#bellezzaefelicità

Per me la Politica è sempre una grande passione, uno strumento nobile per costruire il bene comune. PER UNA POLITICA DELL'ATTENZIONE, DELLA COSTRUZIONE. DELL'ONESTA', DEL SERVIZIO.

Sunto Consiglio Comunale 30 Ottobre 2013

 

18 Novembre 2013 Sunto del Consiglio Comunale del 30 Ottobre 2013

riguardante tra gli altri argomenti la “Commissione Sviluppo” della quale Gianni LIVIANO era stato promotore sin da Luglio 2012

intervento Sindaco STEFANO

No, una doverosa risposta, perché siamo qui per costruire, non per parlarci
addosso, quindi sento il dovere di rispondere immediatamente.
Giustamente, come lei dice, i poteri del Consigliere e anche dello stesso
Sindaco e del Consiglio Comunale in questa materia sono limitati, perché sono responsabilità che appartengono al Governo, perché la politica industriale – lo
hanno letto a chiare lettere – è del Governo e della Regione, gli interventi a sostegno del lavoro, della formazione. Però il nostro dovere è non solo quello di presentare idee, progetti, proposte che attraverso la Commissione Sviluppo che oggi pomeriggio alle 18.00 si riunirà e che sempre di più sarà l’unica responsabile perché, come sappiamo, se è vero che le Province finiranno il loro ruolo il 31 dicembre, quella Consulta dello Sviluppo non avrà più modo di operare, quindi rimarrà soltanto la Commissione Sviluppo del Comune che dovrà sempre di più essere allargata. Infatti oggi parteciperanno la Confcommercio e l’Ordine degli Ingegneri alla Commissione Sviluppo, oltre ai rappresentanti delle varie forze politiche.
Detto questo, qual è il ruolo che noi possiamo svolgere?
E` quello ognuno di noi di sensibilizzare i Consiglieri Regionali a difendere la città di Taranto, perché io fino a questo momento grandi prese di posizioni non ne ho viste dal punto di vista dei singoli Consiglieri Regionali e mi auguro che ci sia, al di là delle appartenenze, uno schieramento – ripeto – di difesa ad oltranza

da parte dei Consiglieri Regionali, così con i nostri rappresentanti ognuno, anche

per le conoscenza di stima, degli incontri di lavoro degli rappresentanti nazionali

e dei rappresentanti europei, far sentire quella che non è soltanto una voce, una Istituzione, ma i singoli Consiglieri che sensibilizzano e presentano le proposte e le ingiustizie della nostra città ai rappresentanti a livello europeo, nazionale e regionale, perché dobbiamo ben comprendere, perché altrimenti – ma questo lo diciamo per serietà – se continuiamo a dare responsabilità a chi non ce le ha, il problema noi non lo risolveremo mai. Come dobbiamo anche dire in questo caso – come ricordava – per la Vestas è una responsabilità soggettiva di una multinazionale danese che ha delle regole sue, che non appartengono alla nostra cultura, perché loro disoccupazione non ce ne hanno, per cui chiudono una fabbrica e il giorno dopo i lavoratori vanno a lavorare in un’altra e che nessun Organo Istituzionale può obbligare a rimanere o a investire in Italia se non facendo delle proposte e creare le condizioni perché sia conveniente investire in Italia. E’ per quanto riguarda – ripeto – questo argomento che il Governo nazionale faccia un piano sulle energie alternative, come da più parti è stato fatto, anche perché in questo momento il Marocco dice che investirà tantissimi miliardi per le energie alternative, quindi con un rapporto fra gli Stati probabilmente o fra gli imprenditori potremmo avere subito, immediatamente queste opportunità che sono più vantaggiose per chi si impegna a Taranto, per la vicinanza al Porto, e non chi va ad investire in Spagna, a 300 chilometri del mare. Questo dipende dalla politica industriale della nazione e dei soggetti industriali, però ognuno di noi può sensibilizzare – come è stato fatto – come, per esempio, con l’Onorevole Chiarelli che ha scritto subito: “Io sono a disposizione come idee, come contributo”. Quindi è questo: non rimanere noi isolati come città perché abbiamo bisogno… perché non è competenza nostra la politica industriale del Paese. Tutto qui.

