricchita con i contributi che i soggetti attuatori faranno pervenire, ognuno per le proprie competenze, alla Regione entro il prossimo 8 dicembre. “L’obiettivo – ha ribadito il consigliere regionale Gianni Liviano – è quello di provare ad immaginare un progetto che sia coerente con la costruenda legge regionale speciale per Taranto. Per questo l’opzione privilegiata è quella di passare da Taranto città sul mare a Taranto città di mare. Di questo ne è stato subito convinto l’assessore Sebastiano Leo che ha sposato la causa. Mi sento di dire che, con questo secondo incontro, il progetto comincia a prendere corpo. Certo, è importante che Marina, Aeronautica e Autorità portuale formulino possibili ipotesi di strutture idonee allo scopo”....

Facebook Twitter Youtube “Adesso basta. Non possiamo continuare ad assistere inermi al gioco al massacro che si sta giocando sulla testa dei tarantini e in spregio al loro diritto alla salute. Quanto accaduto tra mercoledì e giovedì in commissione Bilancio della Camera lascia davvero stupiti se si pensa che, soltanto fino a qualche giorno fa, sia il ministro Beatrice Lorenzin che il governo tutto avevano, manifestando il proprio parere favorevole, dato di fatto il via libera alla deroga per le assunzioni in materia di Sanità e all’utilizzo di 50 milioni di euro per renderla operativa”. Non le manda certo a dire il consigliere regionale tarantino, Gianni Liviano. “La sanità tarantina – sottolinea – ha bisogno di nuove risorse finanziarie per far fronte all’emergenza sanitaria evidenziata anche, laddove ce ne fosse ancora bisogno, da numerosi studi epidemiologici, non ultimo quello condotto dal prof. Forastiere”. L’aspetto che piu’ ferisce, sottolinea Liviano, è quello legato al fatto “che l’emendamento non sarebbe stato per nulla presentato in commissione Bilancio dal relatore. Insomma, sembra quasi che a Roma ancora non abbiano ben compreso l’emergenza sanitaria che viviamo a Taranto. La deroga al decreto ministeriale 70 è fondamentale per dare risposte ad un territorio martoriato così come i 50 milioni di euro sono propedeutici all’assunzione e alla stabilizzazione del personale sanitario, all’acquisto di materiale di consumo e di attrezzature, ad attività diagnostiche di primo e di secondo livello. Insomma, quei soldi sono stati chiesti per dare nuova solidità al nostro sistema sanitario e poter curare le nostre persone con mezzi e strumenti all’altezza della situazione oltre che per fare prevenzione”. L’auspicio, adesso, conclude Gianni Liviano, è che “l’emendamento alla legge di Bilancio venga recuperato al Senato sanando la situazione venutasi a creare. Se ciò non fosse, se cioè fosse confermato che il Governo ha a cuore Taranto solo a parole, non escludo di coinvolgere la città in forme di protesta. Ci rifiutiamo di pensare che quanto verificatosi possa essere legato ai possibili esiti referendari che vedrebbero il territorio pugliese piu’ a favore del No alla riforma referendaria piuttosto che del Sì”....

Facebook Twitter Youtube La filiera per la nautica comincia a muovere i primi passi. Lunedì mattina, infatti, si è tenuto nella sede dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione il previsto incontro, convocato dall’assessore Leo, per gettare le basi di questa importante iniziativa che punta a ripartire dal mare per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Quanto emerso dall’incontro di lunedì mattina (al quale hanno partecipato i rappresentanti del Provveditorato agli studi, del Politecnico di Bari, della Marina militare, dell’Istituto Archimede di Taranto, di Assonautica nonché il magnifico rettore dell’Università di Bari, prof. Uricchio) sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa martedì 15 novembre, alle ore 11 nella sede di via Fiume 12, dal consigliere regionale Gianni Liviano, fautore dell’iniziativa. Per l’occasione si parlerà anche della legge regionale per Taranto in fase di costruzione. ...

Facebook Twitter Youtube Iniziativa con l’assessore regionale Negro e il consigliere regionale Gianni Liviano Reddito di dignità: a Taranto presentate 4.600 domande. Ma c’è ancora tempo “Con l’approvazione del Reddito di dignità abbiamo voluto mettere in campo una misura di contrasto alla povertà tanto attesa dai pugliesi”. Così l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro, ha introdotto la discussione nel corso dell’incontro organizzato dall’associazione “Le città che vogliamo”, e tenutosi giovedì sera nella sede di via Fiume 12, al quale è intervenuto anche il consigliere regionale Gianni Liviano. “Il ReD – ha aggiunto l’assessore Negro – promuove l’inclusione sociale attiva di chi è in difficoltà economica, in coordinamento con la misura nazionale SIA-Sostegno di Inclusione Attiva. Non è solo un sussidio economico ma un programma di inserimento socio-lavorativo”- Insomma, ha spiegato ancora l’assessore, non c’è un “chi dà” e un “chi riceve”. C’è una comunità intera “che si attiva e si aiuta grazie a una forte partnership pubblico-privato. ReD si compone di più strumenti: sostegno economico, tirocini di inclusione sociale, servizi alla persona e alla famiglia. Per il primo anno di ReD l’investimento complessivo è di 125 milioni di euro. L’obiettivo che ci prefiggiamo – ha sottolineato Negro – è quello di assistere, un volta a regime, 20mila nuclei familiari. Si rivolge, infatti, a tutte quelle persone, con i rispettivi nuclei familiari, che abbiano dai 18 anni di età in su; siano residenti in Puglia da almeno 12 mesi; abbiano un ISEE in corso di validità non superiore a 3.000 euro all’anno; non cumulino indennità assistenziali o previdenziali superiori a 600 euro mensili”. Sono 27mila, infatti, le domande presentate complessivamente. Di queste, 4.600 arrivano dalla provincia di Taranto in linea con gli standard degli altri capoluoghi pugliesi eccezion fatta per Bari dove le domande sono oltre 7mila. Delle 27mila domande, “ventunomila – ha ricordato l’assessore Negro – sono state già esaminate e inviate all’Inps per gli ulteriori controlli e per predisporre la graduatoria finale”. C’è ancora tempo per presentare le domande da inviare esclusivamente per via telematica attraverso la consulenza dei Caf “assolutamente gratuita perchè è la Regione che si fa carico dei rimborsi. Insomma – ha poi concluso l’assessore regionale al Welfare – questa misura non vuole essere soltanto l’elargizione di un contributo economico, che ha certamente la sua rilevanza, ma costituisce la presa in carico di questi soggetti da parte delle strutture socio-sanitarie. Contestualmente siamo nella fase di sensibilizzazione estrema delle imprese che potranno recitare un ruolo importante dal momento che potranno usufruire per un anno delle prestazioni lavorative di chi ha avuto accesso al ReD e, perchè no, magari assumere, ma ovviamente non c’è alcun obbligo a farlo, il prestatore d’opera qualora si dimostrasse all’altezza”. “Questa sera – ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Liviano – vogliamo provare a spiegare, a chi interessato, come si accede al ReD, quali sono gli scenari che si aprono, chi ne ha diritto, quale la tempistica con la quale la Regione fornisce risposte, quale l’importo. In realtà, al di là di queste informazioni, – ha aggiunto Liviano – l’obiettivo non può non essere quello di provare a restituire dignità alle persone. Chi fa politica è terminale delle sofferenze della gente ma la soluzione migliore è quella di costruire prospettive economiche e, laddove questo non fosse possibile, fornire risposte e il reddito di dignità può essere una prima risposta". Ma l’incontro di giovedì sera è stato l’occasione anche per illustrare la recente legge regionale che riconosce la funzione sociale degli oratori. “La Regione Puglia – ha fatto presente l’assessore Negro – con questa legge ha pienamente riconosciuto la funzione sociale ed educativa delle attività di oratorio che possono essere promosse oltre che dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della chiesa cattolica anche da altri enti e confessioni religiose riconosciute dallo Stato. Questa nuova legge regionale – ha aggiunto – risponde alle esigenze di migliorare, attraverso la valorizzazione e il sostegno alle attività degli oratori, la collaborazione tra pubblico e privato nei seguenti ambiti: riduzione della marginalità di minori a rischio di esclusione, di devianza e di discriminazione; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro all’interno delle famiglie; attivazione di percorsi socio-educativi per lo sviluppo della persona; animazione territoriale e processi di rigenerazione urbana”. https://www.youtube.com/watch?v=PiCZ_yG4lFshttps://www.youtube.com/watch?time_continue=19&v=5D-8KBv3M3g...