Consigliere TRIBBIA (Presidente)
Grazie, Consigliere Cotugno.
Ha chiesto di intervenire Consigliere Liviano: ne ha facoltà.

Consigliere LIVIANO

Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri, io intervengo per

rallegrarmi e complimentarmi per l’importanza che alla Commissione Sviluppo il

Sindaco sta dando e ha dato nel suo intervento.

Devo dire che la sottolineatura della Commissione Sviluppo come luogo di

cabina di regia, di laboratorio per costruire un progetto di futuro per la città di

Taranto – ed è quello che il Sindaco ha detto tre minuti fa – io mi permetto di

condividerlo e, se mi consentite, credo che sia riconoscimento di una idea che chi

vi parla aveva avuto qualche mese fa e che è stata un po’ difficile a convincervi a

partorire nei mesi, perché la proposta arrivò – il Sindaco ricorderà – a luglio,

appena insediatici, ed è stata poi approvata ad aprile o maggio, quindi diciamo

che qualche mese è passato. Io raccolgo anche – lo faccio per l’ennesima volta e l’ho fatto anche in una

lettera scritta qualche giorno fa in maniera aperta e recapitata al Sindaco – l’invito

a sentirci uno in questo momento di difficoltà e a costruire, però vorrei veramente capire se – e ne parlo evidentemente per esperienza personale – il

contributo richiesto è un contributo richiesto per dire due parole al Mondo o se è

un contributo richiesto vero. A me sembra di essere testimone del fatto, Sindaco,

che, pur avendo tentato di contribuire, con tutti i limiti possibili che ciascuno di

noi si porta appresso, al bene comune, per il fatto stesso di essere io portatore di

queste istanze non simpatico – diciamo – a chi governa questa città e neanche al

partito di maggioranza dell’Amministrazione Comunale, diciamo che molte cose

non sono state…

(Il Consigliere Azzaro interviene fuori microfono)

Al gruppo consiliare! Al gruppo consiliare che governa… che sta in questa

cosa…

Insomma, Sindaco… Sindaco! Assessore Scasciamacchia, scusi, mi

consente di dire una cosa al Sindaco? La ringrazio!

Sindaco, il momento è difficile per tutti e tutti noi, a destra, a sinistra, al

centro, con simpatie o antipatie personali, con vari livelli di responsabilità, tutti

noi avvertiamo il bisogno di essere utili a questa comunità. Io la prego veramente

– glielo sto dicendo con il cuore in mano e sono disponibile a fare questo passo –

di spogliarci in questo momento delle simpatie e antipatie personale, la prego di spogliarci del fatto che chi mi sta simpatico e quello che dice è quello che voglio

io e chi mi sta antipatico è quello che osa mettere in discussione quello che io

penso, e la prego veramente di ragionare – da parte mia ha la disponibilità, se di

questo stiamo parlando – su un progetto di futuro per la città con senso di

responsabilità. Nessuno – voglio dire – ha voglia di sottolineare di essere

solamente sottolineatore degli errori altrui. Tutti abbiamo voglia, in questo

momento storico, di essere costruttori di prospettive, costruttori di progetti e

costruttori di risposte. Vivere una esperienza di isolamento politico come quella a

cui ci avete relegato solamente perché abbiamo osato a volte non essere

d’accordo con le vostre scelte, è penalizzante non solamente per chi parla ma è

penalizzante per il senso di responsabilità che tutti noi avvertiamo nei confronti

della città e delle persone che in questa città in questo momento stanno

soffrendo.