Facebook Twitter Youtube Taranto sarà inserita nel percorso delle vie Francigene. Lo ha deciso il Consiglio regionale nella seduta di martedì 25 ottobre approvando all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano. “Con l’approvazione della mozione – spiega il consigliere Liviano – abbiamo impegnato la giunta regionale a rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1174 del luglio 2013, includendo anche il territorio di Taranto e della sua provincia. Tale approvazione – aggiunge Liviano – consentirà alla giunta regionale di includere nel percorso individuato nell’ambito degli “Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa” l’area jonica, che potrà così partecipare alle misure di valorizzazione, promozione e recupero destinate a tali itinerari”. “Resta il fatto – conclude il consigliere regionale Gianni Liviano – dell’importanza del provvedimento adottato oggi dal Consiglio regionale perché vuol dire mettere al centro la città di Taranto e la sua provincia di un progetto che può traguardare la nostra area facendola crescere ancora di più in termini di presenze turistiche. Inoltre, tiene conto delle importanti testimonianze storiche che attestano la presenza di flussi di pellegrini i quali, attraverso un fitto reticolo di strade, vie consolari e tratturi per la transumanza, passavano da Taranto per recarsi a Roma, Santiago di Compostela, presso la Grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano e presso una serie di santuari minori. Per non parlare del fatto che un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerata l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano, che conservò il suo ruolo di arteria di comunicazione durante tutto il Medioevo”....

Facebook Twitter Youtube Approvata in data odierna (18.10.2016) dal Consiglio regionale una mozione presentata dai consiglieri Liviano, Galante, Mazzarano, Morgante, Pentassuglia, Turco, Vizzino, Zinni con la quale si impegnano presidente e Giunta regionale a valorizzare l’importante infrastruttura aeroportuale di Grottaglie predisponendola ai voli civili. La Puglia dispone di quattro aeroporti civili localizzati nei Comuni di Foggia, Bari, Brindisi e Grottaglie; l’aeroporto di Grottaglie, sebbene completamente fruibile e funzionante per i voli passeggeri è allo stato attuale destinato ad uso esclusivamente cargo a supporto dello sviluppo industriale del territorio; la pista dell’aeroporto di Grottaglie di 3.200 metri è tra le più lunghe d’Italia; il sistema aeroportuale pugliese ha movimentato nel 2013 quasi 5.400.000 passeggeri offrendo mediamente 385 collegamenti di linea a settimana a partire dagli aeroporti di Bari e Brindisi di cui 85 internazionali e 300 nazionali oltre a numerosi collegamenti charter stagionali; una parte consistente di questi passeggeri proviene dalla provincia di Taranto e da zone limitrofe; Detto questo ed anche sulla base di quanto affermato dal presidente Emiliano “l’aeroporto di Grottaglie non può essere solo un aeroporto industriale, deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per cui è stato creato, l’Ente Aeroporti di Puglia deve utilizzare i quattro aeroporti in condizioni di parità”....

Facebook Twitter Youtube “La necessità di condividere e valorizzare ipotesi di diversificazione delle prospettive economiche per la nostra città passa sicuramente dalla valorizzazione della risorsa mare promuovendo anche quelle realtà che cercano di tradurre in fatti concreti questa importante risorsa. Dal mare dobbiamo ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio”. Così Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, nell’ottica di dotare il territorio ionico di un contenitore che ospiti l'intera filiera nautica e che prenda le mosse dall’esistente, ovvero dall’indirizzo di Trasporti e Logistica già da tempo attivo nell’Istituto Archimede di Taranto, per proseguire con l'intera filiera fino ad un Master di I livello sul Disegno nautico . In tal senso oggi “ho nuovamente incontrato l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Sebastiano Leo, – sottolinea Liviano – con il quale abbiamo concordato la convocazione, a Taranto, di un incontro al quale invitare, oltre alla Regione Puglia e al dirigente scolastico dell’Istituto Archimede, i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, il provveditore agli studi di Taranto, Provincia e Comune di Taranto, Marina militare e il Politecnico. Questo – aggiunge il consigliere Liviano – allo scopo di individuare, nell’immediato, una struttura che sia adeguata ad accogliere l'intera filiera formativa unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica) per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro”....

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