Pertanto ancora una volta io le chiedo, Sindaco, di cambiare rotta, di

valorizzare competenze e di ragionare su una prospettiva, un progetto e un

metodo che vede tutti ugualmente, nel rispetto dei ruoli e delle appartenenze; ci

sarà evidentemente chi deciderà di più perché fa parte di una maggioranza in maniera integrante e chi deciderà di meno, ma tutti abbiamo la necessità, la

voglia. In questo momento storico difficile, raccogliendo anche l’invito del

Consigliere Renna e le sue lacrime, che sono esemplificative, e le lacrime di

questa città, di essere costruttori di risposte con senso di responsabilità per il

futuro di questo territorio.

Quindi io la ringrazio per aver dato valore alla Commissione Sviluppo,

ovviamente mi duole che, nonostante io le abbia proposto questa cosa, non sono stato evidentemente inserito fra i componenti della Commissione Sviluppo. Non

è un problema personale. Continuo a dire: superiamo i sensi di simpatia e

antipatia, perché pure esistono nei rapporti umani, e ragioniamo sulla necessità in

questo momento di essere uniti sulle cose importanti che sono la prospettiva di

futuro di questa comunità.

Consigliere TRIBBIA (Presidente)

Grazie, Consigliere Liviano.

Una replica da parte del Sindaco.

Sindaco STEFANO

Rispondo, naturalmente, come prima per una forma di rispetto.

Beh, devo precisare che l’elezione nella Commissione non la fa il Sindaco,

non è una nomina! E` il Consiglio Comunale che ha votato e io rispetto la

volontà del Consiglio Comunale. Primo.

(Il Presidente Bitetti rientra nell’emiciclo consiliare ed assume la

Presidenza del Consiglio)

Seconda cosa: come ben sanno i Consiglieri che hanno fatto parte di questo

unico incontro, noi abbiamo temporeggiato perché c’era in piedi una Consulta

dello Sviluppo alla Provincia che era – se vogliamo, fra virgolette – ben più

importante in quanto comprendeva tutti i paesi della provincia ed era

rappresentata da diversi pezzi delle Istituzioni.

Diciamo alla luce del sole quello che ho detto in Commissione: noi siamo

andati con i piedi di piombo per le note vicende giudiziarie della Provincia. Ci

sembrava poco opportuno cercare di gestire noi quella Consulta perché avremmo

svolto un ruolo quasi – voglio dire – di ingerenza in un momento delicato della

situazione. Quando abbiamo esposto questo problema, il desiderio del Comune di

mettersi in prima fila al servizio per lavorare, il Prefetto Tafaro, il Prefetto

Commissario della Provincia ha ritenuto di continuare questo ruolo, tanto è vero

che ha detto alla parte politica: “Fatevi un attimo da parte perché voglio fare un

incontro con tutti i dirigenti”. E noi abbiamo, naturalmente, da una parte

osservato le sue indicazioni, attendendo ancora qual è il risultato di questo

incontro, e nello stesso tempo abbiamo iniziato a lavorare noi come

Commissione aspettando dei dati per fare il secondo incontro: alcuni sono

arrivati, altri ancora non sono arrivati. Però oggi noi, non svolgendo il ruolo di

chi vuole invadere il campo di un altro, siccome sappiamo… il Governo ha detto

che il 31 dicembre le Province verranno sciolte e i compiti passeranno ai Comuni, allora noi, con la coscienza a posto, lavoriamo sapendo di non voler

scippare niente a nessuno. Ecco perché il periodo di questo ritardo è stato per una

forma di rispetto e di delicatezza nei confronti della Provincia perché risolvesseroqueste cose.

Presidente BITETTI

Grazie, Sindaco.

Consigliere LIVIANO

Posso replicare brevemente, 30 secondi?

Presidente BITETTI

Prego.

Consigliere LIVIANO

Io per l’ennesima volta ho provato a riportare la discussione sul terreno

della verità e per l’ennesima volta è stata deludente la risposta!

Grazie.

Presidente Bitetti

Credo che possiamo chiudere con il punto.

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Category: politica

